«Referto epidemiologico mai avviato»

M5S chiede sicurezza per la salute dei cittadini: «Donati dice di aver coinvolto Asl e Ispo, ma questi atti non risultano»

ROSIGNANO. «Manca un controllo dello stato di salute della popolazione rosignanese e soprattutto un referto epidemiologico, che viene fatto da tutti i Comune, per capire le cause di malattia e di decesso dei cittadini».

A porre la questione all’attenzione degli amministratori sono stati i consiglieri comunali M5S (esclusa Serena Mancini), con un’interpellanza che hanno presentato durante il consiglio dello scorso 3 luglio. «Ci ha risposto il vicesindaco Donati - spiega Francesco Serretti per il M5S -, dicendo che già nei mesi precedenti, essendo il Comune intenzionato a preparare il referto, erano state fatte richieste in questo senso ad Asl, Arpat e Ispo». Dichiarazione che ha fatto inalberare i grillini, che hanno sottolineato come Donati, già all’inizio del 2013, avesse «praticamente detto la stessa cosa, rispondendo a una interpellanza dell’allora consigliera di Sel Nerina Monti, che aveva intrapreso questa battaglia».

«Abbiamo verificato - prosegue il rappresentante del M5S - ed è emerso che all’inizio di febbraio dell’anno scorso il vicesindaco aveva detto di l’amministrazione pensava di presentare le richieste agli enti competenti (Asl, Arpat, Ispo), entro la fine della scorsa legislatura».

Evidente che i consiglieri 5 stelle, quando lo scorso luglio si sono sentiti rispondere da Donati che queste richieste di dati epidemiologici (che poi devono essere incrociati al fine di ottenere una sorta di mappatura delle patologie che affliggono la popolazione locale) erano state presentate nei mesi scorsi, hanno avuto l’idea di verificare se fosse vero. Così il consigliere Serretti, in data 30 agosto, ha deciso di chiedere delucidazioni all’Ufficio ambiente del Comune di Rosignano, a cui ha chiesto «tutte le documentazioni delle richieste effettuate dal comune a tali enti (Asl, Ispo, Arapt, Ars) per la produzione di suddetto studio e tutte le risposte ottenute dagli enti contattati», come si legge nella lettera inviata da Serretti.

I grillini sono trasaliti quando, pochi giorni fa, hanno ricevuto la risposta dell’Ufficio ambiente. «La mail dell’Ufficio ambiente - dice ancora Serretti - che mi è stata girata martedì 9 settembre recita esattamente così: “In relazione alla richiesta di accesso a gli atti inoltrata dal consigliere Serretti relativa alla richiesta e all’affidamento dello studio epidemiologico, si comunica che non vi sono atti depositati presso questa Uo”». Chiaro che la risposta ricevuta dagli uffici comunali ha messo in allarme i consiglieri M5S, che adesso vogliono spiegazioni chiare sulla vicenda. «Alla luce dei fatti - spiega ancora Serretti - la logica ci impone alcune deduzioni. Le possibilità sono due: o le richieste di cui ha parlato Donati ci sono, ma non vogliono fornirci i relativi atti. Se così fosse ci chiediamo il perché. Oppure c’è la possibilità che quelle richieste non esistano davvero, e quindi non sia stato fatto nulla per avviare l’iter del referto epidemiologico. Questo sarebbe un fatto gravissimo, anche perché il vicesindaco svariate volte ha detto di aver presentato richieste in tal senso agli enti preposti». Ma soprattutto i grillini considerano grave la mancanza di un referto epidemiologico, «perché significa che per il Comune la salute dei cittadini non è una priorità. Invece è indispensabile avere una mappatura ufficiale di questo genere, come del resto viene fatto da tutti gli enti locali». Ecco che i grillini chiedono al Comune «chiarimenti urgenti sullo stato di salute dei cittadini».

Anna Cecchini