“Sondaggio” tra i livornesi sui parcheggi a pagamento

Livorno, fuori dal municipio la protesta dei cittadini di Borgo contro i nuovi stalli blu. Mozione del consiglio per far svolgere al Comune un’indagine tra la gente

LIVORNO. L’appuntamento è fissato per le ore 9. In concomitanza ci sarebbe la convocazione del consiglio comunale. Ma i consiglieri di tutta l’opposizione, scendono le scale e vanno in mezzo alla gente. Da Giovanna Cepparello e Marco Bruciati di Buongiorno, a Marco Cannito di Città diversa, tutta la squadra del Pd capitanata dal capogruppo Pietro Caruso, Elisa Amato di Forza Italia, Marco Valiani di Lbc, Giuseppe Grillotti e Sandra Pecoretti di Livorno Libera. Si intravede anche Marco Galigani, capogruppo Cinque Stelle. Ci sono i consigliere regionali Biasci (Lega) e Gazzetti (Pd).

La piazza del Municipio brulica di abitanti e commercianti di Borgo dei Cappuccini. Una settantina. Che protestano contro gli stalli blu. Tralasciando scritte che recitano slogan in perfetto stile labronico, campeggiano “La libertà è partecipazione”, “No al fondamentalismo stallebano”, in riferimento all’inflazione di stalli a pagamento per auto. Voglia di farsi sentire ancora una volta, insomma, esternando il dissenso. Renzo Rossi, uno dei promotori dell’iniziativa, attacca: «Abbiamo raccolto oltre 700 firme, cercando di evitare la politicizzazione di ciò che manifestiamo perché la campagna elettorale qui non c’entra niente. Vogliamo lavorare, far capire le nostre motivazioni all’amministrazione. Il 16 aprile abbiamo avuto un incontro, ma mi sembra che ci si stia trovando di fronte a un muro di gomma. Qui si prendono decisioni senza confronto con abitanti e associazioni di categoria».


Alla fine proprio l’opposizione mette a segno un punto importante in aula, con i voti anche della maggioranza (astenuto solo il grillino La Fauci): viene approvata una mozione che prevede la consultazione della popolazione in merito proprio al "piano stragetico-ricognitivo delle azioni/interventi di mobilità sostenibile”. La Consultazione è prevista dall’articolo 70 dello Statuto Comunale che il Comune faccia sondaggi e indagini demoscopiche su cosa pensa la gente e che i risultati del sondaggio siano esaminati e discussi dal consiglio comunale.

In piazza intanto gli animi restano caldi. Spiega Elisa Amato: «Ci è stato spiegato che c’è già un contratto stipulato con la società Tirrenica e non c’è modo di tornare indietro perché, altrimenti ci sarebbe da pagare le penali. Vedremo cosa accadrà». Valiani è contrario al parcheggio a pagamento. «Il problema è serio, qui la convenzione andrà avanti fino al 2020 e qui si rischia di strangolare tutta la città». Marco Bruciati tocca l’argomento del servizio pubblico: «Abbiamo sempre sostenuto che incentivare l’uso dell’autobus e della bici sarebbe cosa buona e giusta. Prima di imporre tuttavia una decisione come questa, c’è bisogno di un reale pontenziamento. E’ partito un appalto con una ditta, senza tenere in casa tutti gli introiti che deriveranno dagli stalli. Si vanno ad ingrassare le casse per il 60% di una società privata, mentre invece gli eventuali guadagni potevano essere tutti del comune e dirottati per quello che ho appena accennato. Adesso ci troviamo con una soluzione che non migliora il traffico, non contribuisce ad avere mezzi pubblici idonei e in buon numero, chiudendo con tanta gente arrabbiata».

Beppe Grillotti ci va pesante: «L’unico obiettivo è recuperare dei soldi per prepararsi alla campagna elettorale del prossimo anno. Indipendentemente che si vada a ledere diritti e interessi della gente. Ogni provvedimento va bene, pur di fare cassa». Marco Cannito aggiunge: «Si procede secondo un disegno “dividi e comanda”. Si va avanti con ordinanze scriteriate. Bisogna fermarsi e discutere una vera politica della mobilità conveniente davvero per la città».

Stringe tante mani Pietro Caruso: «Cittadini penalizzati in centro e sul mare. Meno posti auto, e difficoltà soprattutto per le classi meno abbienti di poter andare a farsi una passeggiata lungomare. Non ci piace e chiederemo un percorso chiaro per parlare direttamente con le persone, tenere conto del loro parere e delle loro esigenze».

Riprende la parola Antonio Morozzi, in rappresentanza dei manifestanti: «Già prima, il problema dei parcheggi in Borgo era di grossa entità, ora si è creata una bomba. Il rapporto fra politico e cittadino è ignorato quando invece dovrebbe essere fondamentale. Studio, progettazione e realizzazione, coinvolgendo la popolazione. A Parma l’hanno fatto, qui no». Chiudono le presenze di due consiglieri regionali. Roberto Biasci, della Lega: «Siamo al fianco dei cittadini, il momento per il commercio in questa città è delicato e certe scelte lo fanno andare più a fondo». Francesco Gazzetti (Pd) aggiunge: «Non solo Borgo. Anche per il lungomare il provvedimento ha un impatto rilevante. Mancano risposte adeguate a certe preoccupazioni. Non è una bella cosa...».