Tirrenica, Trenitalia prova a tagliare altre due Frecce

A rischio il treno che arriva alle 10 a Roma e quello che riparte dalla capitale alle 18.27. Il nuovo orario invernale penalizzerà ancora di più la costa

Sforbiciata bis in arrivo per la Tirrenica. Con l'orario invernale si riparla di tagli ai Frecciabianca della linea veloce della costa. Questa volta nel mirino l'unico vero collegamento di lavoro fra il mare e la capitale: il treno degli imprenditori, dei pendolari, dei professionisti, degli "onorevoli", degli amministratori, che arriva a Roma alle dieci del mattino. Al ritorno, per "pareggiare", si taglierebbe il treno che parte da Roma alle 18,27.

Da dicembre, insomma, la costa verrebbe tagliata fuori dal collegamento diretto con Roma, con i ministeri, con gli appuntamenti di lavoro. L'ultima umiliazione per una città importante come Livorno, costretta sempre di più a dipendere da Pisa e da Firenze per le infrastrutture di serie A. Senza parlare delle città della costa che vivono di economia del mare. Il treno 9761 a rischio non è solo quello che parte alle 7,46 da Livorno (8,36 da Grosseto); è anche quello che, almeno in estate, garantisce una fermata a Viareggio alle 7,17. Uno dei pochi treni veloci che ancora si ricordano della Versilia.

Perché questa scelta? Trenitalia ripete che questi treni a "mercato" - che si mantengono con la vendita dei biglietti - sono in perdita. In realtà, i Pendolini (gli Etr 460) sono convogli che possono viaggiare sulle tratte di alta velocità, come quella tra Firenze e Roma. Facilmente, quindi, possono essere deviati da Pisa a Firenze e da qui prendere la via della capitale utilizzando la linea AV. Così possono essere trasformati in "Frecce argento", treni misti, in parte su linea ordinaria in parte ad alta velocità: basta questo a giustificare i prezzi più alti.

Una decisione, quella di Trenitalia, che se attuata marginalizzerebbe ancor più la costa spostando definitivamente il baricentro su Firenze.