Un giorno storico: il piano regolatore del porto è approvato

Livorno, il consiglio regionale dice sì alla riorganizzazione delle banchine disegnata dall'Autorità Portuale. Gallanti ringrazia l'ex sindaco Cosimi e il suo assessore Picchi

LIVORNO. Mercoledì 25 marzo ore 11.14: è una data che entrerà nella storia di Livorno. Il consiglio regionale ha infatti approvato all'unanimità il piano regolatore del porto, che modifica quello attuale, esistente dal 1953 e aggiornato nel corso degli anni a colpi di varianti.

"Ora si può guardare con fiducia al futuro del porto di Livorno", il primo commento dell'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini. "La Regione ha mantenuto gli impegni! Ieri (martedì, ndr) le risorse (i 200 milioni per la Darsena Europa, ndr) oggi il piano regolatore del porto".

Si chiude così un percorso lungo anni, che negli ultimi mesi - con la nuova amministrazione comunale - aveva subito l'ennesimo rallentamento dovuto ai malumori del Movimento 5 Stelle verso una serie di previsioni del Prp, su tutte la costruzione della Darsena Europa, ampliamento a mare del porto, che i consiglieri grillini hanno più volte valutato come "la nuova Tav della Toscana", ma anche sul futuro del bacino di carenaggio e dunque delle riparazioni navali, che nel Prp sono previste solo per navi di piccole dimensioni (24 metri in larghezza al massimo) e che invece il gruppo consiliare 5S avrebbe voluto ampliare alle grandi navi col conseguente necessario ripristino del bacino grande, una delle principali infrastrutture della città, abbandonata da oltre un decennio.

Si brinda a palazzo Rosciano, sede dell'Autorità Portuale. "È un giorno storico per tutta la città e per il porto", commenta a caldo il presidente Giuliano Gallanti. Che poi elenca una serie di ringraziamenti, citando - e la sottolineatura è politicamente rilevante - l'ex sindaco Alessandro Cosimi e il suo assessore Bruno Picchi. "Da tempo aspettavamo questo momento - continua Gallanti -. Oltre ai protagonisti di questa ultima fase, primo fra tutti il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, voglio pubblicamente ringraziare anche chi ha seguito con generosità e impegno tutto l’iter, dai componenti del Comitato Portuale alla precedente amministrazione cittadina. In particolare, un grazie sincero va all’ex sindaco Alessandro Cosimi e all’ex vicesindaco Bruno Picchi, che hanno creduto nella bontà del progetto di ampliamento a mare dello scalo, sostenendoci fino in fondo».

Il numero uno di Palazzo Rosciano ha espresso soddisfazione per la conclusione di un iter che si è aperto nel lontano 2011, e che è arrivato al primo giro di boa due anni dopo, quando il Piano Regolatore è stato adottato per la prima volta in Comitato Portuale. Poi, a ottobre del 2014, è giunto il via libera anche da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. L’ultima tappa, prima dell’ok della Regione, è stata l’approvazione della Variante al Piano Strutturale da parte del Comune.

«Siamo tutti molto soddisfatti – ha concluso Gallanti – in quasi quattro anni siamo riusciti a portare a casa un risultato importante. Ci siamo spesi fin dall’inizio perché lo scalo labronico uscisse dalle secche dell’immobilismo e di una crisi lunga e sofferta. Ora, con la Piattaforma Europa, possiamo veramente tornare ad essere protagonisti a livello nazionale e internazionale».

(notizia in aggiornamento)