Forse sabato le prime operazioni di estrazione del greggio dalla nave. I dispersi scendono a 26

Cronaca di mercoledì 18 gennaio. Dopo una notte di ricerche sulla parte emersa dello scafo, i palombari entrano di nuovo in azione per creare altri 4 varchi ed entrare nella zona sotto il livello dell'acqua. Intanto il comandante Schettino è arrivato a Sorrento, dove trascorrerà il suo periodo di arresti domiciliari (Diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Danilo Fastelli, Francesca Ferri, Federico Lazzotti, Andrea Magrini, Federica Scintu e Francesca Gori)

Una "rotazione" di un metro e mezzo verso l'abisso: la Concordia oggi si è mossa nel suo letto di roccia su cui si è adagiata venerdì sera dopo il naufragio. Il rischio è che si inabissi col suo carico di oltre 2.300 tonnellate di carburante. Intanto 21 persone ancora mancano all'appello. Il movimento registrato dagli strumenti alle sette di mattina ha fatto scattare l'immediata sospensione di tutte le attività di ricerca. Così per tutto il giorno i soccorritori, invece che ispezionare la nave, hanno controllato i monitor dei computer che registravano i dati delle strumentazioni sottomarine.

«La rotazione significa che la nave non poggia più su una base ma su un perno» si lascia scappare uno di quelli che deve valutare la stabilità del gigante. Dunque bisogna trovare una nuova strategia, subito: perchè il mare, a partire da domani, si ingrosserà. Le previsioni dicono che arriverà prima il Libeccio e questa è una buona notizia visto che il punto dove è naufragata la Concordia è riparato dai venti di sud-ovest. Ma venerdì mattina toccherà al maestrale con onde di tre, quattro metri: e tutti sanno, anche se lo negano, che in condizioni così sarà impossibile entrare dentro la nave e cercare i dispersi. Perchè l'obiettivo primario resta quello di restituire ai familiari delle vittime un corpo su cui piangere.


La parte emersa della nave, infatti, è stata tutta ispezionata e ciò significa solo una cosa: non ci sono più, salvo miracoli, persone in vita. E dunque i 26 che mancano all'appello (cinque cadaveri non sono stati ancora identificati), o spuntano fuori ad un certo punto come è avvenuto per Gertrud Goergens che oggi è stata "ritrovata" in Germania, oppure sono laggiù, in fondo al mare. Intanto tra le vittime oggi ne è stata identificata un'altra. Si tratta dell'ungherese Sandor Feher, il violinista di bordo.

Anche il livello di preoccupazione per l'ambiente marino dell'Isola del Giglio e di tutto l'Arcipelago è altissimo. «C'è già un danno ambientale, molto contenuto» relativo «ai fondali dell'Isola del Giglio», ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. Il ministro ha parlato di «situazione al limite perchè la nave è in posizione instabile. È una corsa contro il tempo».

Intanto è duello legale sul caso del comandante Schettino. Non sussiste il pericolo di fuga, né quello di inquinamento delle prove: Francesco Schettino, secondo il gip di Grosseto, potrebbe invece "reiterare il reato". Queste le motivazioni per cui ieri il giudice ha concesso i domiciliari per il comandante della Costa Concordia. Di tutt'altro avviso la Procura di Grosseto, secondo la quale Schettino potrebbe fuggire: per questo il pm annuncia ricorso al tribunale del Riesame. Il comandante della nave, intanto, si trova nella sua casa di Meta di Sorrento. Oggi molti abitanti campani gli hanno espresso solidarietà, qualcuno lo ha anche definito "un eroe". Il gip ha tuttavia riconosciuto colpe gravissime a suo carico: ha sbagliato clamorosamente la rotta; si è dimostrato totalmente incapace di gestire l'emergenza del naufragio; ha abbandonato la nave quando ancora c'erano a bordo circa 300 persone rifiutandosi di risalire e restando a guardare mentre affondava.

 Stasera passerà la Costa Serena, gemella della Concordia, partita da Civitavecchia per una crociera identica a quella che avrebbe dovuto fare lei se non fosse finita sugli scogli.

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20.00 Piano carburante esecutivo a breve.
Il piano per la rimozione del carburante dalla Concordia, per il quale è stata incaricata la società Smit Salvage,  «verrà reso esecutivo entro la fine della settimana»: lo ha comunicato Costa Crociere, che ha diffuso in serata una nota.

19:30 Governo di Berlino non conferma una vittima tedesca
Il ministero degli Esteri tedesco non conferma che fra le vittime ritrovate ieri vi sia un cittadino tedesco. Lo riferisce un portavoce, facendo il punto sui passeggeri dispersi della Costa Concordia provenienti dalla Germania. «Non c'è finora alcuna informazione certa sulla nazionalità delle 5 vittime ritrovate ieri. Attualmente non si può confermare quindi la notizia secondo la quale fra i morti trovati finora, ci sia un tedesco. Dall'unità di crisi abbiamo ricevuto notizia di 12 tedeschi dispersi. Stiamo cercando di verificare se vi siano altri tedeschi, di cui non è chiara la situazione. L'unità di crisi e l'ambasciata tedesca a Roma sono costantemente in servizio per chiarimenti a ogni domanda».

19.00 Venti in aumento, da domani mare mosso. Domani il Libeccio, venerdì il Maestrale: sull'isola del Giglio dove giace il relitto della Costa Concordia è in arrivo un intensificazione del moto ondoso a causa dei due venti. Sono le previsioni del meteorologo Gianni Gozzini del Consorzio Lamma, il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale istituito da Cnr e Regione Toscana. Dopo la giornata di oggi, "relativamente tranquilla" è previsto mare mosso, dunque, già da domani sera, con onde alte 1 metro-1 metro e mezzo a causa del Libeccio che inizierà a soffiare già la mattina. "Essendo però la Costa Concordia adagiata sul lato est dell'isola, quella dove si trova il porto - spiega Gozzini - è in parte riparata da questo vento che proviene da sud ovest e passa attraverso le Bocche di Bonifacio. Le onde, probabilmente, si attenueranno".    Il Libeccio avrà il suo 'picco' nel tardo pomeriggio di domani, venerdì sera arriverà il Maestrale, di intensità intorno ai 10 nodi, che provocherà la formazione di onde più alte, anche oltre i 2 metri e mezzo. "Anche in questo caso - aggiunge il meteorologo - la costa est dell'isola sarà in parte protetta da questo vento che proviene da sud-est, ma in misura minore rispetto al Libeccio. Da considerare, inoltre, che se il Maestrale assumerà un'inclinazione particolare, potrebbe incidere di più sul moto ondoso". Tra venerdì e sabato questo vento si attenuerà per calmarsi sabato mattina. Per la nave, sottolinea Gozzini, "il vento peggiore è lo scirocco, proveniente da sud est, che la colpirebbe direttamente". Per quanto riguarda le temperature nell'isola del Giglio, domani e venerdì aumenteranno leggermente, nel fine settimana caleranno. Le condizioni meteo saranno complessivamente stabili, da domani, conclude l'esperto, "ci sarà qualche nuvola in più e domenica è possibile che piova, anche se è ancora presto per dirlo".

18.00 Il governo pensa a una legge sulle rotte a rischio
Il governo starebbe pensando a una norma sulle rotte a rischio. Secondo la legge 51 del 2011 sarebbero i ministri dell'Ambiente e delle Infrastrutture a poter «prevedere misure precauzionali». Il ministro Clini lo ha confermato: è allo studio «un provvedimento» la cui «forma ancora non è definita».

17.41 Ritrovata una dispersa, identificato un cadavere. «Una delle passeggere tedesche che risultavano disperse è viva e si trova in Germania, dove si è presentata alle forze di Polizia locali. Si tratta della signora Gertrud Goergens. È stata, inoltre, identificata 1 delle 5 vittime rinvenute il 17 gennaio all’interno della nave Concordia. Si tratta di Sandor Feher, ungherese, membro dell’equipaggio.Lo rende noto l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi.

17.36 Piano di estrazione del combustibile, forse sabato le prime operazioni
Tutto pronto per il piano combustibile presentato ieri in una riunione alla Provincia di Grosseto: i primi lavori, dopo l'approvazione del piano, che dovrebbe avvenire nelle prossime ore, potrebbero cominciare sabato. Il pontone attrezzato con i sistemi per preparare lo svuotamento delle cisterne all'interno della Costa Concordia è ormeggiato in banchina pronto ad operare. In particolare, si prevede, ha riferito Luigi Alcaro, responsabile del servizio emergenze ambientali in mare dell'Ispra, l'intervento su circa 14 cisterne di gasolio e olio combustibile più pesante. Si tratta di praticare un foro in sicurezza con una tecnica che evita qualsiasi fuoriuscita di materiale. Si procederà due cisterne per volta e, per ogni coppia, si prevedono quattro giorni di lavoro per un totale, «se tutto rientra nelle ideali condizioni meteo-marine, di 28 giorni». Per quanto riguarda invece la sala macchine ci vorrà un piano specifico, mentre ancora da valutare la quantità di lubrificante presente.

17.15 Procuratore Grosseto: non ci sono altri indagati. Ai giornalisti che chiedevano se nell'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia ci siano altri indagati, il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha risposto: «No, non ci sono altri indagati», smentendo così le indiscrezioni che stanno circolando tra i mass media nelle ultime ore. Verusio ne ha parlato ricevendo per alcuni minuti nel suo ufficio i giornalisti. Al momento, quindi, gli indagati restano il comandante della nave, Francesco Schettino, e il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio.

17.00 Clini: "Possibile adottare limitazioni delle rotte per le aree sensibili e a rischio"
«Stiamo valutando la possibilità di adottare misure di limitazione per le rotte di queste navi in aree sensibili e a rischio». Lo afferma il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, nel corso dell'informativa del governo sul naufragio della nave Costa Concordia. «La legge 51 del 2011 - dice Clini - prevede che il ministro dell'Ambiente e quello dei Trasporti possano» prendere in considerazione «limitazioni nelle aree a rischio». Inoltre, prosegue il ministro è «possibile promuovere accordi volontari ed autoregolati» con le compagnie. In relazione alla pratica dell'inchino Clini afferma che «queste consuetudini non possono più essere tollerate».

16.47 Clini: rischio inabissamento. La Concordia come una piccola petroliera
Lì vicino c’è una scarpata che porta ad una profondità variabile tra i 50 e i 90 metri, esiste «il serio rischio che future mareggiate possano provocare l’inabissamento» della Costa Concordia. A dirlo il ministro per l’Ambiente Corrado Clini, nell’informativa del governo sul naufragio della nave di fronte all’Isola del Giglio. «Le dimensioni di carico degli idrocarburi e dell'olio lubrificante» contenuti all'interno della nave sono «tali da assimilarla a una piccola nave porta-petrolio». Clini ricorda che la nave ha «15 serbatoi, 2.380 metri cubi di combustibile e 42 metri cubi di lubrificante»

16.35 Legambiente: inquinamento già significativo. Al di là del possibile sversamento di 2380 tonnellate di olio combustibile, «la fauna e la flora marina dell’area sono già duramente aggredite da tutte le sostanze tossiche e i materiali presenti nella nave e che stanno entrando a diretto contatto con il mare». L’allarme arriva da Legambiente, che chiede un intervento della Commissione europea. «Le vernici, i solventi, gli oli lubrificanti, i detersivi, i reflui sanitari, i composti del cloro e i metalli pesanti, oltre alla putrefazione della grandissima quantità di derrate alimentari presenti in questa vera e propria città galleggiante, rappresentano un agente inquinante di significative proporzioni», afferma l’associazione ambientalista.

16.17 Arriva al Giglio il battello oceanografico Arpat per effettuare rilievi. Il Poseidon, battello oceanografico dell'Arpat, sta raggiungendo le acque dell'Isola del Giglio per effettuare prelievi sulle colonne d'acqua nello specchio di mare dove è avvenuto il naufragio. Interessate all'indagine, in particolare, le acque a valle della corrente in direzione sud-nord. I campioni saranno poi sottoposti ad analisi multiparametrica. Ieri, intanto, tecnici dell'Arpat imbarcati su un mezzo della Guardia Costiera, hanno prelevato campioni di acqua superficiale che sono attualmente in lavorazione presso il laboratorio di Siena. Il Poseidon è un battello oceanografico progettato e costruito appositamente per svolgere attività di monitoraggio marino e costiero.

16.01 Giornalino di bordo: la nave passa a 5 miglia dal Giglio. Costa Concordia doveva passare a «5 miglia» dall'Isola del Giglio. Èquanto comunicato ai passeggeri nel giornalino di bordo distribuito venerdì sera alla partenza della nave da Civitavecchia. «Ci troveremo ad attraversare il canale che separa l'Argentario dall'Isola del Giglio - si legge sul giornalino - che sarà ben visibile a sinistra nave ad una distanza di 5 miglia».

16.00 Rossi: "È in gioco la credibilità nazionale". «Il Paese è consapevole che su questa vicenda è in gioco la credibilità nazionale: siamo stati tempestivi, sono soddisfatto del ruolo giocato dallo Stato». Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, parlando del disastro della Costa Concordia. «Ho visto al lavoro persone competenti - ha spiegato -  professionalmente motivate, la politica ha fatto la sua parte con grande compostezza, ho visto fare cose straordinarie come il recupero delle persone».    Rossi ha sottolineato la gravità della situazione, che «richiede una capacità di coordinamento a livello nazionale», e del resto ha richiesto la proclamazione dello stato d'emergenza, ricordando poi che «il pericolo della mareggiata c'è, come ha dichiarato il ministro Clini la situazione è assai preoccupante, c'è il rischio che possa verificarsi un disastro ambientale».

15.55 Il ministro Clini: "C'è già un danno ambientale relativo ai fondali del Giglio". "C'è già un danno ambientale, molto contenuto,» relativo «ai fondali dell'isola del Giglio». Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, parla degli effetti del naufragio della nave Costa Concordia, durante un colloquio alla Camera con alcune televisioni estere.«La situazione è al limite - aggiunge Clini - perchè la nave è in posizione instabile. E' una cosa contro il tempo». Quanto ad alcune fuoriuscite di liquidi dalla nave naufragata, il ministro ricorda che «una nave come quella, da 4 mila passeggeri, ha servizi di ogni tipo: è chiaro che escano dei liquidi ma non sono carburanti». Intanto «sono partite le operazioni per il recupero del carburante», una fase «iniziale di progettazione dell'intervento», che sarà «a carico della compagnia».

15.50 Il danno ambientale sui fondali già c'è. «C'è già un danno ambientale, molto contenuto» riguardante «i fondali dell'isola del Giglio», riferisce il responsabile dell'Ambiente. Alla gestione del disastro della Costa 'Concordia' «non partecipano altri paesi, finora, ma abbiamo ricevuto proposte da Francia e Germania». Domani il Consiglio dei ministri - sottolinea Clini - potrebbe concedere lo stato di emergenza «per operare con più velocità e semplificare le procedure ordinarie» e «consentire di applicare la legge esistente per regolamentare il traffico di queste navi in zone sensibili».    

15.40 Monti: impegnati per vittime e ambiente. «Tutti possono essere sicuri che le autorità italiane si stanno prendendo cura per l'ambiente e per le vittime del terribile incidente» che ha visto naufragare la nave della Costa davanti all'isola del Giglio»: lo ha detto il premier Monti durante la conferenza congiunta con Cameron. «Ogni tipo di disastro - ha aggiunto ringraziando Cameron per la solidarietà - potrebbe essere evitato. Non voglio anticipare le conclusioni delle inchieste, posso solo testimoniare la generosità dimostrata dalla popolazione locale».

15.35 Arpat analizza le acque, in arrivo il battello Poseidon. Il Poseidon, il battello oceanografico dell'Arpat, sta raggiungendo le acque dell'Isola del Giglio per effettuare prelievi sulle colonne d'acqua nello specchio di mare dove è avvenuto il naufragio della Costa Concordia. Interessate all'indagine, in particolare, le acque a valle della corrente in direzione sud-nord. I campioni saranno poi sottoposti ad analisi multiparametrica. Ieri, intanto, tecnici  dell'Arpat imbarcati su un mezzo della Guardia Costiera, hanno prelevato campioni di acqua superficiale che sono attualmente in lavorazione presso il laboratorio di Siena. Il Poseidon è un battello oceanografico progettato e costruito appositamente per svolgere attività di monitoraggio marino e costiero. Tra le sue peculiarità, la capacità di poter compiere campagne oceanografiche costiere della durata di diversi giorni.

15.34 Giudizio immediato? Ci può stare. «Una richiesta di giudizio immediato? Ci può stare»: lo ha detto l'avvocato Bruno Leporatti difensore del comandante Francesco Schettino, rispondendo ai giornalisti circa le eventuali prossime mosse della procura di Grosseto.

15.30 Schettino può reiterare il reato. È il pericolo di reiterazione di «reati gravemente colposi» ad avere convinto il gip di Grosseto Valeria Montesarchio a disporre i domiciliari per il comandante della Nave Concordia Francesco Schettino. Anche perchè «non risulta che gli sia inibito nell'immediato futuro» di continuare l'attività di comando navi.

15.05 Il difensore: manovra al Giglio, prima volta per Schettino. «Non era mai stata fatta prima da Schettino quella manovra» presso l'Isola del Giglio, ha detto in una conferenza stampa l'avvocato difensore Bruno Leporatti riferendosi al passaggio vicino all'isola- «È oggettivo dire che si tratta di una manovra scellerata e che comunque io definirei giuridicamente imprudente».

15.01 Schettino dal gip non ha accusato altri. Il comandante Francesco Schettino durante l'udienza di convalida e l'interrogatorio di garanzia non avrebbe accusato altre persone «ma ha parlato solo del suo comportamento» al comando della nave. Lo ha riferito il suo difensore, avvocato Bruno Leporatti.

14.59 Il difensore: manovra sbagliata, ma non è detto sia stata colpa di Schettino.  Il comandante Schettino ha ammesso di aver fatto una  manovra sbagliata? «Non ci sono dubbi - ha risposto il suo difensore avvocato Bruno Leporatti - ma nella misura in cui gli accertamenti tecnici ci potranno dire altro, io dovrò riconsiderare questa affermazione fatta dal mio assistito in questa fase». «Che la nave fosse sotto costa - ha aggiunto Leporatti - non configura in sé una di responsabilità di Schettino; bisognerà vedere come è stato percepito lo scoglio» in plancia di comando.

14.58 Il difensore: Schettino ha mentito? Vedremo... «Quando avrò fatto la ricognizione completa di tutti gli atti, delle registrazioni e dei verbali dell'inchiesta vedrò se effettivamente le cose stanno così»: lo ha detto l'avvocato Bruno Leporatti difensore del comandate Schettino, a proposito del fatto che il suo assistito abbia mentito alla Guardia costiera sull'effettiva gravità del naufragio subito dalla Costa Concordia. «Sono tutte cose che devono essere verificate», ha detto l'avvocato.

14,53 Il difensore: Schettino non è un vile. «Mi sono trovato di fronte una persona provata, che non mi ha dato l’impressione nè di essere un vile nè un criminale. Il comandante Schettino mi è sembrato invece molto colpito dal dramma umano di questa vicenda». Lo ha detto l’avvocato Bruno Leporatti difensore del comandante della Costa Concordia durante una conferenza stampa a Grosseto.

14.33 I parenti dei dispersi arrivano al Giglio. Sono sbarcati sull'isola i parenti di alcunie dei membri dell'equipaggio che risultano dispersi.

VIDEO. I parenti di una ragazza peruviana

13.53 L'avvocato: giusta la decisione del Gip. "Il giudice ha preso la decisione corretta": conferenza stampa dell'avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante Schettino. "Non ci sono mai state esigenze cautelari - ha detto Leporatti -. In particolare il mio assistito non si è mai allontanato dalla nave. Pur su uno scoglio ha diretto le operazioni e si è fatto identificare. Quindi il giudice ha operato correttamente, resistendo alla forte pressione mediatica". Leporatti, che difende Schettino personalmente e non per conto della Costa, si è detto sconcertato per la diffusione della registrazione della telefonata con la capitaneria. L'avvocato ha spiegato che i test tossicologici sono stati richiesti dal pm e Schettino ha dato la propria disponibilità.

11.49 Il gip: "Manovra sconsiderata". Quella del comandante Francesco Schettino è stata una «manovra sconsiderata» nell«’eccessivo avvicinamento all’isola». Non solo: il comandante ha «sottovalutato» il danno alla nave, ritardando poi l’allarme. È quanto si legge nell’ordinanza del gip di Grosseto. La manovra di emergenza compiuta dopo l’impatto non esime il comandante Francesco Schettino dalle sue responsabilità ed era comunque un «atto dovuto per limitare il più possibile le conseguenze tragiche» di quanto accaduto. Lo scrive il Gip di Grosseto nella sua ordinanza.

11.36 Gabrielli probabile commissario straordinario. Sarà con ogni probabilità il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli il commissario straordinario per l’emergenza dovuta al naufragio della Costa Concordia. Lo fanno sapere fonti del Ministero dell’Ambiente all’Isola del Giglio sottolineando che già domani il Consiglio dei Ministri potrebbe approvare la dichiarazione. Gabrielli sarà affiancato da due subcommissari, uno del Ministero delle Infrastrutture e uno dello Sviluppo Economico. Due sono infatti le emergenze da affrontare: la sicurezza della navigazione, con la rimozione della nave e quella ambientale, con la rimozione delle 21 cisterne di carburante presenti nella pancia della Costa Concordia.

11.16 Il gip: abbandono nave ma non fuga.  Il fatto che ci sia stato abbandono della nave da parte del comandante Francesco Schettino non significa che sussista il pericolo di fuga: è quanto si ricava dalla decisione del gip di Grosseto di non convalidare il fermo in carcere e di disporre i domiciliari per il comandante della nave. Schettino, rileva ancora il gip, pur sceso dalla nave, è rimasto alcune ore sugli scogli insieme all’equipaggio.

11.12 La procura: pronti a fare ricorso. «Credo che l’ufficio si determinerà ad impugnare l’ordinanza del gip e a fare ricorso al tribunale del riesame». Lo ha detto ai microfoni di Rai Radio Uno il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, a proposito della mancata convalida del fermo in carcere a carico del comandante Francesco Schettino.

11.09 Il gip: "Rischio di inquinamento delle prove". Non pericolo di fuga, ma rischio di inquinamento delle prove: anche così il gip di Grosseto Valeria Montesarchio, secondo quanto appreso, argomenta la sua decisione di non convalidare il fermo e di disporre i domiciliari per il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino che, rileva il gip rimase sullo scoglio presso la nave.

10.58 Il gip: "Schettino ha ammesso errore di manovra". Il comandante Francesco Schettino, che guidava la nave Costa Concordia il 13 gennaio quando si è schiantata contro gli scogli dell’Isola del Giglio, ha ammesso ieri davanti al gip di aver sbagliato la manovra di avvicinamento all’isola. È quanto si ricava dal provvedimento con cui il gip di Grosseto lo ha scarcerato variando la misura cautelare con quella degli arresti domiciliari.

10.05 Schettino: fatto tutto il possibile.  Il comandante Francesco Schettino si è difeso, anche la scorsa notte, nel suo paese, Meta di Sorrento. È apparso provato ma anche sereno ai suoi amici, che lo hanno incrociato dopo il rientro in nottata a casa, dove si trova agli arresti domiciliari. E proprio a loro ha detto: «Ho fatto il mio dovere, non è vero che sono scappato». Un errore, nella manovra, ammette di averlo fatto - raccontano i vicini di casa - ma, e lo ha ripetuto spesso, non è vero che non ha aiutato le persone che erano a bordo della Costa.

9.37 Arrivata la piattaforma. E' arrivata all'isola del Giglio la piattaforma "Meloria". Partita ieri da Piombino, servirà per i lavori di svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia.

8.59 La Concordia si muove, stop alle ricerche. Sono di nuovo sospese tutte le operazioni di ricerca e soccorso attorno alla Concordia: la nave, naufragata davanti all’Isola del Giglio, si è nuovamente mossa e dunque non ci sono le condizioni di sicurezza per operare. Durante la notte hanno invece lavorato nella parte emersa i saf dei Vigili del Fuoco.

8.25 Palombari di nuovo in azione. Anche oggi due team di palombari della Marina militare del Gos, il Gruppo Operativo Subacquei, sono in azione all’isola del Giglio per aprire con delle microcariche esplosive altri quattro varchi nella parte sommersa della Costa Concordia, nel tentativo di individuare le persone che ancora mancano all’appello. Tutti i varchi, secondo quanto si è appreso, verranno realizzati a circa 18 metri di profondità in corrispondenza del ponte 4 della nave, quello che conduce all’area dove ieri sono stati individuati 5 corpi.

00.35 Sorrento "difende" Schettino. La notizia del rientro a Meta di Sorrento del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino - a cui il gip di Grosseto ha concesso gli arresti domiciliari - ha attirato nella cittadina della costiera sorrentina numerosi rappresentanti dei media, assiepati all’esterno della sua abitazione. Molte le parole di biasimo che i compaesani di Schettino hanno riservato al loro concittadino: «Ha sbagliato - dice Antonio, crocierista come il comandante della Costa Concordia - ma a giudicarlo deve essere la giustizia, spero equa, e non i programmi televisivi. Quello che stiamo vedendo in tv è un gioco al massacro che non tiene conto di tutti gli aspetti della vicenda». I compaesani di Schettino non minimizzano sulla gravità del suo comportamento ma chiedono che l’attenzione venga posta anche sul tentativo di arginare il danno decidendo di traghettare la nave in secca, nelle vicinanze del porto.