Trovato il cadavere di una donna, 12 morti Gabrielli: "L'ambiente è già stato contaminato"

Cronaca di sabato 21 gennaio Aperti nuovi varchi al ponte 5 per proseguire le ispezioni. Trovato il corpo di una donna nella zone di poppa dello scafo: il bilancio delle vittime sale a 12.  I palombari hanno anche recuperato la cassaforte del comandante. Gabrielli al Giglio: "L'ambiente è già stato contaminato" (Diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Danilo Fastelli, Francesca Ferri, Erika Fossi, Federico Lazzotti, Andrea Magrini, Federica Scintu e Francesca Gori)

I palombari della Marina militare hanno ricominciato ad aprire varchi nella nave piegata. E l'hanno fatto in modo mirato tanto che alle 13,30 da uno di quei varchi sono riusciti a recuperare il corpo di una donna. Dopo lo stop di ieri, dovuto ai micromovimenti della nave, stamani i palombari sono tornati in acqua con l'esplosivo. Tre cariche, corrispondenti a tre varchi sul ponte 5, quello dove le testimonianze dicono esserci stato il maggior numero di persone nel momento in cui la nave si è inclinata. E hanno avuto ragione.

Così, con quel meccanismo ormai divenuto perfetto, sono partiti i sommozzatori della Capitaneria di porto per prelevare quello che restava di una donna nel ponte di poppa. Il corpo, devastato dai giorni passati in acqua, è irriconoscibile. Avvolto in un sudario, trasportato a terra, verrà sottoposto alle tristi procedure di identificazione. Così, dalla lista dei dispersi non è stato ancora cancellato un nome, ma un numero. Il bilancio ora parla di 12 morti accertate e 24 dispersi (un numero che dovrebbe comprendere anche i nomi di 4 corpi non identificati).


I DISPERSI E I NON IDENTIFICATI
I nomi dei corpi che saranno identificati dovrebbero essere spuntati dall'elenco dei 24, anche se il ritrovamento di tre giorni fa di una delle persone che vi figuravano, la tedesca Gertrud Goergens, viva a casa sua, alimentano ancora delle speranze. La lista delle 24 persone ancora non rintracciate è basata su quella di coloro che avevano diritto all'imbarco sulla Costa Concordia durante una crociera «a tappe», dove c'è chi sale, o scende, nei vari porti toccati. Una lista che è stata via via affinata attraverso l'incrocio dei dati fino a determinare l'elenco delle persone a bordo. Anche se i dati completi di tutto ciò che è accaduto sulla Costa Concordia dal momento della partenza da Civitavecchia venerdì scorso sono sul sistema informatico della nave, sott'acqua.

LA CASSAFORTE DI SCHETTINOE L'HARD DISK CON LE IMMAGINI DELLA PLANCIA
Anche l'operazione di recupero della cassetta di sicurezza del comandate Schettino - già fallita due giorni fa - è riuscita. Ed ecco la cassaforte, due valige e alcuni documenti che saranno consegnati a breve agli inquirenti. Si cerca sapendo che in un momento qualsiasi si dovrà smettere. Si cercano corpi, si cercano carte. Ma anche in questo caso l'avversario è il tempo: le condizioni del mare e del vento per adesso aiutano ma non si può dire che domani sarà la stessa cosa. Ritrovato inoletre l'hard disk di bordo che contiene le immagini registrate dalle telecamere, i video di telecamere che inquadravano varie parti della nave, tra cui la plancia di comando.

IL CARBURANTE E LE RICERCHE
Occhi puntati adesso sulle operazioni di recupero del carburante.  Oltre 2400 tonnellate di uno dei peggiori carburanti al mondo, almeno dal punto di vista ambientale: si chiama Ifo380 ed è tanto pesante che se dovesse sversare in mare coprirebbe il fondo con uno strato oleoso capace di uccidere tutto quello che c'è. I tecnici assunti da Costa Crociere per svuotare le casse della Concordia stanno aspettando il via del comitato tecnico-scientifico voluto dal capo della protezione civile e commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli. La nave è stata circondata da tre cerchi concentrici di panne antinquinamento che dovranno evitare anche alla più piccola gocciolina di idrocarburo di finire in mare.

Quando verrà dato il via (al massimo entro 36 ore) la nave appoggio affiancherà il relitto e i sommozzatori scenderanno in quota per agganciare i tubi alle valvole delle casse. Verrà soffiato vapore per liquefare il carburante dopo di che l'Ifo380 verrà aspirato via e sostituito con acqua. Questo per non squilibrare il relitto. Ma prima di partire è necessario aspettare che la commissione tecnica voluta dal comitato tecnico scelto dal capo della Protezione civile Gabrielli dica se si possono effettuare in contemporanea le operazioni di ricerca dei dispersi e quella di svuotamento dei bunker.

Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha ricordato oggi che "la contaminazione ambientale è già avvenuta".

TURISMO DELL'ORRORE
Intanto - mentre sull'isola è arrivato anche il presidente del Senato, Renato Schifani - il porticciolo di Porto Santo Stefano stamani è stato invaso. Il naufragio della Costa Concordia ha acceso in molti la curiosità morbosa che porta a visitare i luoghi delle tragedie. Così le biglietterie delle due compagnie che fanno servizio tra l'approdo dell'Argentario e il Giglio, Toremar e Maregiglio, hanno visto un via vai di turisti del dolore. In 1080 sono sbarcati al Giglio e tra questi non ci sono i soccorritori. Il sabato prima del naufragio erano stati 131.

L'appello del presidente della Provincia Leonardo Marras a non venire sull'isola a fare i turisti è stato disatteso. Ma domani i biglietti per raggiungere il Giglio saranno contingentanti: «Avremo sei corse di andata-ritorno anche domani, ma faremo solo un massimo di 450 ticket. Dobbiamo lasciare posti liberi agli isolani e ai soccorritori». Dodici morti, 24 dispersi, 1080 curiosi, 290 metri di acciaio appoggiati su una scogliera. Sono i numeri del turismo del dolore nel primo week-end dopo il naufragio.


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19.10 Foschi (Costa Crociere): Schettino mai dato segni di deffailance.
Quanto all'atteggiamento di Luigi Schettino, dice Foschi nell'intervista rilasciata a Le Figaro, «è incomprensibile (...). Non aveva mai dato il minimo segno di defaillance nè sul piano tecnico nè sul piano umano. È sempre stato considerato come il miglior tecnico. Sapevamo che aveva un ego molto pronunciato, che amava mettersi in mostra. Ma nelle sue competenze, dava assoluta soddisfazione». Alla domanda sui timori di una class action, Foschi risponde: «Se ci saranno delle class action, le affronteremo. Quanto al costo, è troppo presto per dirlo». Foschi ribadisce quindi di provare «una tristezza infinita» per le vittime del disastro del Giglio. «Ricopro questo incarico da 15 anni e mai Costa crociere aveva perso un solo passeggero», ha concluso.

19.00 Foschi (Costa Crociere): stop al potere assoluto dei capitani. I capitani non devono più avere «il potere assoluto» a bordo delle navi: o afferma in un'intervista al quotidiano francese Le Figaro il presidente di Costa Crociere, Pierluigi Foschi. Per Foschi, «bisogna instaurare a terra un sistema di sorveglianza con segnali e allarmi acustici quando una nave devia dalla sua rotta. Ma anche instaurare una direzione più collegiale» a bordo delle navi, «senza nulla togliere alla figura del comandante. Bisogna fare in modo che non abbiano più il potere assoluto».

18.30 Reporter prenota una crociera sulla Concordia... È gara ormai sulla stampa straniera per mettere alla berlina la Costa Crociere: un giornalista britannico ha raccontato di esser riuscito a prenotare una crociera sulla Costa Concordia domenica scorsa, ben 48 ore dopo che la sventurata nave si era arenata di fronte alle coste dell'Isola del Giglio. Simon Calder, responsabile viaggi dell'Independent, ha prenotato una crociera on-line, sborsando 882,70 sterline (1.063 euro): gli sono stati subito inviati i documenti di viaggio e persino assegnato il numero della cabina sulla nave, che intanto giaceva sui fondali. «Volevo capire quali diritti avessero le persone che si erano già prenotate sulla Costa Concordia e sulla nave gemella; e sono andato on-line», ha raccontato alla Bbc, Simon Calder, responsabile viaggi dell'Independent. 

18.15 Turismo del dolore, in mille al Giglio. Il week-end e la giornata di sole hanno fatto scattare il 'turismo del dolore' verso l' isola del Giglio, dove il 13 gennaio è naufragata la Costa Concordia, con un bilancio di 12 morti e 24 dispersi. Oltre 1000 persone si sono imbarcati da Porto Santo Stefano sui traghetti di Toremar e Maregiglio per raggiungere l' isola e vedere il più da vicino possibile il relitto della Concordia e gli interventi dei soccorritori. Tutti 'armati' di telecamere e cellulari hanno filmato e fotografato la scena del naufragio. Due sabati fa le persone arrivate al Giglio erano state 131.

17.55 WWF: corsa contro il tempo. È «corsa contro il tempo per la messa in sicurezza dai rischi ambientali» dopo il naufragio della nave Costa Concordia. Lo afferma il WWF, presente sull’Isola del Giglio con una propria delegazione, che oggi ha incontrato il direttore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Franca Zanichelli, proprio per fare il punto sulle problematiche ambientali connesse all’incidente. Il WWF ha anche incontrato il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, con cui ha avuto un confronto sulla necessit… di maggiori misure per la tutela dell’area. C’Š infatti, afferma l’associazione, «un problema di rilascio di materiali inquinanti all’interno della nave, che in questo momento rappresenta un ’contenitorè pericoloso: pi— a lungo rester… in mare, pi— alto sar… il rischio e l’entit… dell’inquinamento». Occorre dunque accelerare, sottolinea il Wwf, «compatibilmente con le ricerche in corso dei dispersi e con le ispezioni sulla nave, le operazioni di messa in sicurezza dello scafo e quelle di trasbordo del carburante. Un eventuale peggioramento delle condizioni meteorologiche aprirebbe nuovi fronti di rischio». L’associazione chiede inoltre al Governo di «non cedere rispetto all’ipotesi di regolamentazione delle rotte», ritenendo che il provvedimento predisposto dal Ministero dell’Ambiente sulle distanze di sicurezza dalle aree sensibili sia «di grande importanza ma che costituisca solo un primo passo di una regolamentazione dei transiti marittimi che deve riguardare il Santuario dei Cetacei e, in futuro, in generale l’intero Mediterraneo». Pertanto, al di l… delle distanze dalle coste, il WWF rinnova la richiesta di «rotte certe e predefinite, controllabili dai satelliti per il traffico commerciale pericoloso e in particolare per quello petrolchimico»

17:10 Il ferito più grave è in ospedale a Siena
E' un indonesiano membro dell'equipaggio, il ferito più grave ricoverato negli ospedali toscani dopo il naufragio della nave Costa Concordia. E' quanto emerge da fonti sanitarie. L'uomo rischia la paralisi a causa di un grave trauma subito in una caduta mentre soccorreva i passeggeri. L'indonesiano è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Siena, dovrebbe essere trasferito in unità spinale e potrebbe successivamente essere portato a Firenze. Secondo dati aggiornati della Asl di Grosseto sono stati 110 gli accessi ai pronto soccorso degli ospedali di Grosseto, Orbetello e Massa Marittima; 14 le persone ricoverate (7 a Grosseto e 6 a Orbetello, oltre quello a Siena), per fratture, ipotermia e principi di assideramento. La Asl grossetana nell'emergenza ha schierato 126 medici. Ad essi si sono aggiunti volontariamente medici di base e pediatri per dare assistenza, anche nei giorni successivi al naufragio. Insieme a loro un team di sette psicologi sta assistendo i naufraghi, in particolare le circa 200 naufraghi che ancora si trovano negli alberghi della zona dell'Argentario.

16:50 Codacons, avviata class actioncontro la Costa Crociere
Il Codacons ha reso noto di aver lanciato oggi a Miami, in collaborazione con i due studi americani Napoli Bern Ripka Shkolnik LLP e Proner e Proner, una class action contro la Costa Crociere e la Carnival , diretta a far ottenere ai passeggeri il risarcimento per tutti i danni subiti con il naufragio della nave Concordia. «Il risarcimento che ci si aspetta dalla Corte Americana - si legge in una nota del Codacons - è di almeno 125 mila euro a passeggero, sino a 2 o 3 volte tanto per casi specifici e sino a oltre un milione di euro nei casi più gravi. La class action è rivolta non solo agli italiani, ma ai cittadini di qualunque nazionalità che si trovavano a bordo della nave.

16:45 Schifani: "L'Italia si inchina al gesto del musicista"
Il presidente del Senato, Renato Schifani, oggi all'Isola del Giglio, rispondendo ad alcune domande durante la trasmissione di Raiuno 'La vita in diretta', ha detto di aver incontrato i genitori di Giuseppe Girolamo, il pianista della Costa Concordia che ha lasciato il proprio posto sul battello si salvataggio ad un bambino prima di sparire nelle acque davanti all'Isola del Giglio. «I genitori mi hanno ringraziato - ha detto il presidente Schifani - ma sono io a ringraziare loro per il gesto del loro figlio. Gli italiani si inchinano davanti al gesto di quel ragazzo ed è un inchino vero e non uno sciocco inchino come quello che fanno certe navi».

16:35 Schifani: "Sciocco l'inchino, vite a rischio"
L'inchino delle navi è una prassi «sciocca»: così Renato Schifani, presidente del Senato, in collegamento dall'isola del Giglio con RaiUno. Per Schifani questa «consuetudine da parte di alcune navi che quotidianamente mettono a repentaglio con manovre azzardate la vita di tanti innocenti».

16:33 Trovata la cassaforte del comandante
I sommozzatori dei Carabinieri sono riusciti a prelevare dalla cabina del comandante Francesco Schettino la cassaforte che era in uso dal comando della nave. L'operazione, particolarmente delicata, disposta dalla Procura di Grosseto, è stata completata pochi minuti fa. I sommozzatori dei carabinieri, che sono entrati nella cabina del comandante Schettino, hanno sequestrato anche le valigie del comandante e il suo passaporto, oltre ad alcuni documenti.

16:20 Commissario-eroe presto a casa dopo l'intervento
Presto sarà dimesso dall'ospedale di Grosseto il commissario-eroe della nave Costa Concordia, Manrico Giampetroni, operato ieri alla gamba sinistra rimasta fratturata nelle fasi del concitato naufragio del 13 gennaio scorso. L'intervento è riuscito, secondo quanto riferisce l'ospedale di Grosseto. Il superstite - Giampredoni fu ritrovato giorni dopo dai soccorritori dentro il relitto - sarà dimesso entro circa una settimana. Oggi il commissario-eroe, insieme alla moglie e agli altri familiari, ha ricevuto la visita del presidente del Senato, Renato Schifani.

16:00 Udienza riesame non prima di venti giorni
Non dovrebbe tenersi prima di una ventina di giorni l'udienza al riesame di Firenze sul ricorso della procura di Grosseto contro la decisione del gip di disporre i domiciliari per Francesco Schettini, comandante della Concordia. E' quanto viene spiegato dal tribunale. Il ricorso è stato depositato in cancelleria a Grosseto ed è stato poi trasmesso a Firenze. Sulla data dell'udienza potrebbe influire il ricorso, non ancora depositato, della difesa. Il riesame dovrà decidere se discuterli insieme o separatamente.

++15:30 Schifani, chi ha sbagliato paghi++
«E' giusto che se c'è qualcuno che ha sbagliato debba pagare». Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, giunto oggi all'Isola del Giglio.

+++15:20 Trovato il cadavere di una donna+++
Il cadavere di una donna è stato trovato alle 13,30 nella zona di poppa della Costa Concordia.Il ritrovamento del corpo è stato possibile grazie al varco aperto dai palombari della Marina nella zona di poppa. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori della Guardia Costiera ed è stato trasportato nel porto

14:29 Riprendono le ricerche con telecamere a fibra ottica
Cambia tecnica di ricerca per i tecnici dei vigili del fuoco che da stamani hanno ripreso le ricerche dei dispersi sulla Concordia. Dopo aver utilizzato la tecnica 'speditiva' utile quando l'apertura della porta può comportare pericolo per l'operatore stamani i vigili del fuoco usano speciali telecamere a fibra ottica fornite dai corpi speciali e in grado di mostrare il contenuto di una cabina attraverso un piccolo foro. Tutto questo avviene nella parte emersa della nave mentre nella parte sommersa, grazie ai varchi aperti dai palombari della Marina militare, si provvede con verifiche dirette.

14:15 I sommozzatori dei carabinieri tornano sul ponte 4 per la cassaforte
I sommozzatori dei carabinieri sono tornati sul ponte 4 della Costa Concordia per cercare di recuperare la cassaforte in uso al comandante Schettino. Il recupero di quella cassaforte, chiesto dal'autorità giudiziaria, potrebbe consentire l'accesso ad alcuni documenti fondamentali per l'indagine. L'intervento dei sommozzatori dell'Arma è molto delicato perchè il luogo dove è custodita la cassaforte è di difficile accesso.

14:10Il 112 ebbe centinaia di telefonate, anche in inglese
Centinaia di telefonate al 112, moltissime anche in lingua inglese, raggiunsero la centrale operativa dei carabinieri di Grosseto dalla nave Costa Concordia mentre si verifica il naufragio contro gli scogli dell'Isola del Giglio. Le telefonate partivano dai cellulari di passeggeri terrorizzati e chooccati per il dramma che stavano vivendo e che formulavano le più disparate richieste di aiuto. Anche queste telefonate sono oggetto delle indagini relative ai momenti dell'emergenza e dei soccorsi per capire se le operazioni di aiuto ai turisti a bordo siano state svolte correttamente rispetto alle condizioni in cui si svolgevano gli eventi. I croceristi stranieri telefonarono al 112 conoscendolo anche in quanto numero di emergenza internazionale.

14:00 Gabrielli: "Via dall'isola i portavoce, farò briefing"
Via dall'Isola del Giglio tutti i portavoce delle unità operative. La decisione è stata presa dal prefetto Franco Gabrielli che ha stabilito un briefing giornaliero con i media che sarà presieduto da lui. «Non si tratta di pensiero unico - ha detto Gabrielli - ma di rendere un servizio in termini di informazione corretta»

13:49 Insediati omitati tecnico scientifici
Il prefetto Franco Gabrielli, commissario delegato all'emergenza sull'Isola del Giglio, ha insediato due comitati tecnico-scientifici per affrontare tutte le problematiche emerse dopo il naufragio di Costa Concordia. Ai comitati Gabrielli ha chiesto di verificare tutta l'attività di search and rescue compresi i tempi e le necessità di implementazione delle forze in campo, la possibilità e la fattibilità di imbrigliamento della nave e infine la possibilità di compiere contemporaneamente le attività di recupero del carburante e di ricerca dei dispersi.

13:46 Comandante dei carabinieri: "Trepidante attesa per gli sviluppi delle indagini"
«E' e sarà un'indagine lunga e complessa. Siamo tutti in trepidante attesa degli sviluppi dell'inchiesta per cercare di capire il contesto in cui tutto è avvenuto». Lo ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri di Grosseto, colonnello Rocco Carpenteri, a margine della visita del Presidente del Senato, Renato Schifani al commissario di bordo della Costa Concordia ricoverato in ospedale. L'ufficiale, interpellato dai cronisti a proposito di eventuali altri avvisi d garanzia da parte della Procura grossetana, ovvero se ne siano stati già firmati altri ancora, si è limitato a rispondere appunto «siamo in trepidante attesa degli sviluppi», senza sbilanciarsi. Il colonnello ha parlato di attività d'indagine che punta a raccogliere «tantissimi elementi da incrociare. Non abbiamo ancora concluso, ovviamente». L'ufficiale ha detto anche che adesso, a parte l'attività di ricerca dei dispersi, il lavoro più importante è appunto l'acquisizione di elementi utili all'inchiesta. Un'inchiesta che «viene condotta e sarà condotta con la dovuta attenzione, il dovuto rigore ed anche la necessaria cautela perchè poi tutto il lavoro svolto non venga vanificato». Il comandante provinciale dei Carabinieri di Grosseto ha anche detto che all'attività di investigazione collaborano anche unità specialistiche appartenenti ad altre realtà territoriali, lasciando intendere che sia all'opera una sorta di task force per fare luce sulla vicenda.

13:42 Gabrielli: "I dati sullo spostamento dello scafo sono rassicuranti"
«I dati sui movimenti della nave Costa Concordia sono al momento abbastanza rassicuranti». Lo ha detto Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile e neo commissario delegato per l'emergenza della Costa Concordia. «In questo momento - ha spiegato - i dati sono abbastanza rassicuranti, non sta subendo particolari stress, ma è anche un dato fuorviante perchè fa riferimento a condizioni meteo marine particolarmente favorevoli».

13:35 Schifani dà la medaglia del Senato al commissario-eroe
Il presidente del Senato Renato Schifani ha consegnato al commissario di bordo Manrico Giampedroni una Medaglia del Senato «come esempio della profonda stima e del ringraziamento da parte delle istituzioni». L'incontro con Giampedroni e i suoi familiari all'ospedale di Grosseto è durato circa mezz'ora e al termine il presidente Schifani si è recato all'aeroporto militare di Grosseto per partire verso l'Isola del Giglio dove è prevista la sua visita nel pomeriggio. «Siamo orgogliosi di quello che lei ha fatto. E' la dimostrazione del valore degli ufficiali della marina mercantile italiana. Il suo coraggio è motivo di soddisfazione per il nostro Paese. Siamo fieri di quello che ha fatto e la ringraziamo a nome del Parlamento». E' quanto ha detto il presidente del Senato Renato Schifani al commissario di bordo Manrico Giampedroni, superstite della Costa Concordia, a cui ha fatto visita stamani all'ospedale di Grosseto.

13:30 Gabrielli: "Stop ricerche decisione complessa"
La decisione di concludere la ricerca dei dispersi su Costa Concordia «sarà assunta dal direttore tecnico del soccorso che non sarà lasciato solo. Sarà una decisione complicata della quale io mi assumerò la completa responsabilità». Lo ha detto il prefetto Franco Gabrielli

13:20 Gabrielli, contaminazione ambiente avvenuta
La contaminazione dell'ambiente è già avvenuta. Lo ha detto il prefetto Gabrielli, commissario per l'emergenza all'Isola del Giglio, parlando al termine dell'insediamento dei comitati tecnico-scientifici. «Noi siamo concentrati su quelle 2.400 tonnellate di carburante - ha detto Gabrielli - ma non dobbiamo dimenticare che in quella nave ci sono olio, solventi, detersivi. Tutto ciò che serve ad una cittadina di 4 mila persone».

13:06 Gabrielli: "Rischi non solo dal carburante"
«Il rischio ambientale non è rappresentato solo dal carburante presente nella nave, ma anche dagli olii, dai solventi e da tanti altri materiali di cui è equipaggiata la Costa Concordia». Lo ha detto il Capo del dipartimanento della Protezione Civile e neo commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli in una conferenza stampa che si sta svolgendo sull'isola.

13:00 Cugina disperso: "Non era Dayana la bimba con gli spagnoli
A una settimana dal naufragio della Costa Concordia nelle acque dell'Isola del Giglio, si assottigliano - ora dopo ora - le speranze per Williams Arlotti, 36 anni, e la figlia Dayana, appena cinque anni, ancora tra dispersi. La piccola che una naufraga di Terni sosteneva di avere visto insieme ad una coppia di spagnoli - spiega sulla sua pagina Facebook la cugina di Arlotti, Sabrina Ottaviani - non sarebbe lei. «Non era lei la bimba... - scrive nel post pubblicato in bacheca rispondendo ad un'amica - di questo ne sono certa come oramai sono certa che non ci sono più. Ho parlato con tutti quelli sul posto, ormai ho capito come è avvenuto il tutto... purtroppo».

12:50 Schifani in ospedale visita il commissario-eroe
Il presidente del Senato, Renato Schifani, è arrivato all'ospedale di Grosseto per salutare e rendere omaggio a Manrico Giampedroni, commissario di bordo della Costa Concordia, rimasto ferito nel naufragio e ricoverato in rianimazione. Le condizioni del commissario di bordo sono comunque ritenute buone, è stato operato due giorni fa alla gamba fratturata e potrebbe essere dimesso nel giro di una settimana. Il presidente Schifani con questa visita vuole testimoniare il ringraziamento del Paese per quest'uomo che si è prodigato a lungo la sera del naufragio per prestare soccorso ai passeggeri, rimanendo poi seriamente ferito. Successivamente Schifani si recherà all'isola del Giglio.

12:41 Gabrielli: "Proseguono le ricerche dei dispersi"
«Le ricerche dei dispersi nel naufragio della Costa Concordia continueranno». Lo ha detto il commissario delegato all'emergenza, Franco Gabrielli durante la conferenza stampa al termine dell'insediamento delle due commissioni che lavoreranno a fianco del dipartimento della Protezione civile

12:15 Schifani fa visita a Giampietroni e poi partirà per il Giglio
Il presidente Schifani visita il commissario capo di bordo della nave Concordia, Manrico Giampetroni (ore 12, Ospedale di Grosseto); a seguire si recherà all'Isola del Giglio dove incontra le autorità locali.

11.58 Sentita la Ilma Sub, l'azienda di riparazioni chiamata dalla Costa la notte dell'incidente
I carabinieri di Savona hanno raccolto la testimonianza di Paolo Cappucciati e Pierluigi Bortoletto, responsabili della Ilma Sub, l'azienda savonese specializzata in riparazioni navali che la notte del naufragio della Concordia è stata contattata da Costa per una riparazione allo scafo della nave. Gli accertamenti, che saranno inviati alla Procura di Grosseto, intendono stabilire se la compagnia fosse o meno a conoscenza della gravità del danno subito dalla nave.

11:22 Depositato il ricorso contro i domiciliari di Schettino
La procura di Grosseto ha depositato questa mattina al tribunale del riesame di Firenze il ricorso contro la concessione degli arresti domiciliari per il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. La procura chiede la custodia cautelare in carcere. La decisione del giudice del riesame sull'ordinanza del gip di Grosseto con cui è stato scarcerato Schettino e gli sono stati applicati gli arresti domiciliari, è molto attesa dai pm. Gli inquirenti aspettano la decisione del riesame per fare ulteriori valutazioni sul proseguimento dell'inchiesta andando a tenere conto di quanto emergerà dal vaglio del giudice del riesame stesso. Anche la difesa di Schettino sta preparando un ricorso al tribunale del riesame contro la stessa ordinanza del gip di Grosseto Valeria Montesarchio: ma con l'obiettivo, ha spiegato ieri l'avvocato Bruno Leporatti, di far togliere a Schettino anche la misura dei domiciliari non ritenendo che ve ne siano le circostanze.

10:45 Al via l'operazione bunker, conclusa la fase uno
Si è conclusa la prima fase dell'operazione 'Bunker' da parte della società olandese Smit Salvage incaricata da Costa Crociere di liberare il relitto della Costa Concordia dalle 2.400 tonnellate di IFO380 contenuta nelle 23 casse carburante della nave. La prima fase dell'operazione è consistita nel posizionare panne assorbenti d'altura in tre cerchi concentrici che chiudono la nave in una barriera in grado di evitare la migrazione di macchie d'idrocarburi. In attesa che arrivi la nave cisterna che accoglierà il carburante, si stanno completando i dettagli della seconda fase quando i sub collegheranno alle casse le bocchette d'aspirazione e contribuzione acqua dallo scafo. Massima attenzione sarà dedicata alle casse vicine alla sala macchina, più difficili da raggiungere. Pronto il pool di navi antinquinamento che assisteranno alle operazioni: da Castalia a nave Orione, la nave della marina militare che ospiterà a bordo uno speciale macchinario in grado di separare l'idrocarburo dall'acqua in tempo reale.

10:00 Conclusa l'operazione di apertura varchi
I palombari del Gos della Marina Militare hanno concluso l'operazione di apertura varchi sul ponte 5 del relitto di Costa Concordia. Dopo le due esplosioni, e operata una prima ricognizione, i varchi sono adesso pronti per consentire la perlustrazione dei locali dove, secondo alcune testimonianze, si trovavano molti dei passeggeri della Concordia al momento dell'evacuazione. Nell'immersione è stato recuperato l'hard disk di bordo che contiene le immagini registrate dalle telecamere, i video di telecamere che inquadravano varie parti della nave, tra cui la plancia di comando.

09:40 Franco Gabrielli all'Isola del Giglio
Il commissario delegato per l'emergenza e capo Dipartimento di Protezione Civile, Franco Gabrielli, accompagnato dal direttore dell'Ufficio emergenze e dal direttore dell'ufficio volontariato della Protezione Civile Franco Curcio e Titti Postiglione è giunto sull'isola del Giglio dove presiederà la riunione del Comitato tecnico scientifico che sta affrontando il problema di Costa Concordia.

09:05 Comitato ex naufraghi chiede maxi risarcimento
Costituito a Messina un comitato di ex naufraghi della Concordia che, con l'appoggio di Consumatori Associati, chiederà alla compagnia Costa almeno 500mila euro per ogni naufrago «perchè ognuno di loro ha subito dei danni materiali, ma soprattutto un danno psicologico grave e irreversibile». Lo rende noto l'avvocato Francesco Fiorillo, esperto di diritto della navigazione, che seguirà per l'associazione di consumatori le persone che hanno vissuto la terribile esperienza sulla Concordia. Portavoce del comitato sarà Giuseppe Lanzafame, ex marittimo che si trovava sulla nave e che per primo ha evidenziato i palesi errori del comandante Schettino. Lanzafame ha anche sottolineato l'impreparazione e la poca professionalità di molti membri dell'equipaggio che non avrebbero gestito in modo opportuno le operazioni di soccorso.

08:45 Palombari in acqua aprono varchi sul ponte 5
I palombari della Marina Militare sono entrati in acqua stamani poco dopo le 7 vicino al relitto di Costa Concordia per aprire tre varchi sul ponte 5 dove probabilmente si trovavano alcuni passeggeri dopo che la nave si è piegata. Dopo il briefing mattutino delle unità operative, è ripreso il lavoro attorno al relitto e in banchina.ntanto sul pontone della Smit Salvage fervono i lavori di preparazione per dare l'avvio alle operazioni di svuotamento del bunker del relitto. Le operazioni, che verranno realizzate grazie ad una piattaforma dei rimorchiatori livornesi, potrebbe iniziare nel tardo pomeriggio. Ieri sera infatti sono state collocate le panne anti inquinamento dalle navi di Castalia che 'difenderanno' il mare da eventuali sversamenti di idrocarburi.

08:15 Bertolaso: "Una App da due euro avrebbe evitato la tragedia"
«Caro direttore, su questo incredibile disastro si è scritto di tutto. Alcuni aspetti fondamentali, però, sono stati trascurati». Inizia così la lettera dell'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso al 'Corriere della Sera'. Si chiede Bertolaso: «Abbiamo un sistema di controllo del cielo, molto meno frequentato del mare, che ci consente di seguire ogni aereo, anche il più piccolo, in ogni sua mossa. Con le navi, come siamo messi? Possibile che un tratto di mare così trafficato come quello toscano sia attraversato da mezzi navali che nessuno segue, che nessuno monitora, anche enormi come la nave affondata al Giglio?». Se il comandante fosse stato ai comandi di un aereo da turismo - è il ragionamento di Bertolaso - sarebbe stato inseguito prima del disastro, non dopo, dalla voce di chi lo richiamava al rispetto delle norme sul volo. Chi va per mare conosce bene un sistema che oggi usano pure le barche a vela: l'Ais, segnale anticollisione: è disponibile anche sull'iPhone, grazie al programma «marine traffic», costa 2 euro e dà tutte le indicazioni sulle navi in movimento, con rotta e velocità. Perchè nessuno ha controllato cosa faceva una nave con 4.000 anime a bordo?».

07:45 Schettino disse: "Ho fatto un guaio"
«Ho fatto un guaio»: Francesco Schettino avrebbe detto subito alla compagnia Costa quanto era successo alla nave «Concordia» all'Isola del Giglio la sera del 13 gennaio. «C'è stato un contatto con il fondale», spiegò al suo interlocutore alla sala operativa della compagnia, Roberto Ferrarini responsabile dell'unità di crisi della Costa. Il contenuto delle telefonate è stato riferito dallo stesso comandante al gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia. Ma secondo la compagnia Costa il comandante, quella sera, «non ci ha detto la verità».