Nogarin, ultimatum al Ctt: «Lasciate libera via Meyer»

Il nuovo deposito dei bus a Salviano

Livorno, il Comune scrive una lettera all’azienda. Il sindaco: «Il nuovo deposito è pronto, abbiamo progetti per l'attuale sede». E dai banchi M5S c’è chi dice: «Sfrattateli»

LIVORNO. Il Comune ha inviato una lettera al Ctt, l’azienda dei bus che ha preso il posto dell’Atl, chiedendo formalmente di liberare la sede di via Meyer. O meglio, chiedendo di far sapere entro fine maggio quando i manager della società restituiranno al Comune, che ne ha bisogno, la storica (e strategica) area che si trova tra il viale Italia e villa Mimbelli.
Un chiaro ultimatum. E una “spinta”, per dirla alla Filippo Nogarin, verso il trasferimento dei bus nel maxi deposito costruito a Salviano. Trasferimento di cui ormai si parla da anni.
Per il Comune la struttura è pronta da tempo: già a gennaio l’assessore Alessandro Aurigi avevano fatto sapere che i collaudi erano stati fatti. Ma intervistati dal Tirreno i vertici del Ctt avevano fatto resistenza, sostenendo che non tutto era pronto e mettendo sul piatto anche un po’ di questioni da risolvere, a partire dal canone di affitto (avevano parlato di circa 800.000 euro all’anno, definendo il costo «spropositato»). Così ecco che la lettera inviata giovedì 16 dal Comune, seppure dopo un incontro in azienda, fa capire che lungo il tragitto verso il trasferimento potrebbero esserci ancora un bel po’ di resistenze, legate anche alla gara regionale.

A scatenare il dibattito sui bus in consiglio, anche alla luce degli ultimi tagli, è stata una mozione dei consiglieri di Buongiorno Livorno sul trasporto pubblico gratuito per i disoccupati e gli indigenti. «A dicembre – dice nel corso del dibattito il sindaco – è stato consegnato il nuovo deposito: all'interno ci sono erogatori a metano e altri a gasolio, quindi in un'economia di scala se da una parte si fanno tagli, dall'altra si mette l'azienda in condizione di risparmiare». Subito dopo Filippo Nogarin non risparmia nuove critiche alla società di area vasta dei bus, lanciando così un assist al consigliere M5S Valter Sarais: «Il Ctt – attacca il grillino – è un carrozzone, un grande bluff, Atl esca». Poi: «Invito il sindaco a sfrattare il Ctt da via Meyer».
In sala si sente il fuori onda di Nogarin: «Oggi sono partite le lettere, non si preoccupi…». Poi il chiarimento. Il Comune non ha mandato lo sfratto all'azienda, ma ha comunque lanciato un chiaro ultimatum ai suoi vertici: liberare al più presto la sede ex Atl in via Meyer e trasferire tutto nel deposito costruito nell'area del distretto socio sanitario di Salviano.
«Noi siamo pronti – ripete il sindaco – il collaudo è stato fatto. Abbiamo invitato l'azienda a prendere in carico la sede di via Peppino Impastato e chiesto che venga resa alla disponibilità dell'amministrazione la sede di via Meyer, perché rispetto a questa abbiamo dei progetti. Se poi ci faremo un parcheggio o chissà che altro ne parleremo in consiglio». E conclude: «Se i locali non saranno liberati, l'azienda pagherà due sedi...». (j.g.)