Rio Maggiore a cielo aperto in zona stadio, Rossi: «I lavori partiranno entro sei mesi»

In alto il ponte in via dell’Ardenza vicino ai cimiteri e a destra i residenti con Enrico Rossi in via Remota. Il ponte sul rio Ardenza ristrutturato

Livorno: alluvione, sopralluogo del presidente che ha previsto un ulteriore lavoro. Il ponte al cimitero demolito e ricostruito

LIVORNO. Entro alcune settimane la gara e in pochi mesi (sei al massimo) il via all’appalto per i primi lavori. Con queste tempi, in testa alla lista delle opere per ridurre i rischi di una nuova alluvione come quella di due anni fa, ci sono lo “stombamento” del rio Maggiore in zona stadio. E poi, come novità, la realizzazione di un nuovo ponte, sempre sul rio Maggiore, nella zona tra il cimitero della Misericordia e i vivai di piante, opera richiesta dagli abitanti della zona che la notte tra il 9 il 10 settembre 2017 videro l’acqua sopra il ponte.

Un’opera che, miracolosamente, riuscì a reggere di fronte alla forza dell’alluvione. Il commissario per l’emergenza e presidente della Regione Enrico Rossi ha illustrato i tempi della fase propedeutica ad aumentare la sicurezza contro gli eventi meteorologici durante un sopralluogo fatto ieri mattina sui cantieri con il consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti.

Più nel dettaglio dei lavori, in poche settimane partiranno i lavori per la costruzione di una cassa di espansione per l’Ugione. Poi toccherà alla realizzazione di un bypass per il rio Forcone che verrà fatto confluire nell’Ardenza a valle di via Mandolfi. E che verrà, in sostanza, addirizzato.

Poi toccherà al il rio Maggiore e al suo “stombamento” dietro lo stadio nel tratto via Pensieri fino a via Rodocanacchi /via Toti, l’opera certamente più delicata perché il corso d’acqua (ora sotterraneo)passa tra abitazioni e impianti sportivi. La Regione garantisce che non ci saranno demolizioni di nessun tipo. E saranno più i sottoservizi a impensierire i tecnici. In ogni caso lo stesso Enrico Rossi è convinto che «non ci saranno problemi rispetto ai progetti che sono stati già visionati anche dal Comune».

Poi continueranno gli interventi per riportare alla luce il rio Maggiore nel tratto tra via Cattaneo e via Pensieri e poi nel tratto tra via Toti e la barriera Margherita. Infine gli ultimi due interventi nella parte vicina al mare: da una parte la realizzazione di uno scolmatore con l’acqua che scorrerà lungo la strada attraverso tubi e dall’altra l’apertura del corso d’acqua nell’area dell’Accademia navale. E in quest’ultimo caso è già partito il confronto per capire come portare avanti l’intervento dato che si ricade in una zona militare.

Nell’agenda del commissario Enrico Rossi c’è poi, a monte, la partenza della gara per la demolizione ricostruzione del ponte di Salviano che verrà riservato ai pedoni. Il transito dei mezzi verrà dirottato su un nuovo ponte a valle in via Peppino Impastato.

I lavoro, come è stato spiegato ieri mattina da Rossi, non si svolgeranno in contemporanea per non avere disagi eccessivi. Durante il sopralluogo ai cantieri Rossi ha poi visitato il ponte che è stato ricostruito in via Remota (dove la frazione era rimasta isolata). Qui un gruppo di abitanti della frazione ha accolto il presidente donandogli un tagliere artigianale di legno di olivo in segno di riconoscenza.

Poi il sopralluogo è continuato al nuovo muro di contenimento sul rio Ardenza lungo via di Popogna e alla foce dell’Ardenza in località Tre ponti dove però le arcate della struttura sono divenute cinque. Non sono più tre perché è stata allargata la luce dell’opera.