Naspi, via all'indennità per gli stagionali

Il decreto in vigore: nessun taglio ma solo per il 2015 e nel settore turismo

Ora gli stagionali possono presentare le domande per la Naspi, il nuovo assegno di disoccupazione. I decreti di attuazione del Jobs act sono pubblicati in Gazzetta ufficiale e le promesse sono diventate fatti: per il 2015, l’indennità di disoccupazione sarà “intera”, non subirà tagli. La norma di salvaguardia, però, riguarderà solo i lavoratori del turismo e degli stabilimenti termali. Soprattutto, sarà limitata a quest’anno. «Se avessimo voluto prorogarla - sottolinea il professor Stefano Sacchi, consulente del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti - l’avremmo precisato nel decreto».

MANOVRA DA 500 MILIONI

Invece nel testo gli unici riferimenti temporali sono al 2015. E non a caso. La possibilità di riscuotere una disoccupazione senza tagli, anche per gli stagionali a “contratto ridotto” - che nel 2012 abbiano fatto domanda di mini Aspi o di disoccupazione a requisiti ridotti - costa allo Stato circa mezzo miliardo. Un sacrificio che nel 2016 non sembra riproponibile. «Per il primo anno di applicazione della riforma - evidenzia il professor Sacchi - il governo si è dimostrato disponibile ad accordare un periodo di transizione, di adeguamento alle nuove norme. Ma dal prossimo anno dovranno entrare in vigore le nuove disposizioni. Questo, almeno, è il mio pensiero da consulente».

MANCA LA CIRCOLARE INPS

Tutto chiaro, allora? Niente affatto. Perfino i patronati e i sindacati di categoria, prima lanciarsi in spiegazioni preferiscono «aspettare la circolare dell’Inps». Aspettano - non è la prima volta - una nota dell’Istituto che specifichi come applicare le nuove disposizioni. Fra le questioni da chiarire, quali lavoratori siano da considerare «stagionali del turismo». Il contratto nazionale del turismo inserisce nel settore i dipendenti degli alberghi. Ma esiste differenza fra un cameriere assunto per la stagione da un hotel aperto tutto l’anno e un cameriere assunto da un hotel aperto solo stagionalmente? Oppure: rientrano fra gli stagionali camerieri e chef assunti da pubblici esercizi (bar e ristoranti) o sono lavoratori del commercio?

Se ci sono aspetti da chiarire, ci sono, comunque, elementi che i decreti pubblicati in Gazzetta chiariscono. Almeno per il 2015.

REQUISITI DI ACCESSO

Bisogna aver perso il lavoro «involontariamente», aver dato le dimissioni «per giusta causa», aver risolto il contratti «consensualmente» o anche essere stati «licenziati con un provvedimento disciplinare».

Per far scattare il diritto all’assegno, inoltre, bisogna avere almeno 13 settimane di contributi nel quadriennio precedente all’inizio della disoccupazione; aver lavorato almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi precedenti alla disoccupazione.

DOMANDA

La domanda per la Naspi si presenta on line al sito dell’Inps (disponendo del Pin). La domanda deve essere presentata entro il 68esimo giorno dalla fine del rapporto di lavoro, pena la perdita del diritto all’assegno di disoccupazione.

OBBLIGHI

Chi ottiene la Naspi dovrà seguire corsi e iniziative di «riqualificazione professionale e avviamento al lavoro» organizzati dai Centri per l’impiego o dall’Agenzia nazionale per le Politiche attive del Lavoro Anpal, costituita con decreto legislativo il 15 settembre e attiva (con tanto di presidente, cda e varie) dal 1° gennaio 2016. Infatti, il disoccupato - e quindi anche lo stagionale - dopo aver presentato all’Inps la domanda di Naspi, si dovrà iscrivere on line al Portale unico con i dati personali, curriculum per facilitare il reinserimento nel mondo del lavoro.

BONUS PER GLI STAGIONALI

Il primo beneficio concesso dal governo, riguarda gli stagionali che abbiano lavorato almeno 6 mesi nel 2015: per garantire loro una Naspi di 6 mesi e uno “stipendio” per i 12 mesi, il governo ha concesso la possibilità di includere nel calcolo dell’assegno di disoccupazione, un bonus di 52 settimane di contributi. In sostanza, invece di calcolare i contributi versati solo nel quadriennio (2012-2015) antecedente alla domanda dell’assegno, si considerano, le settimane lavorate a partire dal 2011.

BENEFICI MINI-ASPI

Il decreto appena pubblicato in Gazzetta ufficiale conferma che è stata accolta la richiesta degli stagionali: nel 2015 verranno tutelati anche i lavoratori del turismo che nel 2012 hanno riscosso la “mini-aspi”, avendo lavorato meno di 6 mesi nel 2011. Allo stesso modo verranno tutelati chi ha presentato domanda per la disoccupazione a “requisiti ridotti” (nella sostanza la stessa indennità della mini Aspi). Il decreto legislativo chiarisce che in questi casi, per il calcolo della Naspi non si applica la disposizione che impone di escludere dal calcolo dall’indennità le settimane di contribuzione già utilizzate per usufruire della disoccupazione. In altre parole, per la Naspi 2015 si possono considerare anche le settimane lavorate nel 2011, ma ridotte del 50%. Anche per i lavoratori “Mini Aspi” il beneficio vale solo per l’anno in corso.