“Noi Cugi”, amarcord targato anni Ottanta

Un libro di Paolo Morelli e Alessandro Cirinei dedicato a un’epoca e ai giovani coatti di casa nostra

LIVORNO. Indossavano il bomber jacket di nylon, calzavano i Camperos Valleverde, impennavano col Bravo Piaggio e andavano in discoteca alla domenica pomeriggio per ballare "Self Control" di Raf e "Billie Jean" di Michael Jackson: erano i Cugi degli anni Ottanta, cloni livirnesi di tamarri e coatti.

A loro è stata data fama imperitura dal libro "Noi cugi - Come eravamo negli anni Ottanta" di Editrice Zona, firmato da Paolo Morelli e Alessandro Cirinei, che verrà presentato sabato 24 maggio alle 17:30 presso la Libreria Coop del centro commerciale "Fonti del Corallo" di Porta a Terra. Durante la presentazione, che schiererà come mediatore un big dello humour made in Leghorn, ovvero Giovanni Bondi, comico targato Zelig Off, Morelli e Cirinei spupazzeranno il pubblico con ironia alla nitroglicerina.

Questa sorta di monografia satirico-umoristica, politicamente scorretta, a metà tra un saggio semiserio di storia e una digressione demenziale, che descrive la sottocultura e la mitologia del cugi che permearono l'esuberante Livorno adolescenziale di trent'anni fa, risucchierà malinconicamente indietro nel tempo non solo tutti quei cugi livornesi che oggi sono magari sposati e con figli: ma farà struggere di nostalgia i vari quarantenni "coàtti", "tamàrri", "marànza" e "foggiàni" di tutto lo stivale. Perché, nonostante il carattere labronico dell'analisi, grazie alle centinaia di note esemplificative a piè di pagina, tutti potranno godere di qualsiasi sfumatura testuale, anche i lettori di ogni altra parte d'Italia. Il libro, la cui caricatura di copertina è stata disegnata dall'autrice satirica Roberta Piredda, sarà inoltre disponibile sia in formato cartaceo che in eBook.