Acque radioattive, è iniziato lo sversamento nel Canale Navicelli

Dopo l’ok ricevuto da Enea sul primo lotto di 30 metri cubi di liquidi trattati l’operazione è cominciata. «I limiti di legge sono rispettati con margini altissimi, è acqua distillata»

È iniziato venerdì mattina lo sversamento delle acque trattate della piscina dell’ex reattore nucleare di San Piero a Grado.

L’operazione che vedrà lo smaltimento del primo lotto dei liquidi (30 metri cubi) durerà cinque giorni. A essere sversato ogni giorno nel Canale Navicelli sarà un piccolo quantitativo di acqua trattata : 4.5 mc/giorno. La procedura è iniziata dopo aver ricevuto l’ok di Enea come aveva anche confermato la Provincia di Pisa in un comunicato stampa. «Le analisi Enea sul primo lotto indicano misure radiometriche conformi ai valori previsti. Si procederà dunque con lo scarico attraverso il depuratore di Pisa Sud», aveva affermato l’amministrazione pisana.

In riferimento alle analisi in corso sulle acque trattate della piscina dell'ex reattore nucleare di San Piero a Grado (analisi preventive effettuate in ordine al loro scarico attraverso il depuratore biologico di Pisa Sud), il Cisam, responsabile del processo di smaltimento, aveva, come promesso, trasmesso i risultati delle misure radiometriche che l'Enea, (coinvolta nel procedimento per volontà del Cisam stesso) ha compiuto sui campioni del primo lotto (batch) di 30 metri cubi. I rilevamenti, inviati per conoscenza a Prefetture, Province e Comuni di Pisa e Livorno; Ispra-Dipartimento nucleare rischio tecnologico e industriale; Arpat; Asl 5 Pisa; Acque Industriali Srl «confermano il rispetto, con ampi margini, dei valori previsti dalla "formula di scarico" illustrata in occasione dell'incontro del 16 ottobre scorso», scrive il Cisam. Il quale quindi provvederà, con le modalità indicate dall'autorizzazione conseguente agli esiti degli esami svolti, a eseguire «lo scarico dell'acqua suddetta attraverso il depuratore. Con cadenza settimanale, si procederà ad analoga operazione per i restanti batch da 30 mc, sempre previa ricezione, dall'Enea, delle misure radiometriche che attestino il rispetto della riferita formula di scarico».