«Alleanza coop sociali-istituzioni»

La proposta di Ruggeri (Pd) per dare lavoro ai soggetti svantaggiati

LIVORNO. «Una partnership tra cooperazione sociale e istituzioni per inserire soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro, persone che altrimenti rischierebbero di restare emarginate o di non entrarci mai». È una delle proposte che ha lanciato Marco Ruggeri (Pd), candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, durante l’incontro pubblico e partecipato - ma senza sconti - con il mondo delle cooperative organizzato nella sala convegni dei Bagni Pancaldi.

Dopo i saluti di Ivano Martelloni (Ctl Livorno), l'introduzione di Angelo Migliarini (presidente di Legacoop Servizi Toscana) e Paolo Bongianni (vicepresidente Legacoop Servizi Toscana e presidente Consorzio sociale Costa toscana), lavoratori e presidenti di cooperative hanno fatto le loro domande al candidato.

Nella provincia di Livorno sono 47 le cooperative attive nel settore dei servizi alla persona, all'impresa e alla comunità. Come ripetono i presenti, danno lavoro a circa 2500 persone, con un fatturato che supera i 100 milioni.

«Dobbiamo essere consapevoli – dice Ruggeri incalzato sul fronte del sociale – che è necessario reggere alla crisi ancora per qualche anno e saper elaborare risposte concrete a una domanda crescente di bisogni: l'amministrazione deve lavorare sempre di più in sinergia con chi opera nel settore del sociale, per ampliare l'offerta dei servizi».

Affrontando più in generale le questioni legate al lavoro e allo sviluppo, parla della necessità per Livorno «di uscire da un isolamento municipalistico, interfacciarsi con le realtà vicine, Pisa e Collesalvetti, per dare risposte rapide e semplici alle imprese: da soli non si va da nessuna parte». «C'è bisogno di ripensare il rapporto tra pubblico e privato – aggiunge – e la classe dirigente livornese deve cambiare approccio. Dobbiamo dare regole chiare e procedure semplici, per agevolare chi vuole investire, ma nello stesso tempo chiedere loro certezze, non ci interessano predatori ma partnership importanti che consentano un rilancio».

Sul turismo Ruggeri ha insistito sulla necessità di attivare investimenti strutturali per avere più crociere di testa. «Finora – dice – non abbiamo colto tutte le potenzialità delle crociere, serve un cambio di mentalità per rilanciare il settore turistico e a partire da questo, creare servizi per passeggeri e croceristi».

Rispondendo alla domanda di alcuni lavoratori sulla questione degli appalti pubblici, Ruggeri è tornato a parlare di clausola sociale: «Troppo spesso ce ne dimentichiamo, ma è una possibilità concreta che hanno le pubbliche amministrazioni e che dobbiamo utilizzare per tutelare i posti di lavoro».