Altalene inclusive in sei parchi: le prime alla Terrazza Mascagni

L’assessore Aurigi accoglie le richieste delle associazioni per i diritti dei disabili. Un ripensamento inaspettato da 18mila euro che sorprende in positivo

LIVORNO. Un testacoda memorabile al pari di quello che Federico Maria Sardelli celebrò nella proesia "Ritiro della patente". Anche nei satirici versi del Maestro infatti si evocano "placidi vialetti dell'ajuole" come quelle del lungomare livornese, come quelle dove l'assessore all'arredo urbano Alessandro Aurigi pronunciava la frase «I giochi per disabili non possono stare nei parchi non recintati o senza telecamere».

Era il 15 settembre quando l'assessore inaugurava così l'area giochi alla Terrazza, tra le proteste dei disabili. Poi mercoledì è arrivato il dietrofront, talmente brusco che sembra fatto col freno a mano (ottimo per i testacoda): "Nuove altalene inclusive in sei parchi cittadini" annunciava l'amministrazione.


Bene si dirà, e infatti va benissimo. I bambini e i ragazzi disabili avranno i giochi apposta per loro; anzi, apposta "per tutti". Perché si deve poter giocare in compagnia, altrimenti guardare gli altri giocare insieme è peggio che non giocare affatto.

Ma che fine ha fatto il nyet dell'assessore, che quella mattina di settembre rifiutava la mano tesa dalla Regione (60 mila euro messi sul tavolo dall'assessora Saccardi per rendere inclusiva quell'area giochi)? «Le strutture nei parchi sono più al sicuro dai atti di vandalismo. Per quelle esterne potremmo mettere le telecamere, ma sarebbero solo dei deterrenti» ripeteva Aurigi.

E difatti nell'intervento, che verrà finanziato con 18mila euro e che si inserisce nell’ambito dell’appalto complessivo che prevede la realizzazione di 11 nuovi parchi gioco per un investimento complessivo di 300mila euro, di telecamere non c'è traccia (o di altri dissuasori, né di percorsi inclusivi dagli stalli gialli ai parchi giocho per arrivare dall’auto ai giochi in autonomia).

«Abbiamo risolto un problema, a Livorno non ci sono più i vandali», commenta sardonico Fabrizio Torsi, dell’associazione paraplegici Livorno: «Non si capisce cosa abbia fatto cambiare idea all’assessore, visto che i giochi continueranno a essere incustoditi. Ma questo cambiamento dimostra che con il buon senso si riesce a includere tutti». E prosegue: «Non sappiamo se le altalene che verranno installate saranno davvero inclusive, in ogni caso siamo pronti a sostituire a spese nostre una torre-gioco non accessibile alla Terrazza».

Le nuove altalene inclusive saranno installate alla Terrazza Mascagni, nella nuova area giochi che verrà allestita alla Rotonda d’Ardenza, al parco Gattai, a villa Mimbelli, al parco Caduti dei lager nazisti e al parco Giotto: quattro parchi chiusi di notte e due aree libere. «Per decidere in quali zone della città installare questi nuovi giochi inclusivi abbiamo messo in piedi un percorso di condivisione coordinato dal garante comunale per i diritti delle persone con disabilità che ha coinvolto poi le associazioni di disabili» dichiara l'assessore.

Ecco dunque da parte di Aurigi un testacoda che piace molto, e ancor si rammenterà.