Guardie giurate sui bus con i controllori contro i vandali e chi non paga il biglietto

Livorno, ogni giorno 40 multe ai “portoghesi” (soprattutto stranieri), sulle tratte extraurbane troppi danni ai mezzi da parte degli studenti

LIVORNO. L’anno scorso 14mila livornesi, quasi 40 al giorno, sono stati pizzicati sull’autobus senza biglietto. Significa che sono decine di migliaia quelli che in un anno salgono sul mezzo pubblico gratis. «La maggiorparte di questi viaggia sulle linee urbane di Livorno, anche perché è qui che percorriamo oltre la metà dei nostri chilometri», spiega il dirigente del Ctt, Bruno Bastogi. «Per questi soggetti non ci sono alibi - commenta Bastogi -. Ormai il biglietto si può comprare ovunque: alle rivendite, sul bus e anche tramite il cellulare».

Chi sono i moderni “portoghesi”? «Non si pensi che siano solo gli extracomunitari, che tuttavia rappresentano un’importante fetta di chi non paga - spiega il dirigente Ctt -. Ci sono anche tanti studenti e anche gli anziani non si vergognano...». Un noto slogan della vecchia Atl diceva “meglio fare il biglietto che una brutta figura moltiplicata 40 volte”: «È ancora così, il ticket costa un euro e mezzo, chi viene scoperto senza biglietto deve pagare una multa di 40 euro sulle linee urbane e di 60 sulle extraurbane più il prezzo del biglietto», aggiunge Bastogi.


Ma non sempre chi viene colto fuori regola fa mea culpa, fornisce i documenti e si prende la multa. Per questo la Regione Toscana ha deciso di aiutare le aziende di trasporto nel lavoro di controllo dei biglietti con un accordo con una società di vigilanza privata. «Permetteremo di ingaggiare una decina di vigilanti, che gireranno su autobus e pullman insieme ai verificatori», ha annunciato ieri mattina l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, durante la presentazione dei nuovi pullman per i collegamenti tra Livorno, Collesalvetti, Rosignano e Cecina. «I vigilanti - ha aggiunto Ceccarelli - saranno utilizzati soprattutto sulle linee più critiche, dove si manifestano episodi di violenza. Personale in divisa a bordo, accanto ai controllori potrà essere importante in questo senso».

Basteranno le guardie giurate per ridurre gli episodi di violenza che si verificano sempre più frequentemente sui nostri autobus e che più volte avevano portato il Ctt ad annunciare le telecamere a bordo? Nel mirino dei violenti non ci sono solo controllori e autisti ma anche i pullman. «Gli atti di vandalismo sono all’ordine del giorno - sottolinea Bastogi -, le tratte più colpite sono quelle extraurbane: spesso sono gli studenti a fare danni. Tagliano i sedili, ci scrivono sopra, spaccano quel che possono».

«E se gli dici di smettere capita anche che ti rispondano di farti gli affari tuoi - aggiunge il vice presidente del Ctt Maurizio Paponi -. È capitatno anche a me sulla tratta Rosignano-Livorno: ho detto ad alcuni studenti di non rovinare i sedili e mi hanno replicato che non dovevo impicciarmi». Dal Ctt c’è una sorta di sconforto, almeno finché non arriveranno le telecamere: «Contro i vandalismi le abbiamo provate tutte, anche investigatori e personale in borghese. E qualche multa l’abbiamo fatta, le famiglie di chi ha fatto danni hanno pagato, ma i danni sono quotidiani», racconta Bastogi.