Schettino, 10 telefonate prima di dire la verità Identificati i cadaveri di tre passeggeri tedeschi

Diretta di mercoledì 25 gennaio. Il racconto del manager costa Ferrarini: "Il comandante ci ha nascosto la verità e voleva dire una bugia alle autorità". L'Ad Foschi in Senato: "Schettino decise l'inchino in autonomia". Rimangono ancora tre corpi da identificare. Il pompaggio del carburante partirà sabato (Diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Danilo Fastelli, Erika Fossi, Francesca Gori, Federica Scintu)

ISOLA DEL GIGLIO. Una girandola di telefonate, prima che il comandante Francesco Schettino mettesse a conoscenza la Costa della gravità della situazione che si era creata a bordo della Concordia nella sera del 13 gennaio. O, almeno, questo è quanto ricostruisce Roberto Ferrarini, capo dell'unità di crisi Costa,  nella relazione su quanto avvenuto nelle ore del disastro: una relazione che è stata consegnata dall'Ad di Costa, Pierluigi Foschi, in occasione della sua audizione davanti alla commissione trasporti e lavori pubblici in Senato.

"Ci ha mentito" Secondo quanto ricostruito da Ferrarini, la prima telefonata di Schettino sarebbe arrivata alle 21.57, 12 minuti dopo lo scontro con lo scoglio delle Scole. Ma né in quella conversazione, né in quelle successive, il comandante avrebbe riferito veramente come stavano le cose. "Quando ci disse di aver ordinato l'abbandono nave - scrive Ferrarini - rimasi molto sorpreso".

La versione da concordare Sempre secondo Ferrarini, Schettino gli avrebbe proposto di concordare una versione da dare all'autorità. In sostanza, avrebbe voluto dire che era stato un black-out a provocare lo scontro con lo scoglio. Ma Ferrarini scrive anche di non aver voluto avallare questa bugia, intimando a Schettino di dire la verità.

Foschi: l'inchino non era autorizzato Durante la sua audizione di fronte ai senatori, l'amministratore delegato di Costa ha prima difeso l'operato dell'equipaggio e negato la presenza di clandestini o lavoratori a nero a bordo, e ha poi proceduto ad attaccare il comportamento di Schettino: il comandante avrebbe deciso l'inchino di quella sera in totale autonomia. Anche se quella che l'ad chiama "navigazione turistica" è, proprio per Foschi, una prassi "adottata da tutte le società crocieristiche del mondo".

Niente avocazione Intanto a Grosseto c'è stato un incontro fra il procuratore capo Francesco Verusio e il procuratore generale Beniamino Deidda. I due, al termine, hanno firmato un comunicato congiunto nel quale negano recisamente la possibilità che l'inchiesta venga avocata dalla procura generale di Firenze. Anzi, Deidda ha confermato "piena e incondizionata fiducia" nel lavoro dei pm grossetani

LEGGI IL TESTO DEL COMUNICATO

Intanto, mentre il legale del comandante della Costa ha presentato il ricorso contro i domiciliari al tribunale del riesame ("è irreale che possa comandare un'altra nave"), si è saputo che l'incidente probatorio, al quale saranno convocate 4.200 parti, si terrà al teatro Moderno di Grosseto.

Identificati tre cadaveri Sul relitto sono andate avanti le ricerche, mentre sono stati identificati tre cadaveri recuperati nei giorni scorsi che appartengono a tre turisti tedeschi: si tratta di Horst Galle, Josef Werp ed Egon Hoer. Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, ha detto che le ricerche proseguiranno anche se "trovare vivo qualcuno sarebbe un miracolo".

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

20.23Identificati tre tedeschi Sono stati identificati questa sera i corpi di tre dei sei cadaveri che erano ancora senza nome dopo essere stati recuperati dalla Costa Concordia. Si tratta, secondo quanto comunica la prefettura, di Egon Hoer, Josef Werp e Horst Galle. I nomi erano nella lista dei dispersi pubblicata dalla stessa prefettura di Grosseto.

19:52 La Asl: stop a immersioni in certe zone del relitto La Asl di Grosseto ha stabilito la sospensione delle immersioni dei sommozzatori in alcuni punti della nave Concordia (corridoi delle zone D ed E) in attesa di avere i risultati definitivi delle analisi microbiologiche. Lo ha reso noto la struttura del commissario per l’emergenza che ha ricevuto una lettera dall’azienda sanitaria locale, incaricata di valutare i risultati delle analisi svolte da Arpat per definire le condizioni in cui lavorano i sub impegnati nella ricerca dei dispersi. Nelle zone interessate dalle analisi, in ogni caso, i sommozzatori non stavano operando. Nella lettera, inoltre, la Usl raccomanda particolare attenzione alle procedure di sicurezza dei sommozzatori che si immergono all’interno della nave. I sub sono comunque gi… sottoposti a misure di lavaggio e disinfezione nonch‚ a profilassi vaccinale.

19:09 Berlino: identificati due tedeschi Il ministero degli Esteri di Berlino ha confermato il riconoscimento di due vittime tedesche tra i sedici corpi finora recuperati dalla Costa Concordia, senza fornire altre indicazioni sulla loro identità. Tra i due corpi riconosciuti ci sarebbe la vittima tedesca di cui avevano parlato in precedenza le autorità italiane, ha precisato il ministero. La lista di cittadini tedeschi che risultano ancora dispersi, secondo l’unità di crisi di Berlino, ammonta a dieci nomi.(

17:45 Gabrielli: "Territori abbiano piano della protezione civile" Compito primario delle istituzioni, «è verificare gli edifici pubblici e privati e ogni territorio deve dotarsi di un piano di protezione civile». Lo ha detto il Capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli. «Al di là della legittima paura - ha aggiunto - ogni cittadino dovrebbe essere in grado di conoscere in quale territorio vive. Non si muore di terremoto ma per le costruzioni e le realizzazioni degli uomini, case, ponti ed edifici che collassano quando c'è un terremoto». Le mappe sismiche sono precise e parlano di alta, media e bassa sismicita. E qui al Giglio, ad esempio, è zona 4, quindi bassissima», ha proseguito parlando nel corso dell'incontro quotidiano all'Isola del Giglio per l'emergenza della Costa Concordia. Gabrielli ha quindi ricordato che per quanto riguarda le istituzioni, loro compito è anche «è verificare gli edifici pubblici e privati, in particolare quelli strategici come ospedali e scuole».

16:50 Sicurezza rotte, domani incontro Clini-armatori Sicurezza delle rotte, dopo il disastro della nave Costa Concordia all'Isola del Giglio, al centro dell'incontro di domani tra il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, e gli armatori italiani ed europei. «Un confronto - rende noto il ministero dell'Ambiente - per difendere i mari e le coste italiane e per promuovere il turismo sostenibile». Due gli appuntamenti nella sede romana di rappresentanza del ministero a Largo Goldoni. Il primo alle 17.00 con una delegazione di Confitarma (Confederazione italiana armatori) guidata dal presidente Paolo D'Amico. Il secondo incontro alle 17.30 con il vice-presidente dell'European cruise council (Ecc), Pier Francesco Vago.

16:45 Yacht al Giglio, a bordo ex ammiraglio russo «Un gesto di umana generosità e cortesia visto che per il mio lavoro ho visto tante volte cose simili». Così l'ex ammiraglio russo, che ha preferito restare anonimo, da bordo del mega yacht dal nome '007' oggi approdato sulla banchina del Giglio per osservare il 'relitto' della Costa Concordia. Da quanto si apprende lo yacht sarebbe di un suo amico, un armatore napoletano.

16:23 Foschi: Ignobili accuse clandestini e lavoro nero «E' impensabile che una società con una tradizione come la nostra possa accettare clandestini a bordo. E' una cosa ignobile e impensabile». Lo dice l'Ad di Costa Crociere Pierluigi Foschi in audizione al Senato, sottolineando che «i sistemi di controllo della società sono all'avanguardia». Ed «ignobile» è aver ipotizzato che vi fossero dei lavoratori in nero. «Siamo l'unica azienda al mondo che volontariamente si è sottoposta alla certificazione di responsabilità sociale».

16:19 Foschi: "Personale addestrato, accuse ingiuste" Sull'equipaggio della Costa Concordia sono piovute «accuse ingiuste». Il personale era «adeguatamente addestrato e in due ore è riuscito ad evacuare oltre 4 mila persone: non si fa quello che hanno fatto se si è impreparati». Il presidente e Ad di Costa Crociere Pierluigi Foschi difende l'equipaggio della Concordia in audizione al Senato e ripete che le procedure di evacuazione sono state eseguite correttamente. «Le fasi di soccorso sono state effettuate soltanto dal personale della nave, ingiustamente additato come non addestrato. E invece - afferma Foschi - con orgoglio posso dire che tutti si sono prodigati per far si che tutti si mettessero in salvo. Quasi tutti i passeggeri sono stati fatti sbarcare con la nave sbandata, siamo riusciti ad evacuare quattromila persone senza aiuto esterno». Foschi ha poi ricordato che l'ultima revisione della nave è stata fatta a novembre 2011 mentre il personale - lo stesso che era in servizio la notte del naufragio - e lo stesso comandante Schettino hanno effettuato un'esercitazione di emergenza a dicembre 2011, un mese prima dell'incidente.

16:15 Foschi: "Svuotamento del carburante durerà circa 28 giorni" "Lo studio è già cominciato, siamo di fronte ad un'impresa ciclopica, di grande complessità. Durante le fasi di rimozione del carburante, che dureranno circa 28 giorni, avremo un piano completo per la successiva rimozione della nave". Lo ha detto Pierluigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, a margine dell'audizione in Commissione Lavori Pubblici del Senato, sul naufragio della "Concordia".

16:10 Roberto Cavalli smentisce: "Il mio yacht è a Viareggio" Roberto Cavalli «smentisce categoricamente la notizia e precisa che il suo yacht è al momento nei capannoni della Lusben di Viareggio per manutenzione e invernaggio». Lo si legge in una nota dello stilista toscano.

15:32 Wwf a Gabrielli: allarme inquinanti, chiudere i varchi Il Wwf esprime «preoccupazione» per il rilascio delle sostanze inquinanti a vario titolo contenute all’interno della nave Costa naufragata e chiede, in una nota inviata oggi al Commissario straordinario per l’emergenza al Giglio Franco Gabrielli, che, compatibilmente con le esigenze primarie della ricerca dei dispersi e delle indagini, «vengano progressivamente chiusi i varchi aperti nello scafo per facilitare le ricerche, in modo da ritardare il più possibile la dispersione dei contaminanti che certamente sono già in fase di rilascio all’interno della nave». Il Wwf quindi chiede ancora una volta che, contestualmente alle indagini e alle ricerche dei dispersi, «si provveda nel più breve tempo possibile a mettere in sicurezza la nave per contenere danni ambientali», ricordando inoltre che essendo un mare «chiuso», il Mediterraneo ha un potere diluente inferiore rispetto ai mari aperti, con la conseguenza che eventuali rischi e ricadute ambientali sono ancora più elevati.

15:28 Foschi: azienda può dare ok alla navigazione turistica  «Se viene richiesta, l’azienda può dare l’accordo alla navigazione turistica. Il fatto di avvicinarsi alle coste non è vietato, di per se non è una pratica rischiosa, deve solo essere fatta con tutte le precauzione«. Lo ha detto Pierluigi Foschi, presidente e Ad di
Costa Crociere, riferendo in commissione Lavori Pubblici del Senato, sull’incidente della Costa Concordia.

15:23 Foschi: manovra non autorizzata La manovra di avvicinamento turistico all'Isola del Giglio "non era autorizzata" dalla Costa. Lo ha detto l'ad della società Foschi, rispondendo ai senatori durante l'audizione in commissione.

15:17 Foschi: scatola nera non danneggiata  La scatola nera della Costa Concordia ha registrato tutto quello che avvenne la sera del naufragio. Lo ha detto al Senato l’ad della società Pierluigi Foschi smentendo dunque che vi fosse un guasto e sottolineando che tutte le parti del sistema sono in mano ai pm. «Tre giorni prima dell’incidente - ha spiegato - ci è stato segnalato un piccolo inconveniente e i nostri tecnici lo hanno immediatamente fatto presente alla casa produttrice. Ma lo stato della scatola nera non ha inficiato la registrazione dei dati».

15:16 Gabrielli: un miracolo trovare vivo qualcuno «Per il tempo trascorso e per le condizioni date pensare di trovare ancora qualcuno vivo sarebbe un miracolo. Ma continuiamo a ispezionare la nave». Lo ha detto Franco Gabrielli.

15:11 Gabrielli: vicini a identificare ultimi 6 corpi recuperati «Siamo vicini all’identificazione delle ultime sei persone recuperate» dal relitto della Concordia. Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli durante il briefing pomeridiano.

15:09 Gabrielli: diffida a Costa per i rifiuti Sta partendo una diffida per la società Costa che ancora non ha depositato piano recupero rifiuti. Lo ha confermato il prefetto Franco Gabrielli.

15:07 Foschi: Schettino decise autonomamente l'inchino Il «passaggio ravvicinato» all’isola del Giglio fu una decisione «presa autonomamente dal comandante Schettino». Lo dice l’Ad di Costa Crociere Pierluigi Foschi nel corso di un’audizione al Senato, ribadendo dunque l’estraneità della società alla prassi dell’ ’inchinò. Ai magistrati, però, il comandante in seconda Roberto Bosio ha riferito che la «navigazione ravvicinata era programmata» fin dalla partenza della nave da Civitavecchia.

14:59 Foschi: alle 22:35 Schettino ha detto di voler lasciare la nave «Ferrarini è stata la prima persona contattata dal comandante Schettino. Il comandante informa Ferrarini nella prima telefonata di avere avuto un incidente grave. Nella seconda telefonata rivela che la galleggiabilità della nave non era compromessa e di aver avvisato gli ospiti della nave. Alle 22.33 il comandante informa Ferrarini dello stato dello sbandamento della nave, e due minuti dopo, alle 22.35, Schettino ha rivelato l’intenzione di voler abbandonare la nave«. Lo ha detto Pierluigi Foschi, presidente e Ad di Costa Crociere, riferendo in commissione Lavori Pubblici del Senato, sull’incidente della Costa Concordia.

14:49 Foschi: la tragedia poteva non avvenire Il 13 gennaio al largo dell’isola del Giglio è avvenuto un «tragico incidente che non doveva avvenire e poteva non avvenire». Lo dice il presidente e amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi nel corso di un’audizione al Senato. Foschi ha anche sottolineato che dalle informazioni ricevute dal comandante Schettino e dal suo tono, il direttore delle operazioni marittime Ferrarini «non aveva compreso che vi fosse una situazione così di emergenza».

14:32 Quattro periti per l'esame della scatola nera Sono quattro i periti nominati dal gip del tribunale di Grosseto, Valeria Montesarchio, per l’incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia richiesto dalla procura di Grosseto e fissato già per il prossimo 3 marzo alle 9:30, nel Teatro Moderno della città. Si tratta dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell’Accademia navale militare di Livorno; del contrammiraglio Francesco Carpinteri, del Comando generale delle Capitanerie di porto; del professor Enzo Dalle Mese, docente alla facoltà di Ingegneria informatica dell’Università di Pisa; del professor Mario Maestro, docente alla facoltà di Ingegneria navale dell’Università di Trieste.

14:04 Deidda: mai pensato di avocare l'indagine Il procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda «precisa di non avere mai avuto (nè espresso) l’intenzione di avocare l’indagine relativa al naufragio della Costa Crociere». È quanto scritto in un comunicato diffuso dalla Procura di Grosseto dopo un incontro, durato un paio d’ore, fra i magistrati grossetani che stanno coordinando le indagini sul naufragio della nave Costa e il pg. Deidda esprime inoltre «piena ed incondizionata fiducia» per i pm grossetani.

LEGGI Il testo del comunicato

13:45 Irreale che Schettino comandi altre navi «Irreale che la Costa Crociere o un altro armatore possano affidare una nave a Schettino». E' quanto sostiene il difensore del comandante della Costa Concordia, avvocato Bruno Leporatti, nella domanda di revoca degli arresti domiciliari, presentata al tribunale del riesame in cui argomenta che non sussite pericolo di reiterazione del reato. «Non sembra che possa affermarsi in qualche modo reale, probabile o semplicemente possibile - scrive Leporatti - che la Costa Crociere, società armatrice della nave naufragata, affidi nuovamente al Comandante Schettino una delle proprie navi, così come appare altrettanto irreale l'ipotesi che altro armatore possa affidare un comando all'indagato, accusato di aver colposamente fatto naufragare la Costa Concordia, con perdita di vite umane e sottoposto ad un vero e proprio massacro mediatico nel quale, fra l'altro - seppure in modo inveritiero - si è affermata la sua imperizia ed incapacità a rivestire un ruolo di così grande responsabilità». L'avvocato Leporatti evidenzia peraltro che il gip di Grosseto aveva emanato la sua ordinanza il 17 gennaio, due giorni prima che la Costa Crociere decidesse la sospensione di Schettino dal servizio, «un dato sopravvenuto rispetto all'emissione dell'ordinanza che rende vieppiù convincente ed accoglibile la presente domanda di riesame».

13:30 Difesa Schettino, stop ai domiciliari perché non è pericoloso Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino non rappresenta un pericolo e tantomeno lo può rappresentare la «concreta possibilità» che possa trovarsi di nuovo in situazioni analoghe a quelle del naufragio. E anche per questo devono essere revocati per il comandante gli arresti domiciliari. A sostenere la tesi è il legale del comandante, avvocato Bruno Leporatti, nel ricorso al tribunale del riesame. «Il rischio di recidivanza - scrive Leporatti - non può essere dedotto soltanto sulla gravità del fatto in base alle sue specifiche modalità e circostanze e sulla ritenuta negativa personalità dell'indagato», ma, prosegue, «è necessario che alla formazione del giudizio di pericolosità sociale concorrano altri elementi concreti - di natura logica o fattuale - che evidenzino l'effettività del pericolo». Secondo il difensore di Schettino, quindi, «oltrechè doversi delineare una personalità proclive all'imprudenza, alla negligenza, all'inosservanza delle regole, per potersi ritenere l'esistenza di un pericolo concreto di ripetizione di condotte colpose è necessaria un'altrettanto concreta possibilità che l'indagato possa ritrovarsi in situazioni simili o analoghe a quelle in cui è maturato il fatto di reato e che nuovamente cada negli stessi errori, negligenze o violazioni in cui è precedentemente incorso».

13:20 Il sindaco di Orbetello ringrazia tutti Il sindaco di Orbetello Monica Paffetti ringrazia quanti con il loro intervento hanno collaborato con l'amministrazione nelle operazioni di aiuto ai naufraghi della Costa Concordia e ai loro parenti. «Come sempre - ricorda il sindaco - in un momento di grande difficoltà e di tragedia umana, la gente della Maremma ha mostrato la sua generosità e la maggior disponibilità nel prestare ogni tipo di intervento. Tutti gli albergatori che pur in periodo di chiusura hanno tempestivamente riaperto le strutture fin dalla notte del naufragio hanno fatto trovare alle persone soccorse camere calde e confortevoli. Ringraziamo inoltre i campeggi, gli agriturismi, tutti i ristoratori e la Caritas Diocesana che hanno reso possibile l'erogazione di pasti caldi e anche di una parola di conforto per tutte le persone in difficoltà, sia naufraghi che familiari dei dispersi. Esemplare poi l'attività del personale medico e paramedico dell'ospedale di Orbetello che si prodiga dal giorno dell'evento dell'assistenza ai superstiti feriti».

13:04 Difesa Schettino, non c'è pericolo di recidivanza «Insussistenza di pericolo concreto di recidivanza e, quindi, dell'esigenza cautelare posta a base dell'applicazione della misura degli arresti domiciliari». E' quanto scrive l'avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, nella sua domanda di riesame presentata stamani al tribunale della libertà di Firenze contro l'applicazione degli arresti domiciliari al suo assistito.

12:40 Inquinamento da detersivi al Giglio A seguito del naufragio della nave Costa Concordia all'Isola del Giglio l'Arpat, l'agenzia regionale per la protezione ambientale della regione Toscana «ha rilevato significativi livelli di inquinamento, causati da tensioattivi e detersivi». Lo ha affermato Alessandro Franchi, dirigente dell'Arpat, secondo il quale «la situazione deve essere tenuta costantemente sotto controllo e monitorata».

12:10 Riprendono le ricerche dei dispersi Terminato il lavoro dei palombari della Marina, i sommozzatori dei vigili del fuoco e della guardia costiera si preparano a riprendere le ricerche dei dispersi all'interno di Costa Concordia. Le ricerche proseguono in modo selettivo attraverso i varchi aperti sui ponti 3 e 4.

11:50 Yacht extralusso nella banchina delle forze operative Uno yacht extralusso denominato 007 ha attraccato per alcuni minuti alla banchina delle forze operative all'isola del Giglio. Secondo le prime informazioni potrebbe essere lo yacht dello stilista Roberto Cavalli.

11:40 Iniziato l'incontro tra il procuratore di Grosseto e il procuratore generale Deidda Il procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda è da poco arrivato in Procura a Grosseto dove è previsto un incontro con il procuratore Francesco Verusio e i tre suoi sostituti Alessandro Leopizzi, Maria Navarro e Stefano Pizza. I magistrati faranno il punto della situazione sulle indagini che riguardano il naufragio della nave Concordia il 13 gennaio all'Isola del Giglio. Un paio di giorni fa Deidda ha ricordato come l'armatore debba essere garante dell'aspetto sicurezza delle navi.

11:31 Legale passeggeri, su inchino colpe della compagnia "Di fronte al comandante di una nave a cui vengono dati poteri assoluti, ci si chiede quali siano i criteri di selezione e se durante la sua esperienza sulla Costa Concordia fossero emersi segnali sui comportamenti che questa persona ha tenuto. Sulla scelta del comandante, sulla prassi degli inchini, prassi completamente dissennata, si potrebbe delineare il tasso di consapevolezza della Costa Crociere. Quello che per ora è accertato è che non è la prima volta che venivano eseguite manovre pericolose". E' quanto ha detto in diretta a Tgcom24 Francesco Compagna, legale dei passeggeri della Costa Concordia. Alla domanda se le intercettazioni di Schettino possano cambiare la posizione della Costa Crociere, Compagna ha risposto: "Credo che ci saranno dei dati oggettivi da cui potremo capire quali fossero le linee della Costa Crociera sulla prassi degli inchini. Oltre ai fini strettamente processuali, queste precisazioni sono doverose perché questo è un incidente che deve indurre a riflettere".

11:20 Prima udienza dell'incidente probatorio il 3 marzo Il gip del tribunale di Grosseto, Valeria Montesarchio, ha convocato le parti per la prima udienza dell'incidente probatorio richiesto dalla Procura di Grosseto per il prossimo 3 marzo al Teatro Moderno di Grosseto. L'avviso di fissazione della data di questa prima udienza viene notificato anche a tutti i passeggeri della nave Costa Concordia naufragata davanti all'Isola del Giglio il 13 gennaio, e a tutti i membri dell'equipaggio. L'avviso del gip, tra l'altro, riporta i nominativi di tutte le parti offese. Indagati il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ed il suo vice Ciro Ambrosio; parti offese le 4.228 persone di decine di nazionalità, o loro rappresentanti, che erano a bordo della nave, il 13 gennaio scorso oltre a, sempre come parti offese, la Compagnia Costa e il Condacos: sono i destinatari dell'atto di convocazione dell'incidente probatorio fissato per il 3 marzo nell'ambito dell'inchiesta sul naufragio. L'atto reca la data di ieri, 24 gennaio.

10:00 Verifiche Smit sullo scafo prima del pompaggio E' «realistico» che le operazioni di pompaggio del bunker della Concordia «possano iniziare sabato». Lo ha detto Martijn Schuttevaer, portavoce dell'azienda olandese Smit Salvage incaricata di svuotare il bunker di Costa Concordia. «Tra oggi e sabato - ha detto Schuttevaer - potremo cominciare le operazioni di foramento delle casse». Ai buchi, ha detto l'olandese, saranno collegate due flange. Con una verrà spinta aria nel bunker, con l'altra aspirato il carburante. Secondo Schuttevaer, le condizioni metereologiche sono «l'unico fattore imponderabile» anche se «lo scafo risulta in qualche modo protetto dal promontorio».

09:10 Riprendono le operazioni, palombari aprono varco Sono riprese le operazioni attorno al relitto della Concordia, sospese stamattina a causa del forte vento e del mare vivo. I palombari della Marina hanno fatto esplodere una micro carica per aumentare il varco sul ponte 3 e consentire il passaggio dei sommozzatori. I palombari hanno anche provveduto a rimuovere alcune lamiere per motivi di sicurezza.

07:35 Mare e vento, i palombari sospendono le ricerche I palombari della Marina Militare sono dovuti rientrare alla base perchè le condizioni del vento e del mare non consentono operazioni di sorta. Ulteriori decisioni saranno prese più tardi sia per quello che riguarda le ricerche dispersi che per il riavvio delle indagini sullo scafo da parte della Smit-Neri.

07:05 I palombari della marina tornano sul ponte 3 I palombari della Marina militare stanno tornando sul ponte 3 di Costa Concordia per tentare di aumentare il varco aperto ieri e attraverso il quale è stato recuperato il corpo di una donna. Dopo aver aumentato le dimensioni del varco con l'esplosivo i palombari dovranno mettere in sicurezza alcuni oggetti. Alle 11 dovrebbe essere presa la decisione se far riprendere le ricerche dei dispersi sia nella parte emersa che in quella immersa, ricerche sospese ieri per il progressivo peggioramento delle condizioni meteo marine.