Ospedale e posti letto: oltre mille ricoveri e un solo paziente trasferito di notte

Dopo la denuncia del Fials dei giorni scorsi, il direttore di Medicina Clinica: abbiamo avuto cinque giorni di sofferenza coincisa con la presenza di periodi lunghi di festività e con i picchi stagionali di malattie.

LIVORNO.  “Il dipartimento di Medicina ha avuto negli ultimi tre mesi, a fronte di un ricovero complessivo di più di 1000 pazienti, 5 giorni di "sofferenza" riguardanti la capacità di rispondere con disponibilità di letti ai nuovi pazienti provenienti dal pronto soccorso. Questo ha comportato la gestione aggiuntiva di soli di 15 pazienti (nello specifico nei giorni 6/1,15/2, 13/3, 20/3 e 21/3) presso la locale chirurgia ed ortopedia , secondo peraltro un protocollo operativo già da anni approvato e condiviso”. La precisazione arriva dal direttore del dipartimento di Medicina Clinica, Roberto Bigazzi, in risposta alle criticità segnalate dal Fials, il sindacato più rappresentativo della sanità livornese,  nei giorni scorsi.

“Questa "sofferenza" – continua Bigazzi – peraltro è coincisa , come per gli altri anni, con la presenza

di periodi lunghi di festività e con i picchi stagionali di malattie. Gli attuali protocolli operativi che
gestiscono i ricoveri nel dipartimento di medicina da pronto soccorso vogliono prevenire eventuali
criticità notturne anticipando il trasferimento dei pazienti in via di dimissione liberando quindi i posti
letto per i nuovi ingressi. Questo ha permesso che dall'inizio anno un solo paziente è stato
trasferito ad altro reparto durante la fascia di orario notturna. Dovremo necessariamente
analizzare nel medio periodo l'efficienza della attuale organizzazione per apportare se necessario i
correttivi adeguati”.
Il direttore generale dell’azienda Asl Toscana nord ovest, Maria Teresa De Lauretis,
commentando quanto riportato sull’argomento ha detto: “Considerazioni di questo genere
su un ospedale già segnato da difficoltà strutturali e logistiche gettano un discredito ingiusto nei
confronti degli operatori che tanto impegno assicurano quotidianamente verso gli assistiti e il loro
lavoro”.