Rio Ardenza più sicuro: 10 milioni di lavori sarà ricostruito il ponte in via Mondolfi

Livorno, dopo l'alluvione ecco il progetto della Regione: argini rialzati, alveo allargato, due stombamenti e sei ponti da demolire e poi rifare

LIVORNO. L’abbattimento (e ricostruzione) di sei ponti, tra cui quello di via Mondolfi e i Tre Ponti. E poi l'innalzamento di tutti gli argini e l'allargamento dell'alveo. Il progetto della Regione per la messa in sicurezza del rio Ardenza avrà un costo di circa 10 milioni di euro (la stessa cifra che servirà anche per il rio Maggiore) e riguarderà tutte le zone colpite dall’alluvione.

Ieri mattina i tecnici e gli ingegneri del Comune, con in mano cartine e documenti, hanno mostrato a una delegazione di consiglieri comunali - durante un sopralluogo - il progetto nei vari punti in cui entreranno in funzione i cantieri. Anzi, in realtà il primo cantiere è già partito, e visto che in questi casi si inizia dalla foce, ruspe ed escavatori sono già in funzione all'altezza dei Tre Ponti.


VIA SANT’ALO'.Dei sei ponti che verranno ricostruiti, tre riguardano questa zona. Il primo è quello sulla strada provinciale di Popogna che si percorre per andare verso il Gabbro. Gli altri due sono poco prima di via dello Stillo. Uno è quello che un anno fa divenne il simbolo dell'alluvione: collega via di Popogna con via di Sant'Alò e venne letteralmente sommerso dall'acqua e ora è rimasto senza transenne. In pochi giorni, con dei new jersey in cemento, sono state messe delle paratie provvisorie (che sono ancora lì) ma che non possono certo essere una soluzione definitiva. Il progetto prevede l'abbattimento e la costruzione di uno nuovo. Anche l'altro ponte, quello che serve per immettersi in via di Monterotondo verrà abbattuto e ricostruito. Per mettere in sicurezza gli edifici, verrà allargato l'alveo del fiume, con l'espropriazione di alcune proprietà.

VIA DI COLLINET. Il piccolo ponticello di via Collinet che serve per salire verso villa Maurogordato, il 10 settembre 2017 si trasformò in un terribile tappo per l'acqua che veniva giù dal monte a gran velocità. Ed è in quel punto che il rio è esondato, causando enormi danni alle case che sorgono a pochissimi metri dal letto del torrente. In quella zona le operazioni in programma sono tre: la ricostruzione del ponte, con un'arcata molto più ampia, la riapertura del rio Vallecorsa e il raddrizzamento di un'ansa del rio Ardenza. Il Vallecorsa è stato tombato poco prima del ponte e attraversa la parte sud della città sotto terra: l'obiettivo è di ripristinare il corso dell'acqua all'aria aperta. L'ansa del rio Ardenza, che subito dopo il ponte fa una curva a gomito verso destra, verrà spianata, costruendo un nuovo rettilineo (con un alveo più ampio e largo di adesso) che consentirà all'acqua di scorrere più linearmente, aumentandone la capacità. La partenza dei lavori qui dovrebbe essere tra circa 18 mesi.

VIA DELLA FONTANELLA. Tra il ponte della variante Aurelia e quello della ferrovia di Ardenza (gli unici due che rimarranno in piedi secondo questo progetto), il fiume ha allagato tutto perché è lì che ha raggiunto la massima potenza. In fondo a via Grotta delle Fate la strada passa sopra il fosso Forcone, un semplice rigagnolo che poco dopo si immette nel rio Ardenza:quella terribile notte, però, si trasformò in una trappola che fece annegare in casa il settantenne Alfonso Frattali. Il ruscello, infatti, si ingrandì a dismisura e l'onda di piena andò a sbattere contro il ponte della strada e tornò indietro, distruggendo il muro e sommergendo l'abitazione. Il fango è ancora attaccato alle recinzioni a tre metri di altezza e la parete che delimita il giardino non è ancora stata rialzata. In quella casa non ci vive più nessuno. Per evitare che catastrofi del genere capitino ancora, il fosso Forcone verrà deviato, costruendo un canale più ampio e sicuro una trentina di metri più a sud. Il fosso, così, si immetterà nel rio Ardenza dopo il ponte di via Mondolfi e non prima come adesso. Lavori entro fine anno. Verrà abbattuto e ricostruito anche lo stesso ponte di via Mondolfi che porta verso l'Apparizione. Sarà abbattuta la fattoria Lemmi.