Delrio inaugura il terminal Livorno Darsena: ora la ferrovia unisce il porto e la Tirrenica

Il ministro Delrio e il presidente Rossi all'inaugurazione della direttissima Fs tra Darsena e Tirrenica (Repetti/Pentafoto)

Investimento economico complessivo di circa 40 milioni di euro. L'annuncio del ministro Delrio: il nuovo presidente dell'Autorità purtuale sarà Stefano Corsini

LIVORNO. "Per la presidenza dell'Authority ho fatto una proposta al presidente Enrico Rossi, ovvero l'ingegner Stefano Corsini". A pronunciare queste parole è il ministro Graziano Delrio, la mattina di oggi lunedì 19 dicembre, a Livorno, in occasione dell’inaugurazione della direttissima ferroviaria fra la Darsena Toscana e la linea Fs tirrenica. Al taglio del nastro c'è anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

"Ho inviato la richiesta d'intesa al governatore Rossi sabato 17 dicembre", continua il ministro. Rossi, dal canto suo, pubblicamente ha detto di non aver ancora ricevuto alcuna richiesta. Il ministro, comunque, alla domanda del nostro cronista Mauro Zucchelli se sulla questione nomina ci siano divergenze, risponde: "Ma che divergenze", per scandire che tra Governo e Regione c'è sintonia.

Ma chi è Stefano Corsini? 

Stefano Corsini, 58 anni, ha alle spalle una lunga esperienza nei servizi tecnici nazionali: ora è a Palazzo Chigi ed è uno dei dirigenti del Dipartimento programmazione politica economica del Cipe, cioè il braccio operativo interministeriale che vede in plancia di comando il premier e il ministro dell’economia. E’ l’organismo che materialmente ha reso disponibili i 50 milioni per la Darsena Europa che il governo Renzi ha deciso di investire. In precedenza il suo nome era stato messo sulla rampa di lancio dal ministro Graziano Delrio per l’Authority di Venezia, in occasione dell'inaugurazione della nuova ala dell'aeroporto Tessera agli inizi di novembre. In quella circostanza il ministro aveva disegnato l’identikit di una figura manageriale: la scelta per la guida dell’Autorità portuale – riporta il Messaggero Marittimo – è “solo su base manageriale e di esperienza, lasciando fuori la politica, non perché non ci siano politici capaci, ma perché abbiamo pensato ai porti come aziende, mettendo al centro la logistica per far fronte alla crisi mondiale del traffico merci”. Ma proprio da quel momento le quotazioni della sua nomina a Venezia avevano preso a scendere: sì, il ministro lo voleva e tuttavia il governatore Zaia aveva preso come uno sgarbo l’annuncio prima dell’intesa (senza contare che aveva sempre detto di preferire un veneto a un romano). Non solo: Corsini era stata vissuta dall’Authority venezia, soprattutto dal presidente Paolo Costa, come un tentativo del governo di affossare definitivamente il mega-progetto di un porto offshore al largo della costa.

L'INAUGURAZIONE

Un altro decisivo passo per fare del porto di Livorno uno dei più importanti scali ferroviari merci della Penisola. È stato inaugurato stamani il nuovo terminal di Livorno Darsena, che consente il collegamento ferroviario diretto tra il porto e la linea Tirrenica, a Nord.
 
Alla cerimonia erano presenti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile; oltre al commissario dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, al sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e al presidente della Provincia, Alessandro Franchi.
 
Con un investimento economico complessivo di circa 40 milioni di euro, di cui 7 previsti dal Contratto di Programma 2012-2016, parte investimenti, sottoscritto da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), e la quota restante a carico della Regione, tra fondi propri e fondi europei FESR 2007-2013, l’opera porterà a Livorno evidenti benefici, permettendo il passaggio delle merci dai container direttamente sulla rete ferroviaria nazionale con l’eliminazione del passaggio dallo scalo merci di Livorno Calambrone per tutti i treni provenienti o diretti alla Darsena Toscana. Ciò avverrà sfruttando il collegamento diretto con la linea Tirrenica che permetterà di portare i treni nelle immediate vicinanze della Darsena, riducendo notevolmente i tempi di passaggio dei carri da e per l’area portuale.
 
Inoltre, con la realizzazione di un moderno impianto ferroviario in Darsena Toscana (Livorno Darsena), attrezzato con tre binari a modulo da 750 metri, così come prevede lo standard europeo, elettrificati e gestiti in telecomando da un Posto Centrale, la nuova opera ferroviaria a servizio del Porto di Livorno si presenta già adeguata agli standard tecnologici e di infrastruttura del Core Corridor TEN-T Scandinavia - Mediterraneo.
 
 
“Oggi a Livorno si tocca con mano il significato delle ‘opere utili’ - ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - Opere che comportano più efficienza, più competitività, più sostenibilità. A Livorno Darsena, con il nuovo terminal merci, completiamo l’ultimo miglio che consentirà a tutta la logistica, e quindi alle imprese che ne fruiscono, di essere efficace, mettendo in dialogo diretto il Sistema Mare con la rete ferroviaria. È una parte della cura del ferro che abbiamo somministrato al sistema infrastrutturale e dei trasporti merci prevista anche nella Riforma della portualità. Una cura quotidiana, fatta di obiettivi chiari, per potenziare la capacità di risposta a beneficio della crescita del Paese. L’intermodalità ferro-mare tra porti e corridoi europei è una delle chiavi per garantire efficienza e innovazione al sistema produttivo del Paese. Si continuerà a lavorare su questa strada con determinazione per sviluppare appieno le potenzialità delle interconnessioni che oggi si offrono a Livorno”.
 
“Questa nuova opera - ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi - rappresenta un tassello decisivo della piena modernizzazione dello scalo livornese. Il collegamento ferroviario diretto farà assumere al porto di Livorno un ruolo centrale nel Mediterraneo. Da oggi la Toscana e l'Italia saranno ancor più integrate alle grandi reti europee via mare e su ferro. Questo costituisce un salto qualitativo per l'intera fascia costiera tirrenica, italiana e toscana. Una scelta che, ne siamo certi, porterà progresso e occupazione e che segna un avanzamento decisivo per il completamento dell'infrastrutturazione della costa. Da oggi le due Toscane e le due Europe saranno più integrate. Questa è la cifra di una visione strategica che la nostra regione persegue ormai da anni e che sarà mio impegno portare a compimento”.
 
“Le opere che oggi consegniamo a Livorno e all’intero sistema logistico del Paese - ha evidenziato l’Ad e Dg di RFI, Maurizio Gentile - consentono di rendere lo scalo portuale toscano un importante hub per il traffico merci su ferrovia da e per i poli logistici italiani ed europei. Tutto ciò grazie all’elettrificazione dei circa 3 km di collegamento tra Livorno Calambrone e Livorno Darsena, al raddoppio ferroviario tra Calambrone e la zona del Porto Nuovo e agli importanti interventi di adeguamento del ponte ferroviario girevole sul canale dei Navicelli per il passaggio delle barche da diporto. Realizziamo così la cura del ferro voluta dal MIT.”
 
Per il porto della città dei Quattro Mori si tratta effettivamente di una svolta, come ha sottolineato il commissario dell’APL, Giuliano Gallanti: “Grazie all’instradamento diretto delle merci sulla rete ferroviaria nazionale - ha dichiarato - Livorno ha tutte le carte in regola per diventare il primo vero scalo portuale ferroviario italiano. Nel Mediterraneo non ce n’è un altro simile. Non si dimentichi che sull’efficacia banchina-ferrovia Anversa ha costruito la propria fortuna”.
 
E forse è stato proprio avendo davanti agli occhi il modello di Anversa che nel 2011, i vertici di RFI, il numero uno dello scalo labronico, Giuliano Gallanti, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, hanno sottoscritto un accordo considerato strategico per il porto livornese. Oggi, a distanza di cinque anni dall’accordo, e di due dalla consegna da parte dell’APL nelle mani di RFI di 31.900 metri quadrati di aree portuali situate presso la Sponda Ovest della Darsena Toscana, ci troviamo di fronte all’opera compiuta.