Tirrenia, sfondano la vetrata e fuggono con l’incasso del bar

Nel mirino dei ladri il locale di un imprenditore livornese vicino a piazza Belvedere  Ha subìto danni per oltre 1.500 euro. Il gestore: «Finita l’estate calano i controlli»

TIRRENIA

Si sono fermati davanti al Bollicine Cafè a Tirrenia a bordo di due motorini. Poi – con i caschi integrali in testa e qualche mattone in mano – sono scesi frantumando i vetri della porta d’ingresso per rubare 550 euro di fondo cassa.


Hanno arrecato oltre 1.500 euro di danni i due ladri che – visti da alcuni testimoni e immortalati da una telecamera dell’impianto di videosorveglianza – alle due e mezza della notte hanno messo a segno il cospicuo furto nel noto locale a pochi passi da piazza Belvedere.



A poco è servito l’intervento immediato delle guardie giurate, avvertite dall’allarme scattato nella centrale operativa. I due malviventi – subito dopo il raid – sono fuggiti sugli stessi scooter con i quali erano arrivati in viale del Tirreno.

All’imprenditore livornese Alessandro Mainardi, che gestisce il locale da appena otto mesi, rimangono soltanto tanta rabbia e amarezza. «Hanno infranto il vetro della porta centrale, portando via l’incasso del primo novembre e altri 150 euro che tenevo per fare i resti – spiega il ristoratore – ma i danni maggiori sono sulla porta d’ingresso. Per fortuna sono assicurato, ma costerà almeno 1.500 euro. Oggi (ieri per chi legge ndr) farò subito venire un vetraio».

È il primo furto che il Bollicine Cafè subisce da quando è subentrata la nuova gestione da parte dell’imprenditore labronico. Ma in passato, quando alla guida c’era l’attuale proprietario Manuel Picchi, si erano comunque verificati altri spiacevoli episodi.

«Precisamente fra il 2008 e il 2009 – spiega l’imprenditore, che è cugino dello stesso Mainardi – mentre negli ultimi anni la situazione sembrava migliorata. Purtroppo ci siamo illusi: la verità è che quando finisce l’estate a Tirrenia non c’è più nessuno, neanche le forze dell’ordine. Rimaniamo soli, preda dei ladri. È così anche a Marina di Pisa e a Calambrone, soprattutto nei giorni infrasettimanali».



Una protesta condivisa anche da alcuni residenti di via del Bossolo, a pochissima distanza dal locale di Mainardi e Picchi, che negli ultimi giorni si sono ritrovati le finestre aperte proprio dai ladri, appena entrati a rubare. È un’escalation – a quanto dicono – che va avanti da fine estate.

«Con meno persone, mi pare che ci siano anche meno servizi di controllo sul territorio – continua Picchi – ma qui a Tirrenia ne avremmo ugualmente bisogno. Il furto nel mio locale ne è la dimostrazione. Non dobbiamo abbassare la guardia».

Bisogna comunque aggiungere che il bar, nel pomeriggio della giornata di ieri, attorno alle 16 ha regolarmente riaperto i battenti. Nessun problema, quindi, allo svolgimento dell’attività degli imprenditori livornesi, che intanto però hanno dovuto ripagare i danni di tasca propria. Sul posto, in poche decine di minuti, è intervenuta una volante della questura. Poi, in mattinata, sono arrivati i colleghi della polizia scientifica per acquisire il fimato del furto, ora al vaglio degli inquirenti, visto che Mainardi ha subito sporto denuncia in via Lalli. La verità potrebbe uscire solo dalle immagini delle telecamere del locale. —