Viaggio con lo Street control: ben sette multe in 22 secondi

Livorno: in giro con una pattuglia dotata della nuova strumentazione

LIVORNO. Giusto il tempo di fare via Marradi da un capo all'altro e già le multe sono sette. Sette veicoli sanzionati in ventidue secondi, cronometrati. La pattuglia poi svolta per viale del Risorgimento e in mezzo minuto ne fa altre otto. Tempi che potrebbero suonare come un record. «Macché: potrebbero essere molte ma molte di più» spiegano dal comando della polizia municipale. Lo Street control è un’arma potente contro gli indisciplinati e girando per le strade di Livorno si rendono evidenti tutte le sue potenzialità. Sono bastate due ore o poco più, tra postazione mobile e statica, per sanzionare ventidue veicoli, tra parcheggi in doppia fila o sul marciapiede, a cui si aggiunge un sequestro di una macchina non solo priva di assicurazione ma anche confiscata: un pericolo per gli altri automobilisti che senza l’occhio elettronico difficilmente sarebbe stata scoperta. Un'arma che dal suo debutto dell'11 gennaio ha già sanzionato 1.300 veicoli.

Siamo saliti anche noi su quella pattuglia, la mattina di venerdì 11 marzo. Ha lasciato il comando in piazza del Municipio intorno alle 10 e si è diretta verso le arterie principali del centro cittadino. Il turno assegnato ai vigili era suddiviso in due parti: il primo con lo Street control in modalità mobile, il secondo in modalità statica.

Livorno, arriva lo "Street control"

LA MODALITÀ MOBILE

 L’auto della municipale va dritta in via Marradi. Arrivati a piazza Attias, impiega ventidue secondi per raggiungere viale Mameli e nel mezzo l’occhio elettronico registra sette targhe di macchine parcheggiate sul marciapiede. Un procedimento rapido, ma ben supervisionato: la telecamere installata sul tettino registra le targhe, le fotografa e le invia subito al data base, che elabora in tempo reale i dati relativi appunto ad assicurazione e revisione. Contemporaneamente, l’agente della municipale controlla con il suo occhio umano sul tablet collegato alla telecamera sul tettino se la targa fotografata coincide con quella dell'auto segnalata. «Capita a volte che un riflesso della luce impedisca una corretta lettura» spiega. E per non correre rischi di eventuali (e in casi simili legittime) contestazioni si procede con un secondo controllo. Se tutto coincide, lo sguardo si sposta sul tablet che l’agente sul sedile passeggero tiene in mano: per ogni targa vengono visualizzate diverse voci (revisione, assicurazione, furto) e se le luci sono verdi, significa che è tutto in regola; viceversa, qualcosa su quel veicolo non torna. A quel punto l'agente clicca sullo schermo ed entra nel dettaglio e scopre cosa non va.

La pattuglia poi riparte e da viale Mameli prende la strada che porta in viale del Risorgimento, dove il copione di ripete. Il bersaglio principale sono i parcheggi in doppia fila o comunque quelli che creano delle difficoltà al normale scorrimento del traffico. «Lo scopo principale è proprio la lotta a chi intralcia le corsie» spiega la municipale. Un'ora e un quarto dopo, il giro con lo Street control in modalità mobile è terminato e ha frutta circa 25 multe complessive.

LA MODALITÀ STATICA

La pattuglia torna al comando e la squadra si allarga. In questa modalità infatti la procedura prevede che l'occhio elettronico venga installato all'inizio di una corsia mentre altri agenti in motocicletta si appostano alcune centinaia di metri più avanti, in modo da intervenire per fermare veicoli non in regola. I controlli infatti ora si spostano dalle auto parcheggiate a quelle in viaggio. Il punto scelto è via di Salviano e non appena attivato l’occhio elettronico segnala due auto senza revisione. Ma non c’è tempo di fermarle, perché subito dopo ne segnala una terza senza assicurazione né revisione e per giunta confiscata dal 2015. Dalla postazione scatta il segnale alle motociclette che prontamente fermano l’automobilista. Risultato: auto sequestrata e affidata alla Prefettura e oltre ottomila euro di multa. «Senza Street control non lo avremmo mai fermato» spiega l’agente.