«Pazienti svegliati di notte per liberare i posti letto»

L'entrata del quinto padiglione a Livorno

Livorno, la denuncia del Fials: «A medicina e psichiatria situazione sempre più critica. E la risposta dell’azienda? Venti assunzioni su tutta la provincia nel 2016»

LIVORNO. Capita spesso, nel reparto di medicina, che un paziente cosiddetto “stabile” venga svegliato nel cuore della notte e trasferito a ortopedia per far posto a un nuovo arrivato. E’ la denuncia del Fials, il sindacato più rappresentativo della sanità livornese. «L’alternativa è che il nuovo arrivato rimanga tutta la notte al pronto soccorso, in barella in un corridoio», spiega Daniela Boem della segreteria Fials.

«E’ ormai una costante che si ripete quasi ogni notte - continua Boem -. Un fatto che costringe uno dei due infermieri di turno a occuparsi delle pratiche degli arrivi e delle uscite e l’altro a gestire gli altri 37 degenti presenti nel reparto. Nonostante questo leggiamo che il dg De Lauretis dice di aver intenzione di diminuire il peso del personale impegnato di notte per spostarlo al lavoro di giorno, dimostrando di avere una visione distorta».

Il problema dei posti letto è ben evidente anche in un’altra situazione raccontata dal Fials: «Spesso dal pronto soccorso vengono mandati pazienti all’ospedale di continuità, cioè al decimo per evitare di intasare medicina, lì però capita che si aggravino e vengono rinviati al pronto soccorso (in ambulanza) per essere mandati a medicina».

Un altro esempio? «I vecchi piani attuativi locali prevedevano che ci fossero due psichiatrie con ricovero, invece c’è solo a Livorno - continua Boem -. Il risultato è che i 16 posti letto previsti non bastano e ci sono regolarmente 20 pazienti nel reparto, chiaramente con lo stesso personale».

Se il problema dei posti letto non è cosa recente - risale all’epoca Calamai - il Fials è a chi governa oggi che chiede risposte: «Abbiamo il numero di posti letto più basso dell’area vasta - sottolinea il segretario Massimo Ferrucci - ma col nuovo assetto questa situazione rischia di aggravarsi».

Ferrucci chiama in causa prima di tutto il Comune di Livorno: «L’ospedale è stato dimenticato, siamo rimasti al consiglio comunale dell’ottobre 2015, in cui venne detto dal sindaco che avrebbe presentato un programma di ristrutturazione. Da allora si è perso ogni traccia. La stampa ha illustrato ipotesi di ristrutturazione, ma dalla giunta non c’è stato nulla di ufficiale. Non aver presentato un programma è un problema grandissimo: significa che le risorse resteranno ferme, in attesa di un progetto».

Secondo il sindacato il taglio dei posti letto all’ospedale di Livorno è servito a due scopi: il primo è il taglio dei costi, il secondo è un piano assunzioni a zero. Ed è questo l’altro elemento su cui Ferrucci e Boem puntano il dito: «A febbraio la De Lauretis ha presentato un piano in cui apparentemente compaiono 114 assunzioni, ma di queste solo 20 sono vere», dice Boem.

«Capite che cosa sono 20 assunzioni in potenziamento di una struttura che serve 350mila abitanti e 4 ospedali? Niente», sottolinea Ferrucci.

E le altre? «C’è il turn over per pensionamenti, contano assunzioni già deliberate negli anni scorsi ma mai effettuate, ci sono posti già coperti», continua Boem. «A proposito di pensionamenti - aggiunge - la tabella che ci ha fornito l’azienda a febbraio parla di 30 cessazioni, mentre a marzo la Regione ce ne ha data una in cui prevede 79 cessazioni». «Si tratta di una situazione insostenibile per gli operatori della sanità - continuano Boem e Ferrucci -, per la quale già un mese fa abbiamo scioperato. Se non ci saranno risposte, faremo altre azioni, sia di tipo legale che sindacale».