Bambino azzannato da un cane: "Avevamo chiesto più volte al padrone di tenerlo legato"

La cala del Leone

Livorno, parlano i testimoni sconvolti: "Una scena terribile che doveva essere evitata. Ci siamo arrabbiati per l'atteggiamento superficiale del proprietario"

LIVORNO. «Quel cane giocava proprio accanto ai bambini, in acqua ce n’erano alcuni anche molto piccoli con le madri, e altri che giocavano con un materassino. I genitori dei bimbi più volte hanno detto al padrone di portarlo via. Ma lui rispondeva: “No tranquilli, è un cane buono, non ha mai fatto il male a nessuno. Al limite vi fora il materassino ”. E invece poi s’è avventato su quel povero bambino. È stata una scena terribile, ma prevedibile».

A parlare è Andrea Mancini, 29 anni di Lamporecchio. Il giovane ieri era con la sua ragazza alla Cala del Leone e ha assistito all’incidente: «Io e la mia fidanzata siamo arrivati in tarda mattinata e ci siamo messi a riva con l’asciugamano. Accanto a noi c’erano un giovane e ragazza con un Rottweiler legato con il guinzaglio. Dopo un po’, lui ha liberato il cane e l’ha portato con sé a fare il bagno. All’inizio padrone e cane erano vicini, poi l’animale ha cominciato a fare i suoi comodi. E andava dove stavano i bimbi piccoli. Per due volte è arrivato molto vicino ai ragazzini che avevano il materassino. Io seguivo tutta la scena. La mia fidanzata mi parlava, ma io non l’ascoltavo più perché ero concentrato su quel cane: così grosso, lasciato libero a sguazzare accanto a bambini... Ero molto preoccupato. E anche i genitori di quei piccini hanno richiamato il padrone, chiedendogli di tenere il cane a bada: sarà pesato non meno di 60 chili. Era caldo ed erano tutti in mare, e a un tratto quel cane ha anche inseguito una ragazzina, senza morderla. Su uno scoglio c’era un bimbo che faceva dei tuffi con gli amichetti, a pochi passi dal padre e dalla sorellina. Lui s’è tuffato e quando è riemerso s’è trovato addosso questo cane enorme. Ho sentito un urlo fortissimo: il cane aveva preso in bocca la testa del bimbo. Io l’ho visto mentre lo prendeva per i capelli. Per staccarlo è stato necessario l’intervento del padrone, oltre che del padre del bimbo. C’era tantissima gente. Il piccino piangeva, l’hanno portato via con la barella, aveva grosse ferite anche al volto. La cosa che ha fatto incavolare tutti è stata la superficialità del padrone che ha sciolto un cane da 60 chili senza preoccuparsi del fatto che poteva fare del male a qualcuno, come poi è successo. Non sai mai come possano reagire dei cani del genere».

Indignata anche un’altra testimone, Paola Mancini di Rosignano Solvay: «È stata una scena orribile: ma come si fa a lasciare, in acqua, un cane senza guinzaglio e senza museruola? Quell’animale s’è avvicinato allo scoglio, e quando il bimbo s’è tuffato, gli si è avventato contro: gli ha fatto un buco in testa e varie ferite sul viso. Un signore che era accanto a me è subito intervenuto in suo aiuto, ma non era facile perché lì l’acqua comincia ad essere alta. Il padre, sotto choc, cercava di farlo stare tranquillo. Temo che si porterà le cicatrici a lungo. Lì vicino c’eravamo io e altre tre mamme, ci siamo spaventate da morire: vedere un bimbo trattato come una palla... Poteva succedere ai nostri figli, il mio ha 12 anni».

Paola Mancini sottolinea la pericolosità della presenza di cani liberi in spiaggia: «Stamani (ieri ndr) ce ne era un altro, di cane grosso. Più volte si è avvicinato a mio figlio e io ho chiesto al padrone di ritirarlo, ma lui si è risentito e poi ridacchiava... Non è possibile: io non sono contro gli animali, l’ho avuti in casa. Ma se sono bestie vanno trattate da bestie e tenute al guinzaglio quando è necessario».

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