«Mio figlio aveva la polmonite ma in ospedale non se n’erano accorti»

L'ingresso dell'ospedale sul viale Alfieri

La denuncia di un padre che ha annunciato un esposto all’Asl: «Abbiamo dovuto insistere per fare le lastre ai nostri gemellini di un mese e mezzo»

LIVORNO. «Presenteremo un esposto all’Asl e sporgeremo denuncia: se non avessi insistito per far fare una lastra a mio figlio di appena un mese un mezzo, forse non avrebbero ancora capito (dopo averlo già dimesso una volta dall’ospedale) che aveva la polmonite». È un fiume in piena Claudio Giangreco: i suoi due gemellini (un maschio e una femmina) di appena un mese e mezzo sono ancora ricoverati in pediatria.
«Il 6 febbraio – racconta – insieme alla mia compagnia ho deciso di portare i nostri piccoli (nati a fine dicembre) al pronto soccorso: ci siamo spaventati perché respiravano male. Li hanno visitati e hanno deciso di ricoverarli».
«Sono rimasti in ospedale quattro giorni – riprende – poi i medici li hanno dimessi il 10 febbraio, nonostante avessimo fatto notare che non stavano ancora bene. La diagnosi di dismissione è stata di insufficienza respiratoria e bronchiolite». «Appena li abbiamo riportati a casa – riprende il padre – è comparsa la febbre alta. Così dopo neanche un giorno, l’11 febbraio, siamo tornati in ospedale». I due gemellini neonati vengono ricoverati di nuovo. «Ci hanno detto che era una forma virale, che uno dei due aveva preso anche il rotavirus. Li hanno curati per giorni con flebo e puff. La bambina stava meglio, ma il bambino continuava a peggiorare: da subito abbiamo chiesto di fargli una lastra, ma niente. Alla fine ci siamo imposti: o fate la lastra, abbiamo detto ai medici, o ce andiamo subito al Meyer. Alla fine (martedì 17) hanno fatto la lastra ed è venuto fuori che il maschio ha la polmonite: per fortuna ce ne siamo accorti in tempo, hanno iniziato gli antibiotici. Ma se non avessimo insistito? Per cominciare faremo un esposto all’Asl...».

Contattati ieri dal Tirreno i vertici dell’azienda sanitaria hanno risposto che «la polmonite in soggetti così piccoli è difficile da diagnosticare: comprendiamo l’ansia dei genitori e faremo tutti gli accertamenti del caso per verificare che, come crediamo, sia stato fatto tutto il necessario».

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