Pezzi di ceramica nella minestra dei bimbi, indagine sulla mensa delle elementari

Il centro mensa della Cir Food a Ospedaletto dove vengono preparati i pasti

Livorno, il ritrovamento dei frammenti alla scuola Lambruschini, bloccata l’erogazione dei pasti: disposte analisi di laboratorio

LIVORNO. È successo di nuovo. A distanza di poco più di un anno dal ritrovamento di alcuni insetti nelle fette di pane, la somministrazione di cibo alla mensa delle scuole elementari Lambruschi, quartiere La Rosa, finisce di nuovo al centro dell’attenzione. Stavolta a far scattare un’indagine interna che coinvolge l’istituto, il Comune e l’associazione temporanea di imprese capitanata da Cir Food che ha in appalto il servizio, la scoperta di alcuni corpi estranei, molto probabilmente pezzi di ceramica, rinvenuti all’interno della minestra di due alunni.

La visita alla Cir Food della vicesindaca Stella Sorgente

LA RICOSTRUZIONE. Tutto inizia intorno alle 13,30 di giovedì 31 gennaio quando alle Lambruschini stanno pranzando i bambini, una quarantina circa, che fanno parte del secondo turno, altrettanti hanno appena terminato il pasto. Nel menù compare, tra le altre cose una minestra di verdura, composta prevalentemente di patate e carote a cui è stata aggiunta la pasta. A far scattare l’allarme proprio la segnalazione dei due alunni che hanno trovato nel piatto questi pezzetti bianchi di materiale solido e alcuni residui di una sostanza ancora sconosciuta di colore scuro. «Appena siamo stati avvisati – spiega la responsabile della scuola Claudia Cabras – abbiamo immediatamente sospeso l’erogazione dei pasti, isolato il campione sospetto e chiamato l’ufficio ristorazione del Comune che ha subito inviato due ispettori.



LE ANALISI. L’indagine interna che è stata avviata dovrà ricostruire due aspetti fondamentali della vicenda prima di arrivare a una possibile conclusione: la natura esatta del materiale trovato all’interno dei due pasti e ovviamente come questi corpi siano finiti nella minestra destinata ai bambini. Il primo passo è stato quello di inviare i campioni isolati a un laboratorio di analisi, il BioMil di via Mastacchi, che nelle prossime ore, al massimo lunedì, dovrà inviare il risultato degli accertamenti. E oltre alla natura dei reperti dovrà anche dire se si tratta di oggetti che sono stati cotti oppure no.

L'OBIETTIVO.  Proprio il particolare che riguarda la cottura o meno dei corpi estranei trovati nei piatti è determinate – secondo il Comune – per capire in che punto della filiera che va dalla preparazione fino alla somministrazione del cibo agli alunni, sia avvenuta la contaminazione. Nel caso specifico la cottura delle verdure è avvenuta nel centro Cir Food di Ospedaletto, visitato proprio giovedì mattina dalla vicesindaca Stella Sorgente con i vertici dell’ufficio ristorazione del Comune. Dopodiché i pasti sono stati portati nelle scuole, Lambruschini comprese, dove la vellutata è stata mischiata alla pasta dagli addetti di Cooplat prima di essere somministrata agli alunni che hanno poi dato l’allarme. —