Nuovo Centro, tremano 71 famiglie per la casa già pagata: ma i lavori sono bloccati

Livorno, davanti al Parco Levante scoppia il caso Poliarma: hanno versato 150mila euro ciascuna

LIVORNO. Un maxi progetto per la realizzazione di decine di appartamenti e villette a schiera, nella futura area residenziale a due passi dalla nuova zona commerciale all'ingresso della città. Un contenzioso tra la cooperativa e l'impresa cui erano stati affidati i lavori, con la conseguente interruzione delle attività nel cantiere. E oltre 70 famiglie, che nel sogno di una nuova casa hanno investito in media 150mila euro ciascuna, costrette a fare i conti con mesi di ritardo nella consegna delle abitazioni.

Succede al Nuovo Centro, sponda opposta al Parco Levante, dove quello della cooperativa Poliarma era stato il primo cantiere inaugurato.

Il taglio del nastro al "lotto 14", il più vicino a via di Levante (circa 9mila metri quadri, di cui 4600 edificabili) avvenne il 22 marzo 2014: così partì ufficialmente la realizzazione delle abitazioni nella nuova area residenziale confinante con il quartiere Coteto. Il blocco della cooperativa Poliarma, che opera soprattutto per i dipendenti di forze armate, forze dell’ordine e pubblica amministrazione, conta 71 unità immobiliari tra appartamenti e villette a schiera.

FINE LAVORI DICEMBRE 2015 E INVECE... Queste dovevano essere pronte alla fine del 2015, ma così non è stato: mentre nelle aree circostanti sono intanto sorti nuovi cantieri, dove le operazioni delle altre cooperative procedono secondo i relativi programmi, al lotto 14 i lavori sono fermi. Da inizio 2016 nel cantiere, chiuso da recinzioni e liberato dai mezzi pesanti, non si vede nessuno.

IL CONTENZIOSO FINISCE IN TRIBUNALE. L'interruzione dei lavori sarebbe dovuta a un contenzioso economico tra la cooperativa e la ditta cui era stato affidato il progetto. Da qui lo stop alle operazioni di costruzione e la mancata consegna del cantiere da parte dell'impresa, che a quanto è dato sapere non è disposta a liberare l'area se non dopo lo svolgimento di una perizia sui lavori fin qui realizzati. C'è inoltre una proposta di transazione non portata a termine, mentre i soci della cooperativa Poliarma si sono rivolti al tribunale di Firenze chiedendo la liberazione del cantiere per poter riprendere la costruzione delle case con altre ditte.

CANTIERE BLOCCATO. L'improvviso stallo ha provocato la rabbia e la preoccupazione delle oltre 70 famiglie che hanno acquistato gli appartamenti e le villette a schiera. Tutte le unità residenziali del lotto 14, infatti, sono state assegnate. Ma non consegnate, con i lavori ben lontani dal potersi considerare terminati. Oggi l'accesso al cantiere che si affaccia sulla rotatoria da poco costruita è occupato da cumuli di macerie e detriti: quello slargo ha preso i contorni di una discarica abusiva, visto che qualcuno si è liberato in quel punto di materiali edili, compresi due wc che spuntano tra montagne di terra e mattoni. Poco più in là c'è un pannello di legno sul quale sono verniciate alcune scritte, come "caldaia" e "h2o": è il punto designato per gli allacciamenti di acqua, luce e gas, ma i "casottini" sono solo disegnati sulla tavola di compensato. E al di là delle recinzioni metalliche, arrugginite e circondate dall'erba incolta, non c'è anima viva: il silenzio è rotto solo dal tintinnio di una grondaia spostata dal vento e dai nastri in plastica che prima proteggevano infissi e vetri e che ora penzolano dai terrazzi delle palazzine. L'impressione, osservando il cantiere, è che ci sia molto da fare: dalle rifiniture degli edifici ai rivestimenti interni dei locali, per non parlare di aree verdi, parcheggi e vialetti di ingresso, dove restano ammassati i materiali da costruzione e le impalcature smontate. Non basteranno settimane insomma, ma serviranno mesi di lavori.

Sempre che le operazioni possano ripartire a breve. La richiesta della cooperativa per la riconsegna del cantiere è pervenuta al tribunale di Firenze il 7 aprile: entro la fine del mese dovrebbe arrivare la pronuncia. Le prossime settimane saranno dunque cruciali per capire quando e come potranno ricominciare i lavori al lotto 14. Nel frattempo, le 71 famiglie che hanno versato cifre tra 150 e 170mila euro aspettano.