«Vedremo gli infermieri telefonare al dottore e chiedere cosa fare»

LIVORNO. «Ho contattato tutti i miei consiglieri e tutti appoggiano le preoccupazioni dei colleghi del 118». Eliano Mariotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Livorno ha il sostegno di tutte le...

LIVORNO. «Ho contattato tutti i miei consiglieri e tutti appoggiano le preoccupazioni dei colleghi del 118». Eliano Mariotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Livorno ha il sostegno di tutte le categorie dei medici livornesi: dipendenti, libero professionali, convenzionati, dentisti. Tutti ritengono sbagliato il piano dell’Asl sulla riorganizzazione del 118 che prevede ambulanze senza medico e col solo infermiere bordo e una sola automedica in giro su e giù per la città.

Il mirino di Mariotti è orientato verso Firenze: «Vediamo come controparte non tanto l’Asl, che non fa altro che eseguire gli ordini, ma la Regione Toscana - spiega -, avevo elogiato recentemente sul Tirreno il fatto che la Toscana è sempre stata in cima all’efficienza da quando è stato istituito il Sistema sanitario nazionale. Ma da un po’ di tempo non consultano più nemmeno a livello informativo gli operatori del settore, specialmente in una categoria come la sanità che è di vitale importanza per tutti».


Sul piano di rimodulazione del 118 Mariotti è tranchant: «Non c’è più concertazione, vanno per conto loro e mi meraviglia, perché nel caso del 118 non è questione di risparmio. Qui si tratta di fare proprio ipotesi sbagliate. Noi non siamo contro la figura professionale degli infermieri, anzi riteniamo che medico e infermiere insieme abbiano un valore aggiunto, ma non sono interscambiabili. Sono due figure che devono lavorare insieme, che necessitano di affiatamento che si raggiunge dopo anni di collaborazione. Ma è impensabile trovarci in situazioni in cui l’infermiere dovrà chiedere telefonicamente il permesso al medico di fare o meno l’eparina. Siamo preoccupatissimi e continuiamo a sostenere che non è una lotta di professioni ma di competenze».

G.C.