Alunno autistico picchiato a scuola, si cercano gli aggressori: «Punizione esemplare»

Livorno, accertamenti della scuola per individuare i due responsabili. La famiglia: «Era in bagno senza insegnante di sostegno»

LIVORNO. Inizialmente la scuola superiore aveva smentito il gravissimo episodio di bullismo nei bagni dei maschi, poi ha confermato di aver ricevuto una segnalazione e di dover fare ulteriori accertamenti, ma solo venerdì 19 ottobre - dopo il servizio del Tirreno - è scattata una sorta di indagine interna. Nell’istituto si è svolta infatti una riunione con la preside, gli insegnanti e i genitori del ragazzo autistico picchiato sabato 13 ottobre, un incontro per cercare di ricostruire quanto accaduto. «Sono in corso tutte le verifiche del caso», si limitano a spiegare dalla scuola. A offendere e picchiare l’adolescente, comunque, sarebbero stati altri due studenti, entrambi più grandi di lui. «Non abbiamo ancora individuato i responsabili - aggiungono dall’istituto - in ogni caso, una volta fatta chiarezza sull’episodio di una settimana fa, prenderemo gli eventuali provvedimenti disciplinari del caso». Non si esclude quindi una sospensione per i due alunni, che hanno preso in giro e colpito al braccio l’alunno autistico.



I genitori dell’adolescente aggredito, nel frattempo, ripetono che «dovrà esserci una punizione esemplare per i responsabili», ma denunciano anche una carenza da parte della scuola: «Nostro figlio - spiegano - era in bagno senza l’insegnante di sostegno, che a quell’ora stava seguendo un altro ragazzo. Insomma, a occuparsi di lui c’era solo l’insegnante curriculare e così è stato autorizzato a uscire dalla classe senza alcun tipo di sorveglianza». Non sono invece scattate, almeno per il momento, denunce contro ignoti alle forze dell’ordine, con la famiglia che sta comunque valutando questa soluzione per approfondire ogni aspetto. «Bisogna però stare attenti a fare qualsiasi passo, il caso è estremamente delicato e la priorità resta quella di tutelare nostro figlio», evidenziano i genitori del ragazzo picchiato nei bagni.

Proprio come nell'edizione di venerdì 19 ottobre, il Tirreno ha deciso di non pubblicare il nome della scuola superiore coinvolta - e ovviamente neanche le generalità dell’adolescente autistico - per tutelare la vittima e non renderla riconoscibile: si tratta infatti di una vicenda gravissima, una storia di bullismo con un ragazzo che è stato preso in giro, deriso e picchiato da altri studenti. L’alunno autistico, tra l’altro, si sarebbe sfogato col fratello appena uscito da scuola, raccontando poi l’episodio ai genitori. «Adesso - chiude la famiglia - servono tutti i provvedimenti del caso per lanciare un segnale e rispondere a quanto accaduto. No, cose del genere non devono più succedere. Stiamo parlando di qualcosa di inaccettabile, ma purtroppo ancora frequente nella scuola di oggi. Ecco perché ci aspettiamo punizioni esemplari nei confronti dei responsabili».