«I maschi? Sono vittime», il blog di Alessandra vola

Diventa un caso la provocazione di Cantini, ex candidata di Forza Italia col master in relazioni internazionali. E arriva ai microfoni della “Zanzara”

LIVORNO. Ha 26 anni, parla cinque lingue straniere, si è di recente laureata in scienza politiche con specializzazione in relazioni internazionali, ha recitato nel film “La prima cosa bella” diretto da Paolo Virzì nel 2010, è stata candidata nella lista di Forza Italia alle ultime elezioni regionali, sta scrivendo un libro sulla condizione femminile ed ha appena aperto un blog intolato “The Venusians” in cui si schiera apertamente contro le posizioni femministe. «Il femminismo è una nuova sorta di comunismo, vuole annullare la differenza di genere, vuole la parità completa tra uomo e donna che è innaturale». E da qualche ora Alessandra Cantini, che il Tirreno ha intervistato in anteprima, è diventata anche un personaggio cult tra radio e web.

Ad accendere su di lei i riflettori nazionali è stata la sua intervista al programma di Radio 24 “La zanzara” condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo. Qui Alessandra ha lanciato la sua provocazione, sempre in tema donne, sesso e potere. Facendo ovviamente riferimento anche allo scandalo di Hollywood nato dalle accuse lanciate da Asia Argento e da altre donne al produttore Weinstein accusato di aver approfittato per anni del suo ruolo per ottenere favori sessuali. «Tra Asia Argento e Weinstein preferisco Weinstein. Asia Argento ha goduto di ciò che ha ottenuto. Prima accetta i favori di un uomo e dandogli favori gode una sacco e poi lo denuncia e lo rovina» ha dichiarato Cantini ai microfoni della Zanzara e su questa linea ha continuato, rispondendo alle domande di Criciani.


Un’intervista di quelle che lasciando il segno e infatti nel giro di poco le dichiarazioni di Alessandra hanno fatto il giro della rete, sito Dagospia compreso.

Un’altra soddisfazione per la livornese Alessandra Cantini che proprio come donna si propone in difesa del genere maschile dando vita ad un progetto che trova appunto il suo strumento di diffusione nel blog da lei avviato nel febbraio scorso, presentato a Milano ed anche qui a Livorno. È un’idea che, come lei stessa tende a precisare, si richiama, quando si dice il caso, al suo nome di battesimo: «In greco Alessandra significa appunto protettrice dell’uomo». Pochi giorni fa Alessandra ed il suo blog sono stati al centro di un’ampia intervista pubblicata sul quotidiano madrileno “La Razòn”, uno dei principali giornali spagnoli. Guardando al suo attuale impegno uno dei temi da lei affrontati è il caso Weinstein e quanto ne è scaturito in questi ultimi mesi: «Non si può ottenere un ruolo in un film, – dice – magari lanciandoti in una carriera milionaria, e dopo vent’anni denunciare l’uomo che ti ha dato quell’opportunità. O uscivi dalla camera o non ci entravi proprio».

La presentazione del blog è avvenuta a Milano: «Ci ho creduto molto e da quando l’ho avviato è stato come un’onda, un’idea veniva dietro l’altra. A Milano dove l’ho presentato sono tutti impazziti. D’altronde faccio una cosa di cui gli uomini penso abbiano bisogno ed anzi valorizza la donna in quanto tale». Proposto in inglese, ma facilmente traducibile in altre lingue, il blog, che ha come sottotitolo “La bellezza salverà il mondo” riprendendo una celebre frase di Dostoevskij, ha perciò un obiettivo a carattere internazionale: «Spero di creare anche un ponte con la Russia dove penso di recarmi fra un po’».