Meningite, come vaccinarsi in Toscana

La Regione lancia l'appello per le vaccinazioni, ma non è gratuito per tutti e in qualche caso c'è la lista d'attesa

Vaccino gratis per molti ma non per tutti. E non subito. Non è gratis per gli studenti “fuori sede”, gli universitari iscritti alle facoltà di Pisa, domiciliati a Pisa, ma residenti fuori regione. Inoltre, in alcune Asl ci sono liste d’attesa anche di mesi per “proteggersi” dalla meningite se non si appartiene alle categorie a rischio. Malgrado queste difficoltà, l’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, lancia l’appello a vaccinarsi soprattutto ai ragazzi fra «11 e 20 anni e, naturalmente, ai loro genitori. La vaccinazione gratuita è estesa anche alle persone tra 21 e 45 anni che vivono nelle Asl in cui si è verificato un caso di meningite da meningococco C. Niente allarmismi, ma la consapevolezza che la vaccinazione è un atto terapeutico senza alcuna complicazione, che protegge chi la fa e tutta la comunità».

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A CHI TOCCA GRATIS

La Regione conferma che il vaccino gratis tetravalente (contro meningite ACWY) è garantito, oltre che ai bambini fino a 10 anni ai: a) ragazzi dall’11 anno fino al compimento del 20° anno; b)soggetti sottoposti a profilassi in quanto “contatti” di un caso di meningococco C; c) persone fra 21 e 45 anni che hanno frequentato comunità in cui, nel 2015,si è verificato un caso di sepsi/meningite da meningococco C; d) per tutto il 2015 alle persone fra 21 e 45 anni (ma solo su richiesta) nelle Asl nelle quali si è verificato un caso di meningite del ceppo C.

VACCINO/2
GLI STUDENTI PAGANO

Scoppia la polemica a Pisa. Gli studenti “fuori sede” reclamano il diritto al vaccino gratis contro la meningite, al pari degli studenti toscani. Netta la risposta della Regione: «La vaccinazione viene offerta gratuitamente dall'Asl a chi ha frequentato gli stessi ambienti del caso di sepsi/meningococco C indipendentemente dalla residenza. L'individuazione dei contatti deriva dall'indagine epidemiologica curata dall'Asl competente». Nel caso dello studente di Pisa sono state individuate dall’Asl 1500 persone da sottoporre prima a profilassi e poi a vaccinazione gratuita. Tutti gli altri devono pagare.

ANZIANI
NIENTE ESENZIONE

Che cosa succede se a vaccinarsi vogliono essere le persone con più di 45 anni gli anziani, ad esempio di oltre 65 anni? Non sono previste esenzioni. «Il fatto di aver compiuto 65 anni - spiega la Regione - non costituisce un requisito che dia diritto alla gratuità nei confronti della vaccinazione contro il meningococco C. Le patologie a rischio che danno diritto alla vaccinazione, indipendentemente dall'età, sono riportate nella delibera della giunta regionale 571 del 27 aprile 2015». Fra questi ci sono appunto, i ragazzi fra 11 e 20 anni compiuti.

PREVENZIONE
VACCINI A PAGAMENTO

Come si deve comportare chi voglia lo stesso vaccinarsi e non rientri nelle categorie a rischio? Deve pagare. «Coloro che non rientrano nelle classi di età che hanno diritto alla vaccinazione gratuita o che non sono inclusi nell'elenco dei soggetti a rischio - specifica la Regione - possono vaccinarsi con la compartecipazione al costo da parte dell'utente secondo il tariffario regionale». Il vaccino tetravalente costa 58,23 secondo la delibera della giunta regionale 391 del 30 marzo 2015; quello per il meningococco B costa 70.

LISTE D’ATTESA
MESI PER UN VACCINO

In alcune Asl ci sono mesi di attesa per la vaccinazione. Troppi per prevenire il contagio. La spiegazione della Regione è questa: «Coloro che non hanno diritto alla vaccinazione gratuita o che non sono inclusi nell'elenco dei soggetti a rischio individuati con delibera possono vaccinarsi pagando il ticket. Ma negli appuntamenti la priorità viene data a bambini, adolescenti, giovani adulti e pazienti a rischio. Quindi le loro richiese finiscono in fondo».(il.bo.)