La Lega dei socialisti: «Noi stiamo con Sel»

D’Ambra e i suoi prendono le distanze dalla lista del Psi: «Meglio essere socialisti a sinistra che al centro»

LIVORNO. «Il socialismo è alternativa al neoliberismo e cambiamento radicale in favore dei ceti sfruttati». Lo afferma la Lega dei Socialisti Livorno, l’associazione politico-culturale che vede tra i suoi aderenti diversi iscritti al partito di Sinistra Ecologia e Libertà. «Per noi –affermano- è meglio essere socialisti in un partito di sinistra, che in uno di centro». Riferimento chiaro nei confronti del Psi («con cui non abbiamo niente a che fare»), che con Fausto Bonsignori (Psi) e Gianfranco Lamberti (Confronto) ha dato vita alla lista dei Socialisti e Democratici Europei per Livorno, guidata da Gianfranco Morelli.

«Oggi il socialismo – spiega il coordinatore Roberto D’Ambra – rischia di scivolare nel tacito consenso delle larghe intese e del liberismo, con le conseguenze economiche attuali». «Molti di noi – aggiunge Franco Maltinti – prima erano nel Psi, poi sono stati sospesi “a tempo indeterminato” dal partito perché non allineati. Ma questo – conclude con orgoglio – non ha smesso di farci essere socialisti». Il messaggio è chiaro: riuscire a ridare l’identità di sinistra al socialismo («perché così è nato, per noi socialismo è quello alla Sandro Pertini») e all’eventuale governo della città.

«Ed è per questo – aggiunge Luciano Conti, candidato al consiglio comunale – che siamo iscritti a Sel». Il tutto con la sicurezza che anche «Ghilarducci e Idà sposano le nostre idee: in loro vediamo rappresentata la garanzia laica e libertaria». La Lega dei Socialisti non ha dubbi: «Noi rappresentiamo un modello di sinistra unita che può funzionare». Se dal punto di vista politico rispetto al Psi le distanze sono nette, sul candidato a sindaco invece le posizioni confluiscono: «Sosteniamo anche noi Marco Ruggeri – dice Luciano Montaluti – e abbiamo stipulato con lui alcuni punti di intesa, che ci fanno sperare che si possa davvero dire “punto e a capo”, rispetto a prima».

La speranza è quella «che Sel riesca ottenere dei buoni risultati, così da non dover essere ricattati dai centristi per governare», riuscendo così «a riprodurre quanto di buono sono riusciti a fare Pci e Psi in passato». La Lega dei Socialisti parla anche delle elezioni europee, non risparmiando critiche: «Cè il rischio che il socialismo con il Pse scivoli nel neoliberismo e nelle larghe intese. Per questo – concludono – noi sosteniamo la lista “l’Altra Europa con Tsipras”, che difende i nostri valori di sinistra, e che è per l’Europa dei popoli e non delle banche».