Il Mascagni è pronto per lo Stato. Sorgente: «Vittoria per la città»

Un'esibizione al Mascagni

Livorno: il ministero sblocca i soldi. Il presidente Luise: «Lo snodo decisivo ad aprile con la domanda ufficiale» 

LIVORNO. Per anni è stata una battaglia. Adesso, per dirla con le parole del presidente Marco Luise, c’è la certezza. La certezza che il gioiello livornese dell’alta formazione musicale, il Mascagni, passerà allo Stato. Il ministero ha infatti sbloccato le risorse per la statizzazione degli istituti musicali e delle Accademie di belle arti. Ma la sfida sarà tra qualche settimana, ad aprile, quando «dovremo presentare la domanda e far riconoscere fino in fondo le necessità formative della scuola».

Le parole del presidente arrivano all’indomani dell’annuncio della vicesindaca Stella Sorgente, che di ritorno da Roma, dove hanno partecipato insieme agli Stati generali dell’alta formazione artistica, ha esultato: «Il tempo della precarietà al Mascagni sta finalmente volgendo al termine. Il ministro Tria ha firmato i decreti che stanziano le risorse e definiscono i criteri per la statizzazione degli istituti musicali, mettendo la parola fine a una stagione di incertezza durata sin troppo».

Sorgente - musicista, diplomata proprio al Mascagni - rivendica il lavoro fatto con il sindaco Filippo Nogarin: «Sono anni che ci battiamo a livello nazionale, anche attraverso l’Anci, per raggiungere questo risultato importantissimo per l’istituto che è un’eccellenza assoluta nel panorama nazionale». Un lavoro per fare «applicare una norma di cui si parla dal 1999» che in città viene da lontano, dagli anni della presidenza di Giulio Cesare Ricci. Ma «finalmente abbiamo trovato interlocutori interessati a concludere questo percorso e dare certezze agli istituti non statali», rimarca Sorgente, che parla di «vittoria per la città». Perché «per Livorno significa dare garanzie ai 500 ragazzi e al personale docente e amministrativo, che potrà garantire una programmazione di lungo respiro senza dover rimanere appeso alle incertezze finanziarie degli enti locali». Il Comune fino a oggi ha garantito al Mascagni 920mila euro all’anno.

La Provincia, che in passato dava più di un milione, dopo i tagli è scesa a 250mila. Sono arrivati in soccorso Regione e Stato. Oltre a realtà come la Fondazione Livorno o gli stessi studenti. «Ringraziamo gli enti che si sono sempre fatti carico di lasciare inalterata l’offerta di alta formazione della città», ripete Luise. «I decreti fatti dalla ministra Fedeli nel 2017 - fa il punto - attendevano la firma del ministero dell’economia, che ora ha sbloccato le risorse. Ci manca l’ultimo snodo per passare ufficialmente allo Stato, che è la domanda da presentare ad aprile. Faranno il conteggio del personale che passa allo Stato (amministrativi e una quarantina di docenti di ruolo), dovremo rispettare una serie di requisiti che sicuramente abbiamo. E a quel punto potremo completare il passaggio. Lottando per far riconoscere fino in fondo le necessità formative dell’istituto».