Calcio giovanile: testata a fine partita, finisce in ospedale

Una partita del campionato Juniores a Castiglioncello (foto d’archivio)

Colpito calciatore di origini africane dell’Ardenza: «Ha anche subìto offese razziste». Il Castiglioncello: «Non è vero»

LIVORNO. Colpito da una testata a fine partita dopo essere stato offeso ripetutamente da due calciatori avversari. «Offese razziste», dicono i dirigenti della squadra juniores dell’Ardenza calcio che annunciano per lunedì 30 gennaio la presentazione di una denuncia ai carabinieri. Vittima dell’episodio un calciatore diciottenne, di origini africane (proviene dal Gambia), in forza appunto alla compagine dell’Ardenza che è stato costretto alle cure in ospedale al termine del match col Castiglioncello che si è giocato sabato pomeriggio allo stadio “Ernesto Solvay” di Rosignano.

La partita era valida per il campionato provinciale della categoria juniores. Alle accuse della società livornese replica l’Uc Castiglioncello che stigmatizza il comportamento del proprio calciatore, annuncia la convocazione di una riunione per prendere una decisione disciplinare ma smentisce che sul campo siano piovute offese razziste all’indirizzo del giocatore del Gambia.

Il dirigente accompagnatore dell’Ardenza racconta che a fine partita (solo per la cronaca la sfida è stata vinta dai livornesi 2-1) due calciatori azzurri avrebbero aggredito il ragazzo e uno di loro avrebbe sferrato una testata che ha provocato la caduto a terra del giovane.

«Il ragazzo è stato soccorso da un’infermiera che si trovava sugli spalti. Era stordito e respirava male, così è stata chiamata l’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale di Cecina».

«Questo brutto episodio - continua il dirigente ardenzino - è stato visto dall’arbitro che ha espulso il giocatore del Castiglioncello». Il calciatore dell’Ardenza è stato poi dimesso dall’ospedale con una prognosi di due giorni.

«Un episodio indubbiamente da condannare - spiega Luigi Monti, responsabile del settore giovanile del Castiglioncello - lunedì 30 gennaio faremo una riunione per prendere delle decisioni in merito». Se il giocatore è stato espulso, ci sarà anche il provvedimento disciplinare da parte del giudice sportivo.

Monti smentisce tuttavia che siano state pronunciate frasi razziste nei confronti del giovane calciatore africano che milita nella formazione livornese e spiega che il calciatore del Castiglioncello, colpevole della testate, avrebbe reagito ad offese pronunciate nei suoi confronti.

Resta una bruttissima pagina di calcio giovanile, condita da tensioni e parapiglia anche fra genitori in tribuna. E di rapporti tesi fra due società nonostante un tentativo di chiarimento ieri sera.

Il Castiglioncello intanto si scusa con l’Ardenza per quanto successo. Ma la società livornese sembra intenzionata ad andare avanti per vie legali, al fine di chiarire questo episodio e tutelare il suo giovane calciatore.

VIOLENZA NEL CALCIO GIOVANILE, I PRECEDENTI