Nave incagliata, riprese le operazioni di rimozione - Video

La nave dall'alto nella foto di Alessio Vallese

Nuovo vertice in Capitaneria di porto per pianificare lo spostamento. A bordo i 18 membri dell'equipaggio: "Stiamo bene"

LIVORNO. Sono riprese domenica 15 gennaio nella prima mattina le operazioni di disincaglio e rimorchio della nave mercantile Sigma che dalle 11.30 di venerdì 13 gennaio è incagliata al Gabbiano, a pochi metri dalla spiaggia dei Tre Ponti. In Capitaneria è stato convocato un nuovo vertice tra i tecnici per pianificare tutte le operazioni. La manovra sarà lunga: la nave va di nuovo svuotata dell'acqua di zavorra così da essere più leggera nel momento in cui dovrà essere rimorchiata da due mezzi di Neri. Da bordo intanto arrivano rassicurazioni: "Stiamo tutti bene".

Sabato 14 gennaio, dopo una giornata di preparazione alla manovra di spostamento della nave, in serata, intorno alle 19, le operazioni sono state sospese e rinviate alla mattina di domenica 15 gennaio per sicurezza. Nel corso del pomeriggio la nave è stata svuotata dell'acqua di zavorra per essere alleggerita. Poi è stata agganciata con due cavi a un rimorchiatore Neri, ma tutta la manovra è slittata, anche perché è più sicuro operare di giorno.

Sabato mattina intorno alle 11, dopo una riunione avvenuta in Capitaneria, un pool di esperti, è salito sulla nave incagliata con il compito di esaminare la situazione e dettare le prossime procedure, ha dato l'ok alla rimozione della nave incagliata davanti alla rotonda di Ardenza. La nave, per agevolare i controlli e la rimozione stessa, è stata posta sotto sequestro: questo, comunque, è un atto fatto dal pm per agevolare i controlli che non ostacola lo spostamento del cargo. A bordo, anche un consulente della Procura, per acquisire documenti di bordo e registrazioni utili all'indagine.

Gli sposi Barbara e Simone si baciano con la Sigma sullo sfondo (Repetti/Pentafoto)

Per tutto l'arco del giorno, sul lungomare il traffico è stato intasato per la presenza di curiosi, in coda per vedere la nave. Tanta gente pronta a fare foto e video. Il clou c'è stato alle 18.30 quando alla Rotonda di Ardenza s'è presentata una coppia di sposi per fare la foto del giorno più bello della vita anche con la Sigma.

Livorno, pool di esperti per verificare lo stato della nave incagliata

IL RETROSCENA: COSA HA INNESCATO IL NAUFRAGIO

«Nessun problema, non abbiamo bisogno di assistenza: posso governare la nave da solo e riportarla in sicurezza». Sono le 8,20 quando dalla centrale operativa della Capitaneria di porto di Livorno parte la prima chiamata diretta alla plancia di comando del cargo Sigma, 128 metri di acciaio battente bandiera liberiana e con a bordo diciotto passeggeri e nessun carico. Ma le parole pronunciate dal comandante, un cittadino ucraino di 52 anni, alla fine della giornata risulteranno un bluff che ha innescato il naufragio del cargo, rimasto incagliato a pochi metri dalla Rotonda di Ardenza.

Sulla sinistra, con la camicia, il comandante della nave

Che qualcosa non vada per il verso giusto i militari lo hanno intuito pochi minuti prima guardando la rotta che il mercantile stava disegnando sulla mappa interattiva collegata al sistema di controllo automatico del traffico marittimo. «Faceva una sorta di zigzag come se stessero andando alla deriva», raccontano. È per questo motivo che nonostante le rassicurazioni da parte del comandante, dal porto sono partite una motovedetta della guardia costiera e un rimorchiatore. «Quando siamo arrivati vicino al cargo ormai era troppo tardi per tornare indietro», hanno spiegato anche al magistrato di turno, Giuseppe Rizzo, che è stato informato di quello che stava accadendo davanti alla Rotonda di Ardenza. «L'ulteriore avvicinamento in zona di basso fondale e l'impossibilità da parte della “Sigma” di mantenere la posizione – tengono a ribadire dalla Capitaneria di porto – ha impedito ulteriori operazioni via mare e ad ora la nave si trova a pochi metri dalla riva davanti alla spiaggia a sud della “Rotonda di Ardenza”.

Livorno, il viaggio alla deriva della nave incagliata davanti alla Rotonda di Ardenza

L'ERRORE FATALE

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’errore del comandante sarebbe stato quello di togliere l’ancora per riposizionare il mercantile con la prua al vento e avere così maggiore stabilità. Ma nonostante questa imprudenza per il momento la Procura non ha ancora aperto un fascicolo e dunque non ci sono, ad oggi, né ipotesi di reato, né tantomeno persone iscritte nel registro degli indagati. «Per quello che ne sappiamo - spiegano da via Falcone e Borsellino - non ci sono danni né a cose né a persone, dunque a livello penale per il momento non abbiamo contestato alcun reato. Ma è ovvio - proseguono - che la situazione sarà monitorata costantemente, soprattutto per fare in modo che la città si liberi il prima possibile di questo ospite inatteso».

Se ci sia stato un errore di manovra, dunque, lo dovranno stabilire gli accertamenti della Guardia costiera che dovrà anche accertare se e come il codice della navigazione sia stato più o meno rispettato. «Aspettiamo per i prossimi giorni un’informativa della guardia costiera», concludono dalla procura.

Livorno, i ragazzi del liceo musicale cantano davanti alla nave incagliata