Barca contro scoglio durante la regata

Livorno, la Tanah Lot s’arena alle secche del faro d’Africa e comincia a imbarcare acqua. Salvi gli otto membri dell’equipaggio: soccorsi dalla vedetta della Forestale

LIVORNO. Con la chiglia urtano uno scoglio, in un punto dove c’è una secca. La barca a vela comincia a imbarcare molta acqua e si ritrova semi-affondata. Nulla possono gli otto dell’equipaggio per recuperare. Vengono caricati a bordo una vedetta della forestale. Tutti salvi. Ma la barca, una Salona di 12 metri da centinaia di migliaia di euro, è fortemente danneggiata. E la gara finita. Un incidente successo sabato nel primo pomeriggio nel corso della rinomata gara velica 100 di Montecristo, con partenza da Salivoli.

Protagonista la Tanah Lot, barca considerata livornese in quanto da tempo ormeggiata allo Yachting Club, nota per aver vinto nel 2013 la prima edizione della regata delle Perle del Tirreno. Armatore friulano ed equipaggio fiorentino, la barca è una delle più conosciute e apprezzate nell’ambiente delle regate. L’urto è successo a 50 metri a sud dallo scoglio d’Africa anche detto Africhella, isolotto a ovest di Montecristo e a sud di Pianosa.

È accaduto poco prima delle 16. La fila di barche veleggia verso Montecristo lo scorso sabato pomeriggio. A un tratto, Tanah Lot perde la rotta, si sposta verso l’Africhella. E in un attimo finisce nelle secche, finendo contro uno scoglio. L’urto è violento e nella carena si apre una falla. La 12 metri comincia a imbarcare molta acqua e ad andare lentamente a fondo.

Gli otto a bordo cercano di ancorare l’imbarcazione sul basso fondale: le provano tutte per recuperare in fretta la via d’acqua. Ma c’è poco da fare, ormai il danno è fatto, bisogna solo correre ai ripari. Sono le 16.40 circa quando la vedetta della Forestale - in zona per la vigilanza della gara - arriva per soccorrere l’imbarcazione. Un intervento non facile perché in quel punto il fondale è di circa 4 metri. Per prima cosa, il personale della Forestale mette in salvo gli otto naufraghi: stanno tutti bene. È gente esperta che sa come agire in questi casi, ma la paura c’è stata. A quel punto, la barca viene portata nel porto di Marina di Campo, dove arriva alle 18. Lì vengono sbarcati i naufraghi.

Resta il rammarico per non aver portato a termine la gara. In realtà - racconta l’armatore di una delle barche in gara - nel briefing pre regata, era emersa la raccomandazione di non virare verso quel punto, proprio per la presenza delle Secche. Una leggerezza che è costerà cara: in base a quanto appreso, il danno economico è notevole.

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