Nebbiai, un assessore sotto attacco

Il prestito bancario a Aamps criticato dai grillini e da Cannito. E Ciacchini (Pdl) contesta i moduli F24

LIVORNO. La politica finanziaria di Valter Nebbiai è finita nel mirino delle opposizioni. E a proposito dei conti dell’Aamps, c’è da segnalare una convergenza di idee tra il Movimento 5 Stelle (che parla di «finanza magica dell’assessore al bilancio») e la lista Città Diversa (con Marco Cannito che contesta «i presunti salvataggi» di Nebbiai).

I grillini livornesi scrivono, a proposito di Nebbiai, «che le sue politiche finanziarie hanno sempre la stessa funzione, ovvero tappare “buchi di bilancio” scaricandone l’onere al cittadino».

«Nebbiai ci spieghi - aggiungono - il prestito da 10 milioni di euro per coprire il buco di bilancio di Aamps da 7,5 milioni di euro, firmato con Monte dei Paschi nel 2010 ed il successivo finanziamento contrattato con Bnl e Ifi finanziaria (sempre da 10 milioni di euro nel 2013) per coprire un ulteriore ammanco dello stesso importo, innalzando ulteriormente i rischi di eccessivo indebitamento che ricadranno sempre sui livornesi e sulle amministrazioni che verranno».

Sullo stesso argomento Marco Cannito scrive che il bilancio « viene vincolato a garanzia di credito privato per sostenere operazioni finanziarie che riteniamo ad alto rischio tipo il prestito ponte a favore di Aamps (di cui ignoriamo l'effettiva consistenza e di cui vorremmo verificare documentalmente e poubblicamente il piano di rientro) .

»Nebbiai - aggiunge il capogruppo di Città Diversa - con queste operazioni rischia di trasferire sulle gestioni future gli oneri riflessi di situazioni finanziarie che sono totalmente sfuggite di mano al controllo di amministratori per lo piu' indicati dalla politica».

Ma le critiche a Nebbiai e all’Aamps arrivano anche dal centrodestra, più precisamente dal consigliere comunale del Pdl Massimo Ciacchini.

Sotto accusa, in questo caso, è la scelta della nuova modalità di pagamento, moduli F24: «L’'adozione di tale modalità ha comportato per gli operatori addetti alla riscossione, ma soprattutto alle famiglie, disagi che si sostanziano nelle code negli uffici e nel caos per gli stampati errati. Una situazione che potrebbe ripetersi per altre due volte nei prossimi mesi».