Alberghi sul mare castelli, super ville: la Livorno a 6 zeri che piace ai russi - Video

Dalle “torrette” simbolo del viale Italia fino a Quercianella. La richiesta più alta per quello che era il Gran hotel Corallo

Livorno, gli immobili extralusso in vendita

LIVORNO. Per tanti milionari, forse. Ma non per tutti. In vetrina superlusso ci sono il superbo hotel Romito che guarda a picco il mare di Livorno e quello che un tempo era un prestigioso albergo storico, a servizio delle Terme del Corallo. Ci sono torrini liberty che da sempre fanno sognare livornesi e non. Ci sono veri e propri castelli sul mare e dimore appartenute a quella Livorno da bere del cinema italiano che ha reso la costa livornese famosa a livello nazionale.

È la Livorno a sei zeri. Che si racconta sul sito della società Lionard Luxury Real Estate. «Queste proprietà certo non interessano ad acquirenti italiani che solitamente vendono ma non comprano», a fare il punto su questa Livorno super lusso in vendita è direttamente la Lionard, fondata nel 2008 e in pochi anni è diventata la prima società in Italia nel settore immobiliare della fascia luxury. E il Tirreno racconta alcuni di questi super immobili in vetrina. Sono gli stranieri a comprare. Sono i russi in prevalenza a guardare ai nobil possedimenti livornesi con interesse.

È sul mercato a 7 milioni e 500mila euro quello che era il Gran Hotel Corallo, costruito 2 anni dopo il vicino stabilimento termale dallo stesso Angiolo Badaloni. Oggi la storica, malconcia e pur ancora meravigliosa struttura dove all’epoca soggiornavano i nobili è in parte transennata. All’interno ci sono vari uffici. Certo la viabilità che circonda l’edificio di 9.600 metri quadri disposti su cinque piani fuori terra oltre il seminterrato e un annesso posteriore su di un piano.

Dal quartiere Stazione alle suggestioni al salmastro della scogliera del Romito, ecco che proprio quell’albergo che porta il suo nome aspetta un compratore a sei zeri. Tra il blu e il verde della macchia mediterranea si chiedono dai 2.5 ai 5 milioni di euro: così riporta il sito della Lionard. Sono 15 camere da letto vista mare, 19 bagni, una maxi terrazza che guarda alle isole dell’arcipelago. E soprattutto guarda al paradiso marino tutto livornese di “Calignaia”.

E proseguendo quel serpente d’asfalto a picco sul mare si arriva ad un altro pezzo da 90 in vendita: è il “castello dei vampiri” (come qualcuno simpaticamente lo chiama per l’aspetto un po’ sinistro) di Quercianella. Si chiama Villa Jana. Torri, merli, stile gotico e un po’ tetro: è un’altra meraviglia in vendita dai 2.5 ai 5 milioni di euro. Diversi clienti russi si sono fatti avanti. «Il prezzo non è l’aspetto che scoraggia questi grandi compratori, sembra assurdo ma è così: purtroppo è la burocrazia italiana e locale che spesso non fa andare in porto queste trattative», spiegano dalla società. Tra torri merlate, finestre strettissime, ricordi: il “castello” è stato anche protagonista del film "Joe il rosso" di Raffaello Matarazzo (1936) con Armando Falconi, Luisa Garella e Luigi Pavese.

Chi passa da Quercianella non può non restare incantato e incuriosito. Lo stesso effetto, la medesima magia, la curiosità di quale storia e quali storie siano passate da quelle stanze arriva pure dai villini in stile liberty-eclettico del lungomare. Davanti all’Accademia. Alcuni di quei “torrini” costruiti negli anni Trenta del Novecento su disegno di Fosco Cioni sul viale Italia, davanti all'Accademia, sono in vendita. Impresa non facile. È, infatti, ancora sul mercato il “castellino” della famiglia Guidi. La richiesta è di 1 milione e 300mila euro, per 3 piani con torretta, 300metri quadri di superficie interna e oltre 700 di esterni. Si chiede centomila euro in più, quindi, un milione e 400mila per la villa vicina. Un altro scrigno di aneddoti, torrino e magia moresca da tempo sul mercato.

E A CASTIGLIONCELO...

Nove milioni di euro. È di nuovo sul mercato quella dimora fiabesca, Villa Corcos, appartenuta a Alberto Sordi. Con una richiesta minore (prima era venduta a 15 milioni di euro). Nella Livorno degli anni d’oro del cinema italiano, quella costa che ha il fulcro a Castiglioncello, si trova la villa del mostro sacro del cinema nazionale.

Per oltre 30 anni Sordi, d’estate, si viveva Castiglioncello insieme ai suoi amici Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman. Questo paradiso a picco sul mare è sempre stato quotato dai big: qui furono girati film come Il Sorpasso di Dino Risi o Pellegrini d’Amore con una giovanissima Sofia Loren. Un edificio principale di 900 metri quadrati, più 600 di terrazze e loggiati, oltre a due dependance, e un parco di 4000 metri quadrati: fu fatta costruire nell’ 800 dal barone Patrone (a cui Castiglioncello deve il Castello Pasquini) per il pittore Vittorio Corcos. Sordi l'acquistò dalla figlia dell'artista, e la rivendette ad un imprenditore toscano pochi anni prima della sua morte (avvenuta nel 2003).

Agli inizi degli anni 2000 i nuovi proprietari l'hanno sottoposta a un restauro conservativo, lasciando intatto lo studio dell'attore con il suo ritratto e quello di Corcos, lo scrittoio, altri oggetti personali e foto di Sordi in vari momenti della carriera. Sordi non faceva vita mondana, a differenza di altri attori e registi degli anni d’oro del cinema italiano che come lui avevano scelto Castiglioncello come buen ritiro: da Marcello Mastroianni a Vittorio Gassman, Suso Cecchi D’Amico, Paolo Panelli e Bice Valori, Gillo Pontecorvo.

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