L’opera formato baby “Elisir” al PalaModì

LIVORNO. Come Clark Kent si spoglia della sua veste da giornalista per indossare quella da supereroe, la vicesindaco-musicista Stella Sorgente lascerà la fascia col tricolore per abbracciare il suo...

LIVORNO. Come Clark Kent si spoglia della sua veste da giornalista per indossare quella da supereroe, la vicesindaco-musicista Stella Sorgente lascerà la fascia col tricolore per abbracciare il suo fedele compagno, il contrabbasso. L’occasione è più unica che rara: una rivisitazione dell’opera lirica Donizetti “Elisir d’amore” recitata da attori sui generis, i bambini.

Così quasi 350 bambini delle scuola del Circolo Carducci assieme alla scuola secondaria Bartolena debuttano oggi con “Elisir d’aMare” alle ore 19 al Modigliani Forum assieme a veri professionisti che con entusiasmo hanno aderito, come Alessandra Rossi, Carlo Messeri, Paolo Morelli, l’ensemble Grande Elisir, e fra loro la vicesindaco.

«Un progetto valido, partito dal circolo Carducci, che porta nella scuole la musica lirica con “Un banco all’opera”», dice Stella Sorgente: «Con piacere noto come la musica negli ultimi tempi stia spopolando in tutte le sue forme nella scuola, facendo maturare bambini fin dalla più tenera età».

“Un banco all’opera” nasce cinque anni fa per avvicinare i bambini al linguaggio del teatro musicale, come spiegano le fautrici Camilla Pasquinucci e Paola Geri: «L’educazione musicale deve diventare protagonista nelle scuole, entrando in connessione con le altre materie e col programma didattico. I bambini hanno già avuto un rodaggio in questi anni ed hanno già avuto a che fare con questo format, eseguendo recite scolastiche con rielaborazioni di opere per mezzo di marionette o ombre cinesi. Ed è proprio vendendo l’allegria e la passione che i piccoli ci mettevano che abbiamo continuato grazie anche all’aiuto dei genitori».

Ma perché “Elisir d’aMare”? Lo spiega la maestra Geri: «È venuto in mente ai bimbi di quinta. Una mattina a scuola un bambino si alza e mi fa: “Adina, io lo so, deve essere come quelle bimbe che al mare fanno le guappette”. Così abbiamo deciso di ambientare la storia all’interno di uno stabilimento balneare con sdraio e ombrelloni, un modo anche per augurare ai piccoli una buona estate».

Un successo che si direbbe già scritto in quanto sono già stati presi circa 1200 biglietti. Per chi non volesse perderselo, i biglietti sono acquistabili ad offerta libera direttamente al Pala Modì.