Sos servizi sociali Candidati alla prova

La Cgil funzione pubblica del Comune chiama al confronto sul fronte caldo del welfare di domani (e dei guai di oggi)

LIVORNO. Integrazione socio-sanitaria, i confini del servizio sociale in relazione al nuovo welfare mix, educazione e l'orizzonte del contratto unico di settore. Sono questi i temi-chiave su cui si è incentrato il dibattito che la Cgil funzione pubblica del Comune ha promosso tra i candidati a sindaco.

Per il segretario Pd Jari De Filicaia «bisogna analizzare capitolo per capitolo la spesa pubblica, dobbiamo prendere atto di una nuova povertà in città, bloccare gli sfratti per un anno». Nogarin (M5S) scherza: «Sembra che De Filicaia faccia opposizione: sono d'accordo con tutto quello che dice. Sposo le istanze dei lavoratori: più partecipazione e no al gioco al ribasso nei contratti».

Anche Andrea Raspanti (coalizione di sinistra) ripete quanto detto in campagna elettorale: sburocratizzare la macchina pubblica, pensare in termini di lungo periodo partendo dall'educazione dei bambini come investimento per il domani, e uscire dalla logica dell'assistenza investendo su progetti integrati. Per Rognoni (Partito Comunista dei Lavoratori) la priorità è bloccare le scelte «della Regione, del governo Renzi, che ricadono sui cittadini». Marco Cannito (Città Diversa-Dasul) dice che «è giusto che l'operatore partecipi alla verifica dei servizi, è doveroso che il Comune riveda la spesa sociale, ridurre gli sprechi per aumentare i servizi mantenendone la qualità».

Sulla stessa lunghezza d'onda si pone anche il candidato di Votare per Cambiare: Ugo De Carlo invita a «uscire da logiche autoreferenziali di sindacati, istituzioni, partiti per mettere al centro il lavoratore: pubblico deve essere tutto ciò che non persegue fini di lucro».

Marcella Amadio (Fratelli d'Italia- An) non usa giri di parole: «A costo di sembrare impopolare, dico via i furbetti dalle case popolari e i servizi siano garantiti prima agli italiani e poi agli stranieri».

«Non vogliamo soluzioni calate dall'alto» è il mantra ripetuto da Maila Nosiglia in rappresentanza del candidato sindaco del movimento 5&5, Jacopo Toninelli. Quanto a Cristiano Toncelli (Progetto Per Livorno), l’accento è sull’esigenza di «ripensare a distribuire le risorse, ottimizzare gli spazi delle case popolari». E poi: sì al co-housing e all'integrazione dei servizi tra pubblico e privato nell'educazione.