È morta Carla, la mamma di Massimiliano Allegri

Livorno, Danesi aveva 74 anni ed era ricoverata a Milano: il dolore del tecnico della Juventus

LIVORNO. Si è goduta i successi del figlio lontano dai riflettori, con la semplicità che ha sempre contraddistinto la sua famiglia e allo stesso tempo l’orgoglio per i trionfi del suo bimbo, oggi uno dei migliori allenatori del mondo. Si è emozionata davanti agli scudetti di Max, riuscendo a vedere anche il quinto, il quarto di fila con la giacca della Juventus. Poi le complicazioni, il peggioramento e il ricovero in una clinica di Milano.

Carla Danesi, la mamma del tecnico bianconero Massimiliano Allegri, se n’è andata nella notte tra lunedì e ieri dopo aver lottato a lungo contro una tremenda malattia: aveva 74 anni e le sue condizioni di salute, già precarie da diversi mesi, nelle ultime settimane si erano aggravate sensibilmente. Lascia anche il marito Augusto, portuale in pensione e conosciuto anche con il soprannome di “Agostino”, e l’altra figlia Michela, due anni più giovane di Massimiliano (50 lui, 48 lei). Una famiglia con radici soprattutto a Coteto, il quartiere che ha segnato l’adolescenza di Max e in cui torna ogni volta che scende a Livorno, ma Carla e Augusto si erano trasferiti da tempo alla Leccia.

La mamma dell’allenatore della Juventus, in queste ore sconvolto dal dolore, da giovane aveva lavorato come infermiera, lasciando l’impiego dopo alcuni anni per provare a dedicarsi solo alla famiglia. «Mio padre, portuale e comunista, si sbatteva - raccontò una volta il mister bianconero - mia madre era invece infermiera, ma a un certo punto fu convinta da babbo a lasciare il lavoro. Però i soldi servivano, uno stipendio non bastava. E così, dopo poco tempo, per due lire si mise a pulire gli appartamenti di quelli che con i vaini non avevano problemi». Sì, Carla entrò in un’impresa di pulizie e «ogni mattina si svegliava alle 4 di notte», sacrifici che Massimiliano non ha mai dimenticato e mai dimenticherà.

Il feretro, dopo il funerale a Milano in forma strettamente privata, arriverà a Livorno tra oggi e domani, quando sarà portato al cimitero dei Lupi per la sepoltura. «Max è distrutto dal dolore, si è chiuso nel silenzio», confidavano ieri gli amici più stretti del tecnico campione d’Italia. A Massimiliano Allegri e alla sua famiglia le condoglianze da parte di tutta la redazione del Tirreno.