Ospedale, poliambulatorio chiuso per trasloco: nove giorni di disagi

Livorno, da lunedì 18 fino al 27 febbraio Cup e prelievi dirottati a Salviano e Fiorentina. L’Asl ai medici: «Non prescrivete esami non urgenti»

LIVORNO. Il Poliambulatorio di viale Alfieri chiude i battenti per lavori per 30 mesi (fino a settembre 2021) e tutte le attività di prenotazione esami e i prelievi del sangue saranno spostate al piano terra del 7° padiglione. Nei nove giorni necessari al trasloco - da lunedì 18 febbraio a mercoledì 27 febbraio - la struttura chiuderà e l’utenza potrà rivolgersi nei due distretti aperti, a Fiorentina e Salviano. L’Asl ha previsto di potenziare le due strutture, tenendo gli sportelli aperti fino alle 17, ma i disagi sembrano inevitabili, considerando che ogni giorno dal poliambulatorio passano circa 800 persone e che è chiuso anche il distretto di Ardenza (sempre per lavori).

6,5 MILIONI DI LAVORI. «Fra due anni e mezzo l’attuale poliambulatorio ci sarà restituito più moderno ed efficiente, ma soprattutto, con l’adeguamento antisismico previsto dalla legge. Si potrebbe definire pomposamente, il primo pezzo di quello che sarà il nuovo ospedale», dice Carlo Giustarini, direttore dei distretti sanitari livornesi.


L’opera sarà possibile grazie ad un finanziamento del ministero datato 2015, quando dal governo arrivarono 14,5 milioni all’allora Asl 6. Una parte (circa la metà) fu utilizzata per acquistare macchinari più avanzati, l’altra metà invece per interventi sul patrimonio immobiliare. In parte i soldi furono utilizzati per la riasfaltatura della viabilità che porta ai padiglioni 4-5-6 e davanti al Poliambulatorio. Restarono 6,5 milioni dedicati alla totale riqualificazione del Poliambulatorio, che sarà trasformato nella più grande Casa della Salute di Livorno, qualcosa di più di un distretto sanitario.

I VARI SPOSTAMENTI. L’edificio, oltre al Cup e al centro prelievi, ospita la direzione della zona distretto, Odontoiatria e Diabetologia e l’abitazione del cappellano dell’ospedale. Diventerà invece Casa della Salute di livello base, con gli ambulatori di tutte le specialistiche presenti nell’ospedale. Se prelievi e Cup andranno al 7° padiglione (che ospitava Riabilitazione, ora spostata al 5°), la Direzione della Zona Distretto si sposterà in via Filippo Venuti, non appena anche la Medicina Sportiva si sarà trasferita al 5°. In autunno si erano invece spostate l’agenzia di continuità ospedale del territorio e la gestione dell’infermieristica territoriale, ora, al decimo. Diabetologia si sposterà al 4° padiglione.

10 GIORNI DI DISAGI. Come dicevamo, nel periodo necessario al trasferimento, i servizi per richiesta esami e prelievi saranno assicurati nei distretti di Salviano e Fiorentina. Spiega la responsabile Paola Chelli: «Gli sportelli rimarranno operativi anche nel pomeriggio fino alle 17 e Salviano sarà aperto al pubblico anche il sabato mattina. La sede di via Peppino Impastato sarà pure quella preposta ai prelievi pediatrici». È stata allestita anche una postazione aggiuntiva per la prenotazione degli esami di radiodiagnostica nei locali dell’accettazione della Radiologia che si trova nei pressi dell’ingresso principale dell’ospedale. «Lì, l’orario fissato è dal lunedì al venerdì dalle 8-18 e il sabato dalle 8 fino alle 12».

RIAPERTURA GIOVEDÌ 28. Giovedì 28 febbraio la situazione dovrebbe tornare alla normalità con l’apertura del 7° padiglione, che in questi mesi è stato oggetto di un profondo restyling. «Nel frattempo - dice Giustarini - stiamo contattando i medici di famiglia invitandoli a non prescrivere richieste per esami che non siano urgenti».
Per chi era abituato a entrare da Viale Alfieri non cambierà molto. Nei prossimi 30 mesi, per raggiungere il Cup o farsi un prelievo, ci sarà solo da percorrere qualche decina di metri in più. L’edificio si trova proprio dietro all’attuale padiglione 24. Chi invece di solito lascia l’auto al parcheggio di via della Meridiana farà qualche passo in meno.