La Concordia si muove di sette millimetri all'ora La Provincia: "Dobbiamo prepararci al peggio"

Cronaca di venerdì 20 gennaio. La Costa Concordia si muove, ricerche riprese dopo un lungo stop. Il presidente della provincia di Grosseto, Leonardo Marras parla di un rischio ambientale alto: "Doddiamo prepararci al peggio". Identificate due delle vittime: sono francesi. I dispersi sono ancora 24 (Diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Danilo Fastelli, Francesca Ferri, Erika Fossi, Federico Lazzotti, Andrea Magrini, Federica Scintu e Francesca Gori)

21.30 Schettino: "Macché fuga, ero sullo scoglio". «Non ho abbandonato la nave. Sono rimasto sullo scoglio dove mi ha trovato il comandante dei vigili del Giglio». Così il comandante Francesco Schettino ha respinto l’accusa di aver lasciato la Costa Concordia al suo destino dopo l’impatto nell’interrogatorio di garanzia. «Ero perfettamente riconoscibile perchè indossavo la divisa. Quando i vigili mi hanno proposto di trasferirmi al porto - ha spiegato - mi sono rifiutato e gli ho detto che volevo restare lì finche l’emergenza non fosse finita».

21.20 Schettino: "In plancia solo io e cinque ufficiali". Quella sera «in plancia di comando ci trovavamo io e cinque ufficiali. Non c’erano altre persone». È quanto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ha detto al gip nell’interrogatorio di garanzia riferendosi al momento dell’incidente al Giglio. Il gip voleva sapere se in plancia vi fossero estranei.

20.25 Franco Gabrielli commissario straordinario. È Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione civile nazionale, il commissario straordinario per l’emergenza del naufragio al Giglio. Lo ha nominato il Governo.

20.02 Schettino chiese rimorchiatori ed elicotteri. Mandatemi un rimorchiatore: è questa la richiesta che in una delle telefonate con la sala operativa della Costa Crociere il comandante Francesco Schettino formulò al responsabile dell’unità di crisi della compagnia, dopo l’impatto all’ Isola del Giglio. In una successiva comunicazione Schettino avrebbe addirittura chiesto l’intervento di elicotteri per le operazioni di soccorso. Le circostanze sono state riferite dal comandante nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip.

20.00 Foschi: "Schettino mentì anche all'equipaggio".  Il presidente di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, in una intervista alla Rai, ha affermato che il comandante della Concordia, Francesco Schettino, la sera del naufragio ha mentito anche all’equipaggio. «Purtroppo anche loro - ha detto - non hanno ricevuto la corretta informazione sulla gravità della situazione».

19.55 Foschi: il comandante non ci disse la verità. Il comandante della Concordia «non ci ha detto la verità». Lo afferma ai microfoni della Rai il presidente di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, parlando della comunicazione delle 22.05 avuta la sera del naufragio da Costa con Francesco Schettino.

19.25 Schettino chiamò la Costa: "Ho fatto un guaio". "C’è stato un contatto con il fondale. Ho fatto un guaio". È quanto il comandante Francesco Schettino ha comunicato alla Compagnia
Costa dopo l’incidente all’Isola del Giglio. Lo ha riferito lo stesso comandante nell’interrogatorio davanti al gip. "Ti sto dicendo la verità", ha aggiunto al suo intelocutore.

18.59 Ok al decreto per lo stato di emergenza. Il Cdm ha approvato il decreto per la dichiarazione dello stato di emergenza all’Isola del Giglio, dopo la tragedia della nave Costa affondata davanti all’isola. «Sì, mi sembra ci fosse una dichiarazione per lo stato di emergenza», ha infatti risposto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, ai cronisti che glielo hanno chiesto.

18.44 L'oscillazione della nave sta rallentando. L’oscillazione del relitto della Costa Concordia, naufragata davanti all’isola del Giglio, sta rallentando. Lo ha detto il professor Nicola Casagli, ordinario di Scienze della terra all’università di Firenze, chiamato dal dipartimento nazionale della Protezione civile per monitorare il relitto della nave da crociera. «La nave si muove ad una velocità minore rispetto a stamani - ha detto il professore -: 10 millimetri all’ora a prua, contro i 15 millimetri registrati stamani, e meno di cinque millimetri a poppa contro i sette millimetri di stamani».

18.20 I funerali di Giovanni Masia. È il giorno del lutto per Portoscuso, la cittadina cuore del polo industriale in crisi del Sulcis, dalla quale era partito per una crociera tanto desiderata dalla moglie perchè primo viaggio dopo quello di nozze, Giovanni Masia, il pensionato di 84 anni morto nel naufragio della
Costa Concordia. L’intero paese si è fermato per rendere omaggio a "Nino", come veniva chiamato Masia da amici e conoscenti, quando le campane della parrocchiale hanno suonato a morto per chiamare alla funzione funebre. Alle 15:30 i bar hanno calato le serrande e gli uffici comunali hanno chiuso. Strade quasi deserte, tranne quella principale che dal Municipio porta sino alla chiesa principale del paese, Santa Maria d’Itria, situata a pochi passi dove Nino viveva. Lo spazio interno si è rivelato troppo angusto per ospitare tutte le persone desiderose di dare l’ultimo saluto allo scomparso e testimoniare vicinanza e affetto ai parenti: alla moglie, al figlio e alla figlie e alle loro famiglie.

18.02 Riprendono le ricerche. Riprendono le ricerche in mare dei dispersi dentro e intorno al relitto di
Costa Concordia. È stato deciso durante la riunione dei gruppi operativi conclusa pochi minuti fa.

17:51 Slitta il ricorso contro i domiciliari a Schettino. Slitta il deposito del ricorso della procura di Grosseto al tribunale del riesame di Firenze contro la decisione del gip che nei giorni scorsi ha convalidato il fermo di Francesco Schettino ma concedendogli gli arresti domiciliari. La procura vuole invece la custodia cautelare in carcere per il comandante della Costa Concordia. Il deposito del ricorso era atteso per oggi ma a quanto pare bisognerà attendere quanto meno domani. Il pool di magistrati titolari dell’inchiesta sul naufragio avvenuto venerdì scorso in prossimità dell’Isola del Giglio sta infatti procedendo con ancor più accurata valutazione degli elementi in proprio possesso e anche delle argomentazioni del gip per poter definire i contenuti del ricorso in maniera tale da essere pressochè inoppugnabili. A quanto si apprende sono il pericolo di fuga e il rischio che ci sia un inquinamento delle prove gli elementi chiave su cui si fonderebbe il ricorso. I magistrati della procura grossetana procedono con estrema cautela proprio per evitare una nuova «bocciatura» dopo quella registrata con il passaggio della condizione di Schettino da detenuto in carcere agli arresti domiciliari.

16:59 Sopralluogo sub sullo scoglio origine del naufragio
Nuovo sopralluogo dei sommozzatori della polizia sullo scoglio che ha generato il naufragio di Costa Concordia. Lo scoglio, il più grande del gruppo delle 'Scole' davanti alla Torre Saracena dell'isola, avrebbe determinato l'apertura della falla sullo scafo e lo sbandamento della nave che si è inclinata circa 500 metri più avanti. Prosegue, intanto, la riunione delle unità operative che dovranno analizzare i dati registrati dagli strumenti che monitorizzano i movimenti della nave per decidere se far riprendere le ricerche dei dispersi.

16:55 Leonardo Marras: "Dobbiamo prepararci al peggio"
«Dobbiamo prepararci al peggio». Il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, è intervenuto così dopo l'incontro all'unità di crisi della Protezione Civile avuto nella mattinata di oggi con tutti i sindaci della costa maremmana per fare il punto della situazione dopo il disastro della Costa Concordia. «Stiamo lavorando per fronteggiare il peggior scenario possibile sull'eventualità di rischio ambientale» ha proseguito, prima di annunciare la costituzione a parte civile da parte della Provincia insieme all'amministrazione comunale di Isola del Giglio.

16:50 Parenti dei dispersi riuniti in preghiera
Si sono riuniti in preghiera nella piccola chiesa dell'Isola del Giglio, alcuni dei parenti delle persone che risultano tuttora disperse nel naufragio della Costa Concordia. I due genitori e la sorella della cameriera peruviana, il fratello di un ragazzo indiano e i due parenti di una donna francese, protetti e scortati da un cordone di Polizia e della Guardia di Finanza, si sono intrattenuti nella chiesetta per pregare, confortati dal parroco. Poi sono tornati all'interno del tendone che ospita le unità di intervento, in attesa di notizie.

16:45 Domnica pronta a testimoniare
Domnica Cermotan, la giovane moldava che si trovava a bordo della Costa Concordia al momento del naufragio accanto al comandante Francesco Schettino, «è pronta a testimoniare». La Cermotan, 25 anni, ha detto alla France Presse di «essere pronta a deporre di fronte agli inquirenti, perchè l'inchiesta sia obiettiva». La donna ha spiegato di non essere stata ancora contattata né dagli inquirenti né della Costa, mentre il ministero degli esteri moldavo ha indicato, sempre all'Afp, di non avere ricevuto nessuna richiesta di aiuto da parte delle autorità italiane. «Sono da mia madre - ha aggiunto Domnica - e non mi nascondo, perchè non ho ragioni di farlo. Ma né la procura né la polizia italiana mi hanno cercato». «La compagnia Costa - ha concluso la donna - possiede tutte le mie coordinate, compresi i miei numeri di telefono».

16:40 La polizia cerca tutti i video girati dai passeggeri
Nell'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia gli investigatori della polizia sono stati incaricati dalla Procura di cercare tutti i video girati a bordo dai passeggeri durante le drammatiche fasi dell'incidente e dell'emergenza davanti all'Isola del Giglio. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, i video vengono reperiti su Internet, sia su siti, sia su social network. Tra gli obiettivi delle indagini è anche rintracciare le persone che li hanno girati.Sono già una decina i video dei passeggeri della Costa Concordia che sarebbero stati acquisiti agli atti dell'inchiesta. La polizia li sta esaminando. E' previsto anche di collezionare, con lo stesso criterio, i video che non sono stati scaricati su Internet ma che sono rimasti in telefonini, foto e videocamere. L'esame dei video e le testimonianze di chi li ha girati potranno servire per ricostruire la scansione degli eventi seguiti all'impatto contro lo scoglio e ad ottenere una contestualizzazione dei fatti il più possibile vicina al loro effettivo svolgimento.

16:25 Naufraga, ho visto Dayana con una coppia spagnola
Senza salvagente e con un cappotto scuro da adulto addosso: così Fiorda Trotti, uno dei naufraghi della Costa Concordia, ricorda Dayana Arlotti, la bambina di cinque anni di Rimini dispersa insieme al padre. Fiorda e il marito Umberto, originari di Ferentillo (Terni), erano sulla nave con i loro figli (di due anni e 6 mesi) e sostengono di aver visto la piccola, nei minuti concitati del naufragio, insieme a una coppia straniera. «Sono certa che fosse lei, l'abbiamo riconosciuta dalle foto diffuse in tv», racconta la donna. «Erano tra le 23 e le 23.30 - continua - io e la mia famiglia stavamo andando alle scialuppe, al terzo livello della nave, quando siamo stati fermati da un uomo e una donna spagnoli, che ci hanno chiesto se conoscevamo la bambina o se era nostra. Noi abbiamo detto di no e abbiamo continuato, poi li abbiamo persi di vista». La signora Fiorda ricorda che la bambina «era impaurita, forse piangeva, di sicuro cercava il papà. Indossava un cappotto da adulto che le arrivava ai piedi, mentre i due spagnoli erano in costume da bagno». «Ora, piano piano, stiamo tornando alla normalità - conclude la superstite ternana - ma anche la nostra figlia più grande, che non ha ancora compiuto tre anni, ha capito quello che è successo, ci dice la 'nave si e' rottà. Chissà che fine ha fatto quella povera bambina».

16:06 Riuniti i responsabili delle operazioni
E' iniziata da pochi minuti la riunione dei responsabili delle operazioni della nave Costa Concordia. Nel corso della riunione verranno valutati i dati raccolti tramite il Rov, il robottino subacqueo usato per le rilevazioni e la ricerca dei dispersi, e quelli della super centralina di rilevamento del movimento della nave. Al termine della riunione verrà deciso se riprendere le operazioni di ricerca o meno.

14:40 Per l'inchino, Schettino condizionato dal bel tempo
Le ottime condizioni meteo-marine, inusuali nel mese di gennaio, potrebbero aver convinto Francesco Schettino - un veterano della rotta Civitavecchia-Savona - a tentare con la Costa Concordia 'l'inchinò all'Isola del Giglio. Una manovra azzardata, ma non vietata. «Se il comandante fa una stima o una valutazione sbagliata, è il responsabile dei risultati. Ma non è stata violata nessuna legge, perchè non è vietato passare vicino alle coste», spiega ai microfoni della trasmissione Agorà, su Rai Tre, il comandante di vascello e caporeparto ambientale marino delle Capitanerie di Porto, Vittorio Alessandro.

14.00 L'avvocato di Schettino: "Il comandante ubriaco? immane sciocchezza"
«Schettino ubriaco? E' un immane sciocchezza». «Che Schettino avesse bevuto oltre misura a cena quella sera è un'immane sciocchezza»: lo ha detto il difensore del comandante, avvocato Bruno Leporatti, commentando la notizia circolata nelle ultime ore secondo cui Schettino sarebbe stato ubriaco la sera dell'incidente all'Isola del Giglio.

13.43 "Cira 1.100 persone di Costa Crociere impegnate da venerdì scorso, in tutto il mondo, per le operazioni post-naufragio"
"Circa 1.100 persone di Costa Crociere in tutto il mondo sono oggi impegnate senza sosta dalla serata di venerdi' nella gestione di questo terribile incidente per supportare le operazioni di salvataggio e assistere Ospiti ed equipaggio per farli ricongiungere alle loro famiglie, riportandoli ai loro luoghi di residenza». Così il presidente e Ad di Costa Crociere, Pierluigi Foschi, in una mail a tutti i soci dei Costa Club, il club fidelity della Costa Crociere

13:30 Il maitre: "L'inchino non era per me, quella donna non c'era"
Il maitre della Costa Concordia, Antonello Tievoli, nega che l'"inchino" fosse per lui e dice di non aver visto alcuna donna e tantomeno la giovane moldava Domnica Cermotan sul ponte di comando della nave. Il maitre, sentito dal quotidiano Il Tirreno, conferma invece la telefonata all'ammiraglio Mario Palombo, ex comandante della compagnia Costa, poco prima dell'impatto, per un saluto (circostanza riferita ieri all'ANSA dallo stesso ammiraglio il quale ha anche detto che il maitre gli passò al telefono il comandante Francesco Schettino per un breve saluto). «Non è stato un omaggio alla mia persona. Con quell'inchino non c'entro niente. L'ho detto anche ai carabinieri. Non ero così in confidenza con Schettino per chiedere un omaggio del genere», dice Tievoli che ha cominciato a lavorare con il comandante della Costa Concordia dall'autunno scorso. Tievoli racconta anche di non aver notato sul ponte, negli attimi precedenti e durante l'incidente «la donna moldava di cui si parla in questi giorni».

13:20 La cugina di un disperso: "Speriamo anche se è sempre più difficile"
In attesa di novità dall'Isola del Giglio, «continuiamo a sperare anche se è giorno dopo giorno più difficile». Così, sulla sua pagina Facebook, Sabrina Ottaviani, cugina di Williams Arlotti, il 36enne di Rimini ancora disperso insieme alla figlia Dayana di appena 5 anni, fa il punto sulla situazione a una settimana dal naufragio della Costa Concordia. «Oggi è tutto fermo - scrive su un post in replica a una amica che le chiede se vi siano novità - e ieri un sommozzatore mi ha detto che la zona dove pensiamo si trovino è molto difficile da esplorare. Inoltre, giustamente danno la precedenza sul ponte 4 al controllo di aree per metà invase dall'acqua dove ci possono essere bolle d'aria ed eventualmente superstiti ancora vivi. La zona completamente sommersa sarà esplorata in seguito.. Continuiamo a sperare - chiosa - anche se è giorno dopo giorno più difficile». Questa mattina Susy Albertini, la mamma di Dayana, è arrivata all'Isola del Giglio. La donna si è recata vicino al relitto e poi è stata accompagnata all'unità operativa di crisi allestita nel piccolo porto isolano.

13:10 Robot cerca dispersi
l Rov, il robottino subacqueo utilizzato attorno al relitto della nave Costa Concordia, sta effettuando una ricerca dei dispersi nell'area esterna allo scafo. Il Rov sta anche effettuando una verifica dei punti di appoggio della nave e registra immagini e dati che verranno analizzati a terra. Finora il robottino ha compiuto un'esplorazione di circa diecimila metri quadrati sia a poppa che a prua della nave. Intanto sono stati collocati a bordo del relitto due prisma che 'colloquiano' con gli strumenti di rilevamento del movimento collocati a terra.

13:05 Ministro dei Traporti tedesco: "Qui non sarebbe successo"
Se ci si attiene alle regole vigenti in Germania, un incidente come quello avvenuto alla Costa Concordia non potrebbe avvenire di fronte alle coste tedesche. E se avvenisse un'avaria c'è pronta una rete di sicurezza per le evacuazioni che in passato si è dimostrata efficiente. Sono alcune delle considerazioni del ministro dei Trasporti tedesco Peter Ramsauer (Csu) pubblicate stamani dal quotidiano Passauer Neue Presse, che lo ha intervistato. «Secondo le nostre valutazioni - ha detto il ministro -, un'avaria di queste dimensioni davanti alle coste tedesche è praticamente esclusa. Naturalmente il presupposto è che l'equipaggio e il capitano della nave rispettino le regole vigenti». Per Ramsauer, inoltre, la rete dei soccorsi tedesca ha già dimostrato in passato la sua efficienza: «Abbiamo avuto negli ultimi tempi due grandi avarie di navi passeggeri risolte senza che si sia verificata la morte di alcuno». Le autorità in Germania, ha assicurato il ministro, visioneranno con attenzione i risultati dell'inchiesta in corso in Italia e trarranno le loro conclusioni. Per parte tedesca rimane ancora da chiarire il destino di 12 passeggeri della Costa Concordia dispersi, la cui scomparsa è stata denunciata alla polizia, e di altri concittadini per ora irreperibili, il cui numero non è stato precisato.

12:55 Palombari a lavoro finché richiesto
«Il lavoro dei palombari del Gos continuerà fino a quando sarà richiesto. Il nostro gruppo subacqueo ha una specializzazione molto particolare e sta operando secondo le esigenze delle autorità preposte ad affrontare questo tipo di emergenza». Lo ha detto a Taranto il capo di Stato maggiore della Marina Militare, Bruno Branciforte, a proposito dell'attività dei palombari del Gruppo operativo subacqueo della Marina che stanno facendo esplodere microcariche per aprire dei varchi sui ponti di Costa Concordia. «Io credo - ha aggiunto l'ammiraglio - che la cosa migliore in questo momento sia quella di lasciare lavorare le autorità preposte a farlo, cioè la magistratura. Tutti gli altri commenti penso sia inopportuno farli perchè spesso si sente parlare persone che non hanno nessuna cognizione di quello che accade su una nave».

12:50 Ragazza moldava aveva la cabina garantita
Domnica Cermotan, la giovane Moldava che era a bordo della Costa Concordia e che è stata vista con il comandante Francesco Schettino, risulta sull'elenco dei passeggeri con la 'cabina garantita' ma non ancora assegnata. Come lei diverse altre decine di persone che avrebbero ricevuto il proprio numero di cabina una volta a bordo. Secondo quanto appreso il nome della giovane, come di altri, è ricompreso sotto la dicitura «pax Costa department». A fianco figurerebbe, sempre come per altri, l'annotazione 'falso' o 'G000', che starebbe a significare, il primo, falso numero di cabina perchè ancora da assegnare e la seconda sigla «cabina garantita» e non ancora assegnata. «E' un codice tecnico che identifica le cabine che non sono state assegnate in fase di prenotazione, ma che verranno assegnate in fase di preimbarco o direttamente a bordo», spiega Costa. E' presumibile che le cabine garantite e non assegnate fin dall'inizio siano riservate ai ritardatari nella prenotazione o, come nel caso della Cermotan, ai membri dell'equipaggio o collaboratori della Costa ai quali viene praticato qualche sconto. Ad assegnare le cabine garantite provvede il sistema di bordo una volta che il passeggero in possesso di questo tipo di biglietto si presenta sulla nave.

12:40 La scatola nera "intercettava" anche in plancia
L'apparato tecnico considerato 'scatola nera' della nave Costa Concordia ha svolto anche funzioni di intercettazione ambientale all'interno della plancia di comando. E' quanto emerge da fonti qualificate, specificando che una volta avviato l'incidente probatorio sarà verosimilmente possibile ricostruire le conversazioni fatte in plancia negli orari dell'impatto e della successiva emergenza.

12.33 Schettino: "Se ho sbagliato mi assumo le mie responsabilità"
«Se ho fatto un errore, sono pronto ad assumermene la responsabilità. Ma prima è bene che siano individuati questi aspetti, questi errori, verifichiamoli e poi tutti possiamo valutare»: è quanto ha detto il comandante Francesco Schettino, parlando il suo avvocato difensore Bruno Leporatti. Lo si apprende dallo stesso legale.

12:30 Schettino: "La donna Moldava non stava in plancia"
«Questa persona non stava in plancia»: lo ha affermato il comandante Francesco Schettino nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip quando gli è stato chiesto della donna moldava, se lo accompagnava e se era con lui sulla nave Costa Concordia, in particolare se era sulla plancia di comando al momento dell'incidente. Lo si apprende da fonti legali.

12:20 Turista: "Indietro tutta", poi l'urto
Chi era al comando della Concordia la sera del 13 gennaio si accorse che la rotta era sbagliata e diede il comando di 'indietro tutta'. Ma troppo tardi. Prima dell'impatto, infatti, la nave di colpo «si mise a vibrare in modo fortissimo, come se andassero indietro». Con la prua la Concordia riuscì ad evitare lo scoglio, ma non con la pancia, che urtò 'Le Scole'. Lo ha riferito all'ANSA una passeggera a bordo della Concordia quella notte, Eghli Cabrera, venezuelana imbarcatasi sulla Costa Concordia a Barcellona. Secondo quanto riferito dalla passeggera, la dinamica dei quei momenti si è svolta in questa successione: «Eravamo al ristorante, la situazione era normale. I motori si sono prima fermati, sono rimasti fermi per un pò, poi sono ripartiti all'improvviso e la sensazione era di andare a tutto gas a marcia indietro. Il rumore era fortissimo e la nave vibrava. Poco dopo c'è stato l'urto violento». La donna, che era in vacanza con un'amica, ha fornito la sua testimonianza al telefono da Barcellona, la città da cui si era imbarcata, il 9 gennaio, e dove nel frattempo è tornata dopo il naufragio. E' in attesa di riavere il suo passaporto per poter fare rientro nel suo Paese. «Dopo l'urto abbiamo capito subito che era successo qualcosa di grave - ha riferito -. Dal ristorante siamo rientrati nelle cabine, abbiamo indossato i giubbotti di salvataggio e abbiamo raggiunto il Ponte Quattro. Ma abbiamo aspettato un'ora e mezzo aggrappate ad un tubo prima di poter salire su una scialuppa e metterci in salvo, perchè non arrivava l'ordine di evacuazione». La turista ha raccontato che dal giorno dell'imbarco non si era ancora svolta nessuna esercitazione a bordo. Secondo quanto comunicato ai passeggeri, sarebbe stata fatta dopo l'imbarco dei crocieristi a Savona. Eghli Cabrera e la sua amica sono state tra le prime a salvarsi.

12:07 La Procura di Grosseto chiede l'incidente probatorio sulla scatola nera
La procura di Grosseto ha fatto richiesta al gip per un incidente probatorio sulla "scatola nera" della nave Costa Concordia. La richiesta è stata notificata alle parti, tra cui l'avvocato difensore di Schettino, Bruno Leporatti.

12:03 Relitto si sposta 7 millimetri all'ora
Il relitto di Costa Concordia subisce movimenti pari a 7 millimetri l'ora, movimenti che possono arrivare a 15 millimetri a prua. Lo ha rivelato il professor Nicola Casagli, docente all'Università di Firenze-Scienze della Terra, che per conto della Protezione Civile sta monitorando il movimento del relitto. «il movimento dello scafo è più veloce a prua che a poppa». «La nave poggia sul fondo su due banchi di roccia» e «la superficie di appoggio totale della Concordia è di circa 1.000 metri quadrati». Lo scafo è relativamente vicino all'abisso con un pendio di circa 24 gradi. Il sistema di monitoraggio per controllare lo spostamento del relitto è già operativo e stanotte ha mostrato un movimento di circa 2 centimetri che poi si è ridotto a 7 millimetri a poppa e 15 a prua. Secondo l'esperto lo spostamento dello scafo potrebbe essere anche una risposta di assestamento della struttura. Sollecitazioni diverse, come moto ondoso, correnti marine, vento o shock sismici potrebbero spingere a fondo la nave. La rete di sensori e strumenti allestita per controllare lo scafo comprende anche un sistema di rilevamento satellitare capace di indicare al millimetro qualsiasi movimento.

11:35 Legale, Schettino avvisò subito la Costa dell'impatto
Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, avvisò subito la compagnia di navigazione Costa dell'avvenuto impatto con gli scogli. Lo ha detto il legale dello stesso Schettino, l'avvocato Bruno Leporatti. Il legale, come ha rilanciato il giornale RadioRai, ha sottolineato questo aspetto della vicenda che assume a suo giudizio una rilevanza estremamente significativa ai fini dell'accertamento di come sono effettivamente andate le cose la sera del 13 gennaio in prossimità dell'isola del Giglio. Le parole dell'avvocato alimentano quindi ancor più il delicato capitolo sull'ora in cui sarebbe stato dato l'allarme, ovvero ancor più diventa necessario ai fini dell'inchiesta verificare quale sia l'ora esatta in cui la compagnia ha avuto comunicazione dell'accaduto e della sua reale portata. Questo dell'orario è, infatti, un elemento che potrebbe risultare decisivo nella ricostruzione dei vari passaggi della vicenda lungo l'intera catena di comando, dalla nave alla compagnia.

11:20 Il legale di Schettino chiederà la scarcerazione
Il legale di Francesco Schettino annuncia che richiederà la scarcerazione del proprio assistito. La notizia è stata rilanciata dal giornale RadioRai. L'avvocato Bruno Leporatti presenterà ricorso al tribunale del riesame contro il provvedimento del gip del tribunale di Grosseto che ha convalidato il fermo nei confronti di Schettino disposto dalla Procura di Grosseto concedendogli gli arresti domiciliari. L'avvocato vuole la scarcerazione del proprio assistito. Secondo quanto ha riferito lo stesso legale, ci sono 10 giorni di tempo per presentare il ricorso, e a sua volta il tribunale del riesame deve decidere entro 10 giorni dalla presentazione dell'atto. Si sta quindi determinando una situazione che vede da una parte la Procura di Grosseto decisa a richiedere al tribunale del riesame il ripristino della custodia cautelare in carcere per il comandante della Costa Concordia, e dall'altro il legale di Schettino che chiede la revoca dei domiciliari e che il proprio assistito sia rimesso in libertà.

11:00 Tecnici, impossibile quantificare il movimento dello scafo
«E' impossibile al momento quantificare di quanto si sta spostando il relitto di Costa Concordia. Prima di farlo dobbiamo confrontare i rilievi dei diversi strumenti di misurazione». Così i tecnici al termine della riunione operativa sul molo del Giglio. Secondo quanto appreso, la mancanza di 'tracce' sul fondo renderebbe le operazioni di misurazione del movimento, che pure risulta costante, molto difficili. Unica certezza è la pericolosità di qualsiasi operazione vicino allo scafo anche in considerazione del progressivo e annunciato peggioramento delle condizioni meteomarine

10:40 Testimoni oculari, ancoraggio a nave ferma
Ci sarebbero due testimoni oculari della manovra di ancoraggio a nave già sbandata di Costa Concordia. I due, residenti al Giglio, avrebbero parlato di questo con la Guardia costiera. La loro testimonianza conferma dunque quanto accertato anche dai sommozzatori dei carabinieri che ieri hanno reso noto di aver trovato una delle due ancore sotto lo scafo, segno questo che il comandante Schettino avrebbe mentito quando ha affermato di aver gettato le ancore con la nave ancora in movimento.

10:30 Indagini sul timone: virò a dritta
Specifiche indagini sul timone della nave Costa Concordia sono state decise dagli inquirenti per ricostruire la manovra verso il Giglio e l’impatto contro lo scoglio. Secondo quanto appreso il timone fu completamente virato a dritta come se la nave, arrivando ad alta velocità, dovesse evitare l’ostacolo all’ultimo momento. Secondo quanto emerge, gli inquirenti vorranno stabilire se il reale errore della plancia di comando della nave Costa Concordia sia consistito nella alta velocità tenuta sulla rotta ’turisticà di avvicinamento al Giglio, 15 nodi, troppi per poter correggere la direzione in tempo senza andare a sbattere contro le rocce. La plancia di comando della nave avrebbe dovuto repentinamente virare il timone a destra per non urtare frontalmente la scogliera. La manovra sarebbe riuscita solo in parte e le rocce squarciarono la fiancata di sinistra per circa 50-70 metri.

10:20 Una passeggera racconta: "Il Comandante mangiava e beveva"
«Sì, è tutto vero: abbiamo visto il comandante Schettino cenare con quella donna la sera del naufragio». Eleonora Rossi, che insieme al marito Angelo Fabbri era imbarcata sulla Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio, conferma all'ANSA quanto riporta oggi Il Secolo XIX. «Eravamo saliti all'undicesimo piano della nave perchè volevamo cenare al Club Concordia - racconta la donna - ma, quando siamo entrati nella sala, abbiamo trovato il tavolo occupato dal comandante e da una donna. Il maitre, imbarazzato, voleva farci sedere in un'altra ala della sala, vicino alla toilette. Dopo aver rifiutato l'invito, ci hanno trovato una sistemazione e ci siamo seduti attorno a un tavolo speculare a quello del comandante. Schettino mangiava, beveva e si intratteneva con quella donna, sicuramente una straniera». I due coniugi una volta sbarcati a Porto Santo Stefano, hanno fatto ritorno nella loro Savona. «Per noi doveva essere una vacanza da ricordare - conclude - e invece, come tutti sanno, si è trasformata in una tragedia»

10:00 Rov subacqueo sul fondo per l'ancoraggio
Un Rov, un robot subacqueo teleguidato, verrà immerso vicino al relitto di Nave Costa per l'analisi del fondale. L'operazione è necessaria per capire se sia possibile ancorare sul fondo il relitto e impedirne così l'inabissamento. L'operazione si svolgerà nel pomeriggio. Rimangono sospese le ricerche sia in mare che nella emersa della nave a causa del movimento costante dello scafo.

09:00 Riunito il comitato scientifico
Riunito il Comitato scientifico della Protezione Civile che sta esaminando i dati provenienti dalle strumentazioni che 'leggono' i movimenti di Costa Concordia. Il Comitato presieduto dal professor Nicola Costagli cerca di capire se il movimento dello scafo fa parte di un assestamento strutturale oppure di un progressivo inabissamento. I dati sono forniti da alcuni laser, scanner e prismi topografici installati per controllare la nave.

08:25 In arrivo forti mareggiate
Una forte mareggiata si sta sviluppando al largo della Liguria e potrebbe raggiungere in giornata l'isola del Giglio. Il fenomeno potrebbe mettere ulteriormente a rischio la stabilità dello scafo che si trova a pochi metri da un abisso profondo circa 60 metri.

08:10 Il movimento dello scafo è costante
Il movimento della Costa Concordia è costante e viene monitorato da tutti gli strumenti di rilevamento, anche satellitari, che controllano la nave da naufragata al Giglio. Secondo quanto si è appreso,a determinare il movimento della nave potrebbero essere sia le correnti sottomarine,che destabilizzano i punti di appoggio dello scafo,sia i liquidi interni ma non il movimento del mare al momento relativamente basso.Alle 8.30 è è previsto un briefing delle forze in campo per decidere il da farsi.

07:22 Sospese le ricerche, la nave si muove
Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio davanti alla costa dell'isola del Giglio, si è nuovamente mossa. Per questo motivo sono state sospese tutte le attività di ricerca dei dispersi. In mattinata è prevista una riunione delle forze operative per decidere il da farsi. Non è escluso che possa prendere corpo il progetto di imbracatura dello scafo che verrebbe assicurato così agli scogli per evitare l'inabissamento.