Il gip concede i domiciliari a Schettino ma non convalida il fermo

Diretta di martedì 17 gennaio. Cresce il numero dei dispersi e si affievoliscono le speranze di trovarli in vita. Mentre si aggrava la posizione del comandante Schettino. Corsa contro il tempo per recuperare il carburante. La nave si sarebbe appoggiata alla costa solo per un caso, lui riceveva sugli scogli le telefonate della Capitaneria: "Dove si trova? Torni sulla nave". L'equipaggio avrebbe deciso da solo l'evacuazione, senza aspettare l'ordine dalla plancia di comando. (Diretta di Luca Cinotti, Silvio Falciatori, Danilo Fastelli, Francesca Ferri, Federico Lazzotti, Andrea Magrini, Federica Scintu , Francesca Gori)

21.22 Clini: speriamo di trovare ancora superstiti. «La speranza di ritrovare ancora delle persone in vita è ancora viva. La priorità resta questa». Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini intervistato in diretta da Emilio Carelli nel corso del talk show «Rapporto Carelli» su Sky Tg 24. «Dall’altro lato - ha aggiunto il ministro - abbiamo attivato la procedura per garantire lo svuotamento dei serbatoi in condizioni di sicurezza. Oggi pomeriggio è stato definito un primo piano di intervento che dovrebbe garantire lo svuotamento del carburante attraverso una procedura tecnica che è abbastanza complessa ma che potrebbe essere svolta in condizioni di sicurezza se la nave rimarrà nel precario equilibrio in cui si trova ora».

20:30 Comandante ai domiciliari, ma il gip non ha convalidato il fermo
Contrariamente a quanto appreso in precedenza il Gip di Grosseto che ha disposto gli arresti domiciliari per Francesco Schettino non ha convalidato il fermo del comandante disposto sabato dalla procura. Lo ha precisato il difensore Bruno Leporatti.

20.02 Concessi i domiciliari al comandante Schettino. ll Gip di Grosseto ha disposto gli arresti domiciliari per Francesco Schettino (che sarà detenuto a Sorrento) e non ha convalidato il fermo del comandante disposto sabato dalla procura. Lo ha precisato il difensore Bruno Leporatti.

19.40 Clini: tranquilli solo con i serbatoi svuotati. Su numero delle vittime e rischi di danni ambientali in seguito al naufragio della Costa Concordia «non posso rassicurare nessuno e le notizie sono quelle che avete anche voi», ha detto il ministro dell’ambiente Corrado Clini parlando con i giornalisti ad Arezzo, a margine di un incontro con gli organizzatori del Forum Risk. «Se riusciamo ad avere tempo per svuotare i serbatoi della nave saremo tutti più tranquilli, altrimenti resterà la preoccupazione», ha aggiunto il ministro.

18.33 Rintracciato un tedesco dato per disperso. Un cittadino tedesco, inizialmente inserito nell’elenco delle 29 persone di cui non si aveva notizia dopo il naufragio della nave Concordia, «è stato rintracciato». Lo rende noto l’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi.

18.12La moglie del comandante: non calpestate la dignità umana. La moglie «Ancora sconvolti per l’accaduto, in queste ore drammatiche, siamo innanzitutto profondamente vicini ai congiunti delle vittime. Restiamo in attesa dell’accertamento della verità, che avverrà nei tempi necessari e nelle sedi opportune, e perciò invitiamo intanto accoratamente i media al rispetto massimo delle persone coinvolte in questa immane tragedia, evitando che la caccia alla notizia sensazionale calpesti la dignità umana». Così Fabiola Russo, moglie del comandante della Costa Concordia.

17:40 Difesa al gip: no alla convalida del fermo e no al carcere per Schettino
La procura ha chiesto la convalida del fermo e l'emissione del provvedimento di custodia cautelare in carcere. Il difensore ha chiesto di non convalidare il fermo e il rigetto dell'istanza per la misura in carcere perchè non sussiste alcune esigenza cautelare che possa sorreggere un provvedimento limitativo della libertà personale». Lo ha detto l'avvocato, Bruno Leporatti, difensore del comandante Francesco Schettino, dando conto dell'udienza di convalida che si è svolta davanti al gip di grossetto oggi. «In subordine - ha aggiunto l'avvocato - il difensore, nell'ipotesi in cui il giudice dovesse ritenere sussistente le esigenze di misura cautelare (contro Schettino, ndr), ha chiesto una graduazione della misura affinchè sia adeguata alla complessità delle situazioni» che si sono verificate il 13 gennaio davanti all'Isola del Giglio col naufragio della nave Costa Crociera.

17:31 Schettino al gip, fuga? Non potevo risalire
«La nave dopo l'urto con lo scogli ha avuto uno sbandamento di 90 gradi. Non potevo risalire sopra». Anche così il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino si è difeso dall'accusa di aver abbandonato la nave nel naufragio dell'Isola del Giglio rispondendo al gip e ai pm di Grosseto.

16.54 Esami tossicologici per Schettino.  Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, sarà sottoposto a esami tossicologici. Lo si apprende da fonti qualificate vicine all’inchiesta, secondo le quali gli accertamenti serviranno per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti da parte del comandante la notte del naufragio.

16.48 Schettino lascia il tribunale. Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ha lasciato poco dopo le 16.30 il tribunale di Grosseto su un cellulare della polizia penitenziaria per tornare in carcere dove attenderà la decisione del gip che, dopo l’interrogatorio, si è riservato sulla convalida del fermo e della richiesta della misura di custodia cautelare avanzata dalla procura.

16.12 Fra i sopravvissuti due pronipoti di una vittima del Titanic. Lei è scampata al disastro della Costa Concordia naufragata qualche giorno fa al largo dell’Isola del Giglio. Il suo prozio, invece, incontrò un destino meno clemente e dal naufragio del Titanic non si salvò. Valentina Capuano, trent’anni, originaria di Avellino, era tra i passeggeri della Concordia assieme al compagno, al fratello e alla compagna del fratello. Nelle fasi concitate subito dopo l’incidente, i suoi ricordi sono volati ai racconti di nonna Maria, alle storie di quel prozio Giovanni, venticinquenne emigrato a Londra in cerca di lavoro e poi imbarcato come cameriere sul Titanic. «È stato davvero come rivivere quella storia - racconta Valentina -. È stato terribile, ancora adesso sono scossa e il pensiero di quello che è accaduto continua a farmi stare male, a procurarmi tachicardia e forti stati di agitazione».

16.10 Almeno due settimane per svuotare i serbatoi. Ci vorranno da due a cinque settimane per rimuovere tutto il combustibile ancora stivato nelle 21 cisterne della Costa crociere Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso dinanzi all’isola del Giglio. Lo ha detto Max Iguera, che guida la divisione dedicata al settore rimorchio, salvataggio e riparazioni del gruppo genovese Cambiaso Risso, rappresentante italiano della Smit Salvage, incaricata di svuotare le cisterne.

16.06 Passera: drammatico errore umano.  Il naufragio della Costa Concordia è «un caso drammatico clamoroso errore umano o quantomeno di non rispetto di policy e regole». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, in audizione del Senato.

16.02 Il gip si riverva anche sulla convalida. Il gip di Grosseto si è riservata anche di decidere sulla convalida del fermo del comandante Francesco Schettino, oltre che sulla richiesta della misura della custodia cautelare in carcere chiesta dalla procura. Secondo quanto appreso pm e difensore sono ancora in aula con il gip per la fase conclusiva dell’udienza.

15.59 Gabrielli: "La sesta vittima era tedesca". «Mi sembra che l’ultimo recuperato sia di nazionalità tedesca». Lo ha detto il capo dipartimento della protezione civile, Franco Gabrielli, facendo riferimento alla sesta vittima della tragedia della nave Concordia recuperata ieri. «Mi ha fatto male leggere che c’era un caos nelle liste - ha aggiunto -. Non è assolutamente vero, non ci sono state negligenze da parte di alcuno».

15:47 Il pm chiede la custodia in carcere, il gip si riserva di decidere. Il gip di Grosseto Valeria Montesarchio si è riservata di decidere sulla misura della custodia cautelare in carcere a carico del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, chiesta dalla procura.

15:42 Schettino: "Ero io al comando della nave"
«Ero io al comando della nave» al momento dell'impatto. E' quanto ha detto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino al gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia tenutosi a Grosseto. Il comandante ha risposto alle domande di gip per circa tre ore. La procura richiede una misura cautelare nei confronti di Schettino

+++15:00 Trovati cinque cadaveri+++
I sommozzatori della Guardia Costiera hanno appena individuato nel relitto della nave Concordia cinque cadaveri. I corpi si trovano nella parte di poppa sommersa della Concordia. Sonon di una donna e di 4 uomini di età compresa tra i 50 e i 60 anni, indossano tutti il giubotto di salvataggio.

14.30 Giovanardi: test su alcol e droga, «Capire i motivi dell’inspiegabile comportamento del Comandante Schettino è fondamentale per ricostruire l’accaduto e soprattutto evitare il ripetersi di simili tragedie. In caso di incidenti, come ho fatto presente ieri al prefetto di Grosseto, è indispensabile procedere immediatamente ad un test di verifica se le decisioni non siano state assunte sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti. Anche se ormai è tardi per l’alcoltest, non altrettanto si può dire per l’eventuale uso di sostanze, che anche a distanza di giorni può essere accertato, se non altro per escludere questa ipotesi, e verificare allora altri elementi che possono spiegare il comportamento del Comandante e del suo staff di comando, da quando hanno cambiato la rotta sino alla fine delle operazioni di salvataggio»: lo ha detto il senatore del PdL, Carlo Giovanardi, responsabile delle politiche antidroga del partito.

14.00 I passeggeri lasciano le strutture di accoglienza di Grosseto e Marina di GrossetoI passeggeri della Concordia hanno lasciato le strutture di accoglienza di Grosseto e Marina di Grosseto. Lo rende noto la Croce Rossa Italiana. Il console cinese ha ringraziato personalmente il commissario della Cri provinciale di Grosseto, Hubert Corsi, esprimendo apprezzamento per l'opera della Cri in favore degli ospiti delle strutture grossetane.

13.41 Arriva al Giglio un modulo cucina della Croce Rossa
Da Lucca è arrivato al Giglio un modulo cucina della Croce Rossa Italiana che fornirà i pasti al personale delle varie istituzioni impegnato nell'isola.

13.23 Orbetello, prosegue l'attività di assistenza della Croce Rossa
Nella zona di Orbetello la Cri prosegue nelle attività socio-assistenziali in favore di alcuni nuclei di naufraghi di nazionalità spagnola ancora alloggiati presso strutture alberghiere della cittadina lagunare. Sta inoltre fornendo supporto psicologico e assistenza ai familiari di alcune persone ad oggi disperse e a quelli di un passeggero deceduto. In attesa che gli altri naufraghi siano rimpatriati, gli operatori e i giovani della Cri continuano nell'assistenza e nel supporto.

13.15 Ambasciata Usa: "Proseguono le ricerche dei coniugi Heil"
«Continuiamo a lavorare in stretto contatto con le autorità italiane per trovare Gerald e Barbara Ann Heil», dispersi nel naufragio. Lo scrive l'ambasciata americana in Italia su Twitter. «La ricerca continua ma al momento non abbiamo informazioni da riferire», aggiunge la sede diplomatica Usa.

12.58 Secondo la Germania sono 12 i tedeschi dispersi, per l'Unità di crisi italiana 14
Secondo quanto confermato da una portavoce del ministero, dei 12 dispersi, 5 persone vengono dal Land dell'Assia, 2 rispettivamente da Berlino, dal Baden-Wuerttemberg e dal Nordreno-Vestfalia e una dalla Baviera. Secondo l'Unità di crisi italiana sono invece 14 i cittadini tedeschi ancora dispersi.

12.29 Il comandante Schettino risponde al gip Montesarchio
Il comandante Francesco Schettino sta rispondendo alle domande del gip Valeria Montesarchio durante l'udienza di convalida del fermo, al Tribunale di Grosseto. Secondo alcune previsioni l'udienza potrebbe durare tra le due e le tre ore.

12.04 Quattro i pm all'udienza del gip per il comandante Schettino
Sono quattro i pm che assistono all'udienza di convalida per il fermo in carcere del comandante Francesco Schettino. Il procuratore capo di Grosseto Verusio e i tre sostituti Navarro, Pizza e Leopizzi. Per la difesa c'è l'avvocato Bruno Leporatti. L'udienza davanti al giudice Valeria Montesarchio è in corso da circa mezz'ora.

11.53 I familiari del comandande Schettino in tribunale a Grosseto
La moglie, il fratello e un cugino del comandante Francesco Schettino stanno aspettando l'esito dell'udienza di convalida fuori dall'Aula del giudice per le Indagini preliminari, presso il Tribunale di Grosseto.

11.39 Elenco nazionalità delle vittime: 25 passeggeri e 4 membri dell'equipaggio
Questo l'elenco delle nazionalità dei 29 dispersi (compresa la sesta vittima recuperata e non ancora identificata) diffuso dalla Unità di crisi : "6 italiani di cui un membro dell'equipaggio, 14 Germania, 4 Francia, 1 Ungheria che è un membro dell'equipaggio, 2 Usa, 1 India e 1 Perù, entrambi dell'equipaggio». Sono tuttora in corso le procedure di identificazione della vittima recuperata ieri.

11.21 Il prefetto di Grosseto, Giuseppe Lunardi: "I dispersi potrebbero essere 28"
«Sono in corso le procedure di identificazione dell'ultima delle persone decedute e quindi» i dispersi «potrebbero essere 28». Lo spiega il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. Tra le 29 persone che sarebbero disperse tra quanti erano a bordo della nave si dovrebbe infatti considerare anche la sesta vittima, recuperata ieri e non ancora identificata.

11.03 Il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio in tribunale per l'interrogatorio di Schettino
Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha raggiunto il Tribunale della città per prendere parte all'udienza di convalida del fermo in carcere deciso dagli inquirenti contro il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, dopo il naufragio sugli scogli dell'isola del Giglio.

10.47 Tempo buono ma da venerdì un ostanziale peggioramento
Le condizioni meteo nella zona dell' isola del Giglio rimarranno buone fino a giovedì, mentre nei giorni successivi il tempo peggiorerà con l'arrivo di venti molto forti. Antonio Sanò, meteorologo de ilmeteo.it: "Per venerdì è previsto mare mosso o molto mosso, con venti da ovest sud-ovest". "Le condizioni peggiori per i soccorritori della nave si avranno però sabato: nella serata di venerdì ci sarà un ulteriore peggioramento con forte maestrale che potrà arrivare a 60 chilometri orari, e verrà seguito da tramontana. Le temperature saranno stabili, intorno a 3 gradi di minima e 10 di massima, fino a giovedì, mentre venerdì saliranno di qualche grado per poi tornare ad abbassarsi sabato".

10.39 Domani le autopsie su cinque delle sei vittime
Fissate per domani all'ospedale di Orbetello le autopsie su cinque delle sei vittime del naufragio. Gli esami saranno compiuti da esperti del dipartimento di medicina legale di Siena.

10.25 Attesa al tribunale di Grosseto per l'interrogatorio del capitano Schettino
Stamattina, al tribunale di Grosseto, nell'aula dei giudici per le indagini preliminari, l'udienza di convalida per il fermo in carcere emesso nei confronti del comandante Francesco Schettino Una folla di giornalisti, anche stranieri, attende fuori dal tribunale l'esito dell'udienza e le decisioni del giudice Valeria Montesarchio. Francesco Schettino, assistito dall'avvocato Bruno Leporatti, è accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono di nave.

10.10 Difficile identificazione sesta vittima. A distanza di un giorno dal ritrovamento sta risultando difficile l'identificazione del cadavere della sesta vittima ritrovato dai vigili del fuoco dentro il relitto dalla nave Costa Concordia sfracellatasi sugli scogli dell'Isola del Giglio il 13 gennaio.    Si tratta di un uomo, un passeggero, rimasto intrappolato nel ponte 2. I carabinieri sperano di risalire all'identità tramite qualche indicazione presente sul giubbotto salvagente da confrontare con i dati della Costa Crociere.

10.00 Prefetto: 29 dispersi, ma non escludo numero minore. «Il numero dei dispersi al momento è di 29 unità. Sei di questi sono italiani. Tuttavia, un possibile scostamento a scendere ci potrebbe essere». Queste le parole del prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, a Tgcom24, come riporta una nota.    «Le quattromila persone che erano sulla nave - ha aggiunto - non erano in possesso di documento di riconoscimento per cui i nominativi sono stati presi chiedendoli direttamente alle persone, con eventuali errori che sono inevitabili, soprattutto con i viaggiatori stranieri, che erano tanti. Abbiamo chiesto la collaborazione dei consolati per verificare alcuni nomi. Elaborare questi dati è stato davvero molto complesso. Tra i nominativi dei dispersi potrebbe esserci qualcuno che è in vita e che è andato via senza lasciare il proprio nome».

09.40 Clini: rischio rottura serbatoi molto elevato. È «molto elevato» il rischio che a causa di uno spostamento del relitto sul fondale determinato dalle correnti marine si possano rompere i serbatoi della 'Costa Concordia' contenenti carburanti. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini nel corso del suo intervernto a 'Radio anch'iò su Radio1 Rai dedicato alla tragedia nelle acque dell'Isola del Giglio. «Temiamo che la nave possa spezzarsi e con essa quindi anche i serbatoi - ha detto Clini -, stiamo cercando di scongiurare questo rischio accelerando le operazioni di recupero del carburante dai serbatoi». Questa operazione però - ha sottolineato il ministro - non deve compromettere quella di recupero di «possibili dispersi». La situazione è tale che «si sta lavorando su un equilibrio molto difficile» e comunque il recupero del carburante «dev'essere la fase due rispetto all'altra».

09.30 Clini: chiesto all'armatore il piano di recupero. «Abbiamo chiesto alla Compagnia di darci entro domani il piano di lavoro per svuotare i serbatoi, ed entro 10 giorni quello per rimuovere la nave». Ad annunciarlo il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, durante la trasmissione su Canale 5 «La telefonata» a proposito del naufragio della nave di Costa Crociere.    Clini ha confermato che «c'è il rischio di scivolamento della nave verso un fondale più profondo e purtroppo non esistono mezzi meccanici per trattenere la nave». Tra le ipotesi in campo, quella più «favorevole sarebbe di tamponare la falla creata e portare la nave in linea di galleggiamento - continua Clini -. Questo consentirebbe di trascinare la nave lontano dal punto in cui si trova ora, per operare. Ma al momento non siamo di grado di dire se questa opzione è praticabile».   E nell'ipotesi in cui la nave scivolasse più a fondo, bisogna distinguere. «Se scivolasse senza rotture - precisa - si potrebbe operare ugualmente per il recupero carburante senza il pericolo di disastro ambientale. Ma il rischio è che scivolando ci possano essere delle rotture dello scafo e dei serbatoi, e allora la situazione sarebbe veramente difficile».    Quanto a lasciare la nave sul fondale marino, Clini chiarisce che «anche questa è un'altra ipotesi da valutare. Siamo in una situazione in cui ci sono diversi scenari, ma non siamo in condizione di dire quale è quello più probabile».

09.20 Clini: non è esluso il ritrovamento di altre persone vive. C'è la possibilità di trovare altre persone vive a bordo della nave? «Considerando l'alto numero di dispersi non è da escludere, ma bisogna fare in fretta». Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, intervistato dalla trasmissione 'La telefonata' su Canale 5 a proposito della nave della Costa. «I subacquei stanno facendo un lavoro molto rischioso - spiega - operando in condizioni molto difficili, ma necessarie per cercare di recuperare eventuali altre persone. Ora la priorità è salvare le possibili vite umane».

09.18 Clini: se avverrà la rottura dei serbatoi, difficile la stima degli effetti.  «Bisogna fare in fretta perchè le condizioni meteoclimatiche stanno per cambiare e anche per evitare e per prevenire rischi ambientali, perchè l'eventuale rottura di serbatoi avrebbe effetti difficilmente valutabili». Così il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, nel corso della 'Telefonata' di Maurizio Belpietro su Canale 5, riferendosi alla Costa Concordia. «C'è il rischio che la nave vada più in giù e non esistono mezzi meccanici per trattenerla - continua -. Stiamo operando in una situazione veramente al limite».

09.15 Verrà dichiarato lo stato di emergenza. 'Lo stato di emergenza verra' dichiarato per consentire e attuare le misure necessarie in tempi rapidi, cioè corrispondenti alla sfida di evitare la dispersione in mare di oltre 2000 tonnellate di carburante stivate nei serbatoi. Abbiamo bisogno di procedere con urgenza, in tempo più brevi di quelli consentiti dalle procedure ordinarie». A dirlo il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, su Canale 5, a proposito del recupero della nave Costa naufragata all'isola del Giglio.

09.00 I dispersi sono 29. Le persone che mancano ancora all'appello dopo il naufragio della Nave Costa Concordia avvenuto nei pressi dell'Isola del Giglio, sono al momento, 29. Lo conferma il Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Gruppi di sommozzatori stanno che stanno utilizzando micro cariche esplosive per aprire dei varchi nello scafo della nave per verificare se all'interno non vi siano altre persone. Le micro cariche sono quattro e ne sono state fatte già esplodere tre. Ai sommozzatori di ciascun reparto impegnato nelle ricerche, spiega il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, verrà poi assegnato uno specifico settore da ispezionare per velocizzare le operazioni. Il bilancio dunque, è fermo al momento a sei morti e 29 dispersi.

08.40 Esplosioni sulla nave. Il gruppo dei reparti speciali ha piazzato delle cariche all'interno del transatlantico per aprire dei varchi e continuare le ricerche. Il rischio è che la nave si muova ulteriormente.

08.30 Riprese le ricerche dei dispersi. Sono riprese le ricerche dei dispersi a bordo della nave Concordia, naufragata venerdì davanti all'isola del Giglio. Per la prima volta questa notte non si è lavorato sul relitto: i leggeri movimenti della nave di ieri hanno infatti convinto i soccorritori a interrompere le ricerche notturne.    Per cercare di accelerare la ricerca dei dispersi, gli uomini della Marina Militare hanno utilizzato delle microcariche esplosive per aprire dei varchi sulla chiglia della nave per riuscire così ad accedere in maniera più rapida alle parti sommerse.