Scontri a Istanbul, ferito e fermato anche un livornese

Daniele Stefanini, 29 anni, era in piazza Taksim per lavoro. Colpito dalle manganellate è stato portato in questura. Martedì sarà nuovamente sentito dal procuratore. Il Ministro degli Esteri Emma Bonino segue personalmente la vicenda

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LIVORNO. Ha chiamato i familiari Daniele Stefanini (nella foto in alto tra i due poliziotti), 29 anni, il fotografo livornese fermato insieme ad altre 441 persone in relazione agli scontri con i manifestanti di domenica a Istanbul (FOTO). "Non vi preoccupate, sto bene", ha detto alla famiglia e ha anche aggiunto che passerà la notte al sicuro in ospedale prima dellinterrogatorio di martedì col procuratore.

Il fatto. Come raccontano alcuni familiari, Stefanini era per lavoro in piazza Taksim, quando è rimasto coinvolto negli scontri con la polizia: sarebbe stato colpito da alcune manganellate. Il giovane è stato ferito nel quartiere di Bayrampasha ed è stato soccorso da un avvocato dei diritti umani (parte della sua attrezzatura è scomparsa). Dopo essere stato fermato, è stato trasportato in ospedale per le ferite riportate. Dall'ospedale è riuscito a contattare la famiglia e quindi l'ambasciata. Il giovane è stato dimesso nella notte e ora si trova in questura. A quanto risulta ha già parlato con il console e con i legali che stanno seguendo il suo caso.  L'ambasciata è in stretto contatto con i genitori e la sorella: si lavora per riportarlo in Italia attraverso un decreto di espulsione.

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«Mio figlio? Troppo appassionato di fotografia...»: si limita a dire la mamma di Stefanini. È stato proprio il fotografo ad avvisare ieri sera la famiglia di essere stato fermato e di trovarsi in ospedale, da dove è stato poi dimesso, rassicurando i genitori e dicendo di stare bene. Il fotografo non vive più a Livorno da circa un anno e abita a Roma dove lavora per un'agenzia fotografica.

L'interrogatorio. Il fotografo livornese nel pomeriggio di lunedì è stato ascoltato in questura alla presenza di un avvocato e di un interprete. Da quanto emerge, gli è stato chiesto se e perché tirava sassi? Lui ha risposto che era lì solo per lavorare. Domani (martedì) nuovo interrogatorio. Fino ad allora resta in stato di fermo. Dunque, slitta il suo rientro in Italia.

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Il ministro. Il Ministro degli Esteri Emma Bonino segue personalmente la vicenda Stefanini, dei cui sviluppi viene tenuta costantemente informata. Lo riferisce la Farnesina precisando che il ministro, confidando in una rapida soluzione positiva del caso, ha impartito istruzioni affinchè il Consolato Generale a Istanbul continui a garantire costantemente la massima assistenza al nostro cittadino, che si trova attualmente in stato fermo di polizia in attesa di una decisione sul suo rilascio.

Sit in dei fotoreporter davanti all'ambasciata turca. Protesta dei fotoreporter davanti all'ambasciata turca a Roma contro l'arresto di Daniele Stefanini. «I colleghi fotoreporter esprimono la massima solidarietà nei confronti del fotografo Daniele Stefanini per quanto subito e per tutto ciò che sta accadendo in queste ore contro la sua persona - si legge in una nota -. Consideriamo quanto accaduto al collega in queste ore una gravissima violazione sia del diritto di informazione, inteso come strumento democratico, colonna portante della libertà di pensiero e di espressione di ogni democrazia, sia dei diritti umani che sono stati vergognosamente violati».

Daniele e le sue passioni. Stefanini qualche anno fa si era licenziato da un posto fisso in porto a Livorno pur di inseguire la sua passione per la fotografia, prima a Milano e poi a Roma. L'ultima volta era partito per raccontare attraverso le foto il mondo degli "indignati" in Spagna. Da oltre un anno vive nella capitale. Venerdì era partito da solo per la Turchia dove, come testimoniano i post sulla sua pagina Facebook , stava raccontando la rivolta.