Matteo Fantolini è tornato a casa: «Ora un album di ricordi per il figlio»

Livorno, il fotografo della felicità scomparso ad appena 38 anni, nuove analisi per accertare le cause del decesso

LIVORNO. Matteo Fantolini, il fotografo dei matrimoni e della felicità scomparso a soli 38 anni venerdì 16 dicembre, è tornato a casa, come aveva promesso ai parenti qualche tempo prima. «Ci aveva detto che il Natale lo avrebbe trascorso a Livorno insieme al figlio Gabriele. E così è stato...», spiega cercando di trattenere le lacrime la zia Manola che insieme ai genitori dell’ex cestista diventato giramondo grazie alla subacquea è salita a Pinerolo appena saputo della tragedia.

«Con tutti i messaggi e le testimonianze che gli hanno lasciato sulla bacheca Facebook e attraverso i telegrammi, è stato deciso di fare un libro che gli amici consegneranno al figlio di Matteo, così da grande non si potrà mai dimenticare di suo padre». Intanto proseguono gli accertamenti per accertare le cause del decesso che al momento restano ancora ignote. «L’autopsia alla quale è stata sottoposta - va avanti la zia - non ha sciolto i dubbi sulle cause di questa tragedia».

Ecco perché dal corpo del trentottenne sono stati prelevati alcuni tessuti che saranno esaminati in laboratorio. «Più che altro - fanno sapere dalla famiglia - lo facciamo per verificare eventuali malformazioni congenite che potrebbero causare problemi al figlio. I risultati dovrebbero arrivare tra un paio di settimane». Più chiare, invece, le ultime ore di vita del giovane padre prima di essere trovato senza vita dall’ex compagna. «Alle 8,30 di mattina - va avanti la zia - gli hanno suonato alla porta per una consegna: ha aperto la porta e ha fatto lasciare il pacco dal vicino che spesso gli faceva piaceri simili». Quello è stato l’ultimo segno di vita di Matteo.

Dal cellulare infatti è stato possibile accertare che il fotografo che si era trasferito in Piemonte da qualche anno ha smesso di rispondere ai messaggi intorno alle 9. Ma il segnale che qualcosa di brutto poteva essere accaduto, è di qualche ora dopo. «Alle 15 - vanno avanti i parenti - doveva andare a prendere il figlio. Era sempre puntuale e quando hanno visto che era in ritardo si sono tutti preoccupati...».