Lo scettico tra appelli e strafalcioni: parla il leader del "no ai vaccini"

Disse che il vaccino causava l’autismo, sul web lo sconsiglia pure per i neonati

PISA. No, lui «non sconsiglia» ai genitori di «fare i vaccini ai figli», ma segnala loro «rischi e benefici». No, non condiziona nessuno lui, anche se su Youtube circola ancora un video in cui Eugenio Serravalle, medico pediatra pisano, rispondendo ad alcune mamme che gli chiedevano informazioni, nel 2011 diceva «non farei fare nessun vaccino nel primo anno di vita» ed esistono «documenti ufficiali» che «hanno riconosciuto il rapporto fra vaccino e autismo». No, oggi il presidente dell’Assis, una delle associazioni degli scettici, ammette di «sapere» che il medico inglese che ha diffuso quelle teorie, Andrew Wakefield, è stato smentito e radiato per aver basato i suoi studi su dati falsi.

Eppure dottor Serravalle continua a nutrire dubbi sui vaccini, perché?

«Non sono io a nutrirli, ma molti ministeri della Salute nel mondo. Non esistono studi che valutino lo stato di salute di una popolazione ampia di bambini a cinque o dieci anni di distanza dalla vaccinazione»

Ma se l’Organizzazione mondiale della sanità ci ha richiamati per essere scesi sotto gli obiettivi minimi con le campagne vaccinali...
«La soglia del 95% di copertura vaccinale sulla popolazione è data dal piano sanitario nazionale, il valore scientifico è differente da malattia a malattia... La realtà è che le campagne vaccinali godono di molta visibilità, le persone danneggiate sono costrette a rimanere invisibili».

Chi lo dice?
«Almeno a un migliaio di persone la legge 210 ha riconosciuto un indennizzo. Ho consigliato alle associazioni dei danneggiati di non abbassarsi al livello becero dei selfie, anche se potrebbero inondare le pagine dei giornali con i danni causati dai vaccini»

Quindi i vaccini non servono?
«Alcuni hanno contribuito a ridurre la mortalità per alcune malattie infettive (uniti alle migliori condizioni igieniche), altri si sono dimostrati inefficaci».

Tipo?
«Epatite B: è inutile farlo a tre mesi di vita se non a bambini nati da mamme infette, visto che si trasmette per sangue o sesso».

Ma alle mamme sconsiglia di vaccinare i figli?
«No, non mi permetterei (vedi Youtube, ndr) ma fornisco dati scientifici perché possano scegliere in libertà».

Il ministro Lorenzin vorrebbe vietare le iscrizioni a scuola per i non vaccinati.
«Assurdo. Di 29 paesi europei in 15 non ci sono vaccini obbligatori. E anche negli Stati Uniti è così».

Nel suo libro, “Bambini super vaccinati”, punta il dito contro le BigPharma?
«Perché altrimenti, seppure in Italia siano 4 i vaccini obbligatori, non è fornita la possibilità di accedere ai singoli in alternativa all’esavalente?»

Una pediatra del Meyer, dopo un caso di meningite B a Pisa, ha dichiarato che chi non vaccina i figli non lo fa perché è disinformato.
«I dati Censis dicono che solo il 5,6% delle persone sa che in Italia i vaccini obbligatori sono quattro e che fra chi vaccina solo l’11% conosce per quali malattie. Sulla B in Toscana c’è un allarmismo notevole, i casi di contagio non sono alti. Ad aumentare la paura ha contribuito l’Asl, è stata inutile la profilassi per chi è stato al cinema il 4 ottobre se la bambina il 6 ottobre è andata da McDonald’s in ottime condizioni».

Esagerato anche l’allarme sulla C, ormai epidemica?
«Sì, quel ceppo è stato dichiarato così in Toscana...».

Ora lo ammette Serravalle, ma ad aprile, sempre via Youtube, parlava «di una epidemia molto mediatica e poco basata sulla realtà dei fatti».

LEGGI ANCHE:

Meningite, la pediatra del Meyer: «Basta giocare con la salute dei bambini, vanno vaccinati tutti»

I medici di Cisanello si sfogano: basta falsità, serve il vaccino obbligatorio