Salve due persone intrappolate nello scafo Il comandante in carcere a Grosseto - Diretta

Cronaca di sabato 14 gennaio. I vigili del fuoco hanno raggiunto due persone ancora vive all'interno della Costa Concordia. Tre i morti accertati: due francesi e un peruviano. Interrogato il comandante della nave: "Abbiamo urtato uno scoglio non segnalato". La procura apre un'inchiesta e accusa il comandante di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. (nella foto di Massimo Sestini la Costa Concordia inclinata di 90°) (Direttadi Francesca Ferri, Francesca Gori, Guido Fiorini, Emilio Guariglia, Elisabetta Giorgi; in redazione Federica Scintu, Danilo Fastelli, Luca Cinottie Andrea Magrini)

00:25 Portati a terra i due vivi trovati a bordo Sono arrivati a terra all'isola del Giglio i passeggeri ritrovati vivi in serata a bordo della Costa Concordia incagliata, all'interno di una cabina. Sono due coreani di 29 anni, un uomo e una donna, in viaggio di nozze. I due stanno bene e sono scesi a piedi dall'imbarcazione dei vigili del fuoco. Sono stati portati via in ambulanza per essere sottoposti a controlli.

00:57 Due superstiti raggiunti dai pompieri  I vigili del fuoco hanno raggiunto le due persone ancora vive all'interno della Costa Concordia. Si tratta di due asiatici che si trovavano nella cabina 838. A un primo esame, sembra che i due stiano bene. I pompieri li stanno portando all'esterno

00:10 Individuate due persone vive a bordo  Due sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia sarebbero stati individuati dai vigili del fuoco all'interno della nave. I due (un uomo e una donna) hanno risposto ai soccorritori ma non sono ancora stati raggiunti: sarebbero infatti due ponti al di sotto di dove sono ora i vigili del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale).

22:13 Domani Rossi e Marras all'Isola del Giglio Domattina, Leonardo Marras, ed il
presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si recheranno sull'Isola del Giglio per incontrare il sindaco Ortelli e verificare direttamente la situazione.

21:00 Comandante trasferito nel carcere di Grosseto
Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è stato trasferito al carcere di Grosseto in stato di fermo in attesa dell'udienza di convalida che dovrebbe svolgersi all'inizio della prossima settimana. Il fermo è stato disposto dal procuratore di Grosseto Francesco Verusio.

20:35 Sospese le missioni dei sommozzatori, esito negativo
Sono state sospese le ricognizioni subacquee dei sommozzatori intorno alla nave Costa Concordia. L'oscurità non permette più ai sub di lavorare in sicurezza. Le operazioni riprenderanno domani con le prime luci dell'alba. Ancora da verificare se vi siano persone nei locali interni, cabine comprese, che si trovano nella parte sommersa della nave.I sommozzatori, spiega la Capitaneria di porto di Livorno, hanno eseguito 'sopralluoghi' in apnea in tutte le parti esterne della nave, con esito negativo, registrando diversi video.

20:24 Sotto sequestro la Costa Concordia e la scatola nera
E' stata posta sotto sequestro la nave Costa Concordia, così come la scatola nera che ha registrato le comunicazioni con la capitaneria di porto di Livorno. L'impatto sullo scoglio è avvenuto alle 21:45 di ieri «ma - ha detto il procuratore Francesco Verusio - non è stata avvertita subito la capitaneria»

20:19 Il comandande accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave
I reati contestati al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, 52 anni originario di Napoli, che è in stato di fermo, e al primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio, sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave mentre c'erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo. Secondo quanto risulta agli inquirenti, infatti, il comandante già verso le 23:30 avrebbe lasciato l'imbarcazione. A quell'ora però ancora gran parte degli ospiti e dell'equipaggio stava ancora aspettando di essere evacuata. Gli ultimi a lasciare la Costa Concordia lo hanno fatto non prima delle 2,30-3:00 della notte scorsa.

19:51 Oltre al comandante almeno un altro indagato Oltre al comandante in stato di fermo ci sarebbe almeno un altro indagato per quanto accaduto alla nave Costa Concordia. E' quanto appreso in
ambienti investigativi.

19:43 Fermato il comandante della Concordia E' in stato di fermo il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Lo conferma il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio che
lo sta interrogando da alcune ore.

19:34 Recuperata la scatola  I vigili del fuoco hanno recuperato la «scatola nera» della Costa Concordia. Dopo un'ispezione della parte emersa della nave, infatti, i soccorritori sono usciti fuori portando l'apparecchio che registra la «vita» della nave.

19:24 Morti due turisti francesi e un peruviano Alla sala operativa della protezione civile di Grosseto sono stati resi noti i nomi dei tre, «in via presunta - viene spiegato - sulla base dei tesserino che avevano indosso». Si tratterebbe dunque dei francesi Francis Servel e Jean Pierre Micheaud e di Thomas Alberto Costilla Mendoza, di nazionalità peruviana e membro dell'equipaggio.

19:15 Ancora nulla di certo sul numero dei dispersi Ancora nulla
di definitivo per quanto riguarda i presunti dispersi della Costa Concordia. «Prima di 24 ore non si potrà dire nulla di sicuro. Io continuo a sperare». Lo dice il sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli. E' esausto, ma spera ancora che il bilancio delle vittime non salga ulteriormente. «Per ora non si può dire nulla. Il conto non torna e la compagnia sta riconteggiando - spiega -. E' possibile che qualcuno, addirittura un gruppo consistente di persone, sia stato soccorso in mare e trasportato direttamente sulla costa. Nella parte squarciata della nave l'acqua non era alta, e la Costa si è inclinata lentamente, quindi c'è stato tempo per scappare».

19:00 Il ministero delle Infrastrutture apre un'inchiesta Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in stretto raccordo con il comando generale della Capitaneria di Porto, ha avviato un'indagine ministeriale per accertare le dinamiche, le cause ed eventuali responsabilità dell'affondamento della nave Costa Concordia.

18:52 A bordo del Concordia 42 toscani

Provengono da tutte le regioni i 989 italiani imbarcati sulla Costa Concordia al momento dell'incidente costato la vita a 3 persone. Secondo la lista a disposizione della compagnia, la maggior parte degli italiani a bordo erano sardi (208), seguiti da siciliani (195), piemontesi (148) e lombardi (142). I passeggeri emiliani erano 71, 69 i veneti, 42 i toscani, 21 i liguri e 12 i laziali.

18:35 La testimonianza del medico Giorgio Rizzardi

«Da questa mattina ho curato circaduecento persone, tra cui un bambino di sei mesi, una ventenne dell'equipaggio in ipotermia e alcuni casi di crisi epilettiche». E' la testimonianza di Giorgio Rizzardi, medico di medicina generale e componente del servizio assistenza sanitaria naviganti che ha lavorato per tutta la giornata come volontario in un punto di primo soccorso e smistamento allestito presso la scuola elementare di Porto Santo Stefano, in piazzale Sant'Andrea. «Abbiamo accolto circa 4 mila persone - afferma Rizzardi -. Molti i casi di traumi leggeri, contusioni e tagli che le persone si sono procurate nell'abbandonare in fretta la nave». Al punto di soccorso è stata assistita anche una giovane ventenne spagnola, membro dell'equipaggio della Costa Concordia: «La ragazza era in ipotermia - aggiunge Rizzardi - è statainviata all'ospedale. In questa stagione, la temperatura di notte scende a zero gradi e quella dell'acqua può attestarsi sui 14-15 gradi. Anche se le condizioni meteo di questa notte erano buone e il mare calmo, a queste temperature si può resistere al massimo 30 minuti».

18:25 Costa Crociere ha twittato

Comunicazione Importante: "Vorrei esprimere il mio immenso dolore per questa terribile tragedia che ci ha scosso profondamente - ha dichiarato Gianni Onorato Direttore Generale di Costa Crociere- Sono qui solo ora perchè, come potrete comprendere sono rimasto dall'alba fino ad ora sull'isola del Giglio per essere vicino alle operazioni di soccorso.
Vorrei innanzitutto ringraziare tutte le autorità, le forze dell'ordine e i volontari che si sono prodigati nel soccorrere e assistere i nostri ospiti coinvolti in questo terribile incidente.”
Non siamo in grado di dare risposta a tutte le domande perchè le autorità competenti con la nostra fattiva collaborazione stanno cercando di accertare le ragioni di questo incidente.
Sulla base dei primi accertamenti, ancora preliminari, la nave Costa Concordia, al comando del comandante Francesco Schettino, stava effettuando la regolare navigazione da Civitavecchia a Savona quando improvvisamente la nave ha urtato uno scoglio.
Il comandante, che era sul ponte di comando della nave in quel momento, resosi conto della gravità della situazione, ha immediatamente effettuato una manovra per mettere in sicurezza i passeggeri e l'equipaggio e ha fatto scattare le procedure di emergenza per prepararsi a un eventuale abbandono della nave.
Purtroppo questa operazione si è complicata a causa di una inclinazione repentina della nave che ha ostacolato le operazioni di sbarco.
Grazie all'impegno di tutte le forze coordinate dalla Guarda Costiera, da quel momento in poi sono state ulteriormente rafforzate le operazioni di salvataggio.
Dal primo momento la compagnia ha mobilitato mobilitato tutte le sue risorse di bordo e di terra mettendo in atto tutti gli sforzi per assistere i nostri ospiti e membri dell'equipaggio in questa situazione e prevenire possibili conseguenze ambientali.

18:20Il comitato "Moby Prince": "Abbiamo rivissuto il dolore"

«Quando succedono queste cose è inevitabile che la mente vada lì. Rivivi quel dolore, ciò che hai vissuto quella notte». A dirlo Loris Rispoli, presidente dell'associazione '140', uno dei comitati delle famiglie delle vittime del Moby Prince, il traghetto su cui il 10 aprile 1991 morirono 140 persone dopo una collisione con una petroliera
nella rada del porto di Livorno. «Leggo cose assurde - continua Rispoli, che nella sciagura
di oltre vent'anni fa ha perso una sorella - Persone che si strappavano di mano i giubbotti salvagente, altre che si rubavano i posti sulle scialuppe, genitori che dovevano tenere i bambini piccoli in alto per non farli schiacciare dalla calca. Scene da film che poi scopri essere più che reali, cose brutte
da sentire e da leggere, inimmaginabili. Noi non c'eravamo a bordo del Moby Prince, ma tutto questo ci rimanda con la mente a quella notte». La vicenda del Giglio, secondo Rispoli, può essere
paragonata a quella di Livorno. «Paralleli con la sciagura del 1991? Certo, io non ho mai creduto a ricostruzioni fantasiose dovute a traffici illeciti, ma piuttosto ci si trovava anche in quel caso  di fronte a carenze di sicurezza sul traghetto. Il dramma di oggi ci dimostra che certe tragedie non sono mai
uniche». «Dopo gli ultimi incidenti nel mare della Toscana, l'ultimo dei quali è finito con l'affondamento con un peschereccio - conclude Rispoli - ci saremmo aspettati maggiore sicurezza in mare. Uno si aspetterebbe che una nave che trasporta 4-5 mila persone abbia la massima sicurezza, anche per tutti i controlli degli organi preposti. Invece questo fa capire quanta strada ci sia ancora da fare nel campo della sicurezza dei trasporti marittimi».

 

17:54 "Solo per errore, e non per mancanza di conoscenza, si può finire contro gli scogli"
«Le isolette attorno al Giglio, come Le scole, sono tutte ben segnalate sulle mappe. Chi va per mare questo lo sa e lo sappiamo bene noi dell'isola». Stefania Pini, titolare di un bar nel porto dell'Isola del Giglio, è una dei tanti isolani che ieri sera sono accorsi per aiutare i naufraghi della Costa Concordia. Solo per un errore e non per mancanza di conoscenza, secondo gli abitanti dell'Isola del Giglio, è quindi possibile finire contro gli scogli. La Pini ricorda le scene di ieri come immagini «da film dell'orrore». «Abbiamo visto la nave intorno alle 10,30, abbiamo preso auto e furgoni e siamo corsi verso gli scogli. Io stavo finendo di preparare una torta per il bar, l'ho presa, ho raccolto coperte e indumenti e sono corsa nel punto in cui i passeggeri stavano raggiungendo a nuoto la costa. Ho aiutato persone che non avevano abiti addosso, tremavano dal freddo e dalla paura, completamente sotto shock. Li abbiamo portati negli alberghi dell'isola, che hanno aperto per accoglierli, nelle scuole e nelle case. E' stato uno sforzo eccezionale per noi abitanti dell'isola che, in questo periodo, siamo più o meno 700 persone». Intanto, secondo la titolare del bar Il Portico, sull'isola non ci sarebbero altri naufraghi, ad eccezione dei ragazzi americani che si trovavano in un hotel.

17:50 Più di 250 turisti francesi salvati sono attesi per stasera a Marsiglia
Circa 250 dei 462 passeggeri francesi della Costa Concordia sono attesi in serata a Marsiglia, dove saranno accolti da una cellula di supporto psicologico gestita dalla Croce rossa e dai pompieri della città del sud della Francia. Lo riportano i media transalpini. «Abbiamo organizzato il rimpatrio di questi 250 passeggeri in bus», ha spiegato alla stampa il presidente di Costa Crociere Francia, Georges Azouze, mentre gli altri saranno riaccompagnati in patria «con voli speciali o charter'

17:47 Il procuratore di Grosseto ascolta i membri dell'equipaggio
«Stiamo sentendo tutti i membri dell'equipaggio che ci possono aiutare a capire quanto accaduto». Così il procuratore di Grosseto ha risposto alla domanda se stesse interrogando, nella caserma dei carabinieri di Orbetello, il comandante della Costa Concordia.

17:36 Recuperate in mare le salme delle tre vittime accertate
Sono state «raccolte in mare» dai soccorritori le tre vittime accertate. Lo conferma una fonte della Asl di Grosseto che spiega che le tre persone sono arrivate «già senza vita» sull'Isola del Giglio dove i sanitari presenti non hanno potuto far altro che confermarne il decesso anche se da un primo esame esterno non è stato possibile accertare le cause della morte.

17:27 Rao, grave vuoto informativo delle reti Rai«La Rai ha perso un'altra occasione di essere all'altezza del suo compito di servizio pubblico, non informando gli Italiani su una tragedia le cui dimensioni erano evidenti fin da ieri sera». Lo afferma il capogruppo dell'Udc in Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Rao, secondo il quale «è inutile nascondersi dietro comunicati stampa secondo cui grande spazio è stato dedicato dal Televideo e dal Gr: a seguire quanto è accaduto al largo dell'Isola del Giglio dovevano essere gli spazi informativi più seguiti, cioè i telegiornali delle reti generaliste». «Un plauso va dunque ancora una volta alla radio e a Rainews, che opera senza sinergie e con risorse ridicole per una rete all news, che hanno evitato il totale blackout informativo. Ma sono risorse - conclude - su cui l'azienda troppo spesso non scommette e non investe, tanto da non inserirle neppure nello spot per il pagamento del canone».

17:23 Atteso a Cagliari in aeroporto il primo gruppo di passegggeri sardi salvati
E' atteso per le 18.30 all'aeroporto di Cagliari-Elmas l'arrivo di un primo gruppo di passeggeri sardi scampati al naufragio della Costa Concordia al largo dell'isola del Giglio. Questa mattina, dopo aver lasciato Porto Santo Stefano, molti croceristi partiti dalla Sardegna sono stati trasferiti all'hotel Hilton di Fiumicino in attesa del primo volo utile per l'Isola. Erano stati 142 i passeggeri imbarcati dallo scalo di Cagliari sulla Costa Concordia mercoledì scorso.

17:18 "Ecco come ho salvato mia nonna e altri 3 disabili"
"Ho aiutato quattro disabili, tra cui mia nonna, a prendere posto sulla scialuppa di salvataggio. E' il racconto di Omar Brolli, studente di Misano Adriatico (Rimini), uno dei naufraghi della Costa Concordia, giunto nel pomeriggio a Savona. «Sono stati momenti drammatici ci dicevano di stare fermi e invece i dipendenti già indossavano i giubbotti di salvataggio. Informazioni lacunose e poca assistenza. Alla fine ognuno ha agito come ha potuto. Insieme ad altri ho aiutato a prendere posto sulla scialuppa di salvataggio quattro persone che non erano in grado di muoversi. Una era mia nonna. Non è stato facile, era terrorizzata, così come gli altri»

17:14 Il sito costacrociere in tilt: la società dà informazioni su Facebook e Twitter
Su Facebook Costa Crociere informa che stanno riscontrando problemi tecnici sul sito www.costacrociere.it a causa degli enormi volumi di traffico. "Stiamo intervenendo sul problema", spiega la società che per tutti gli aggiornamenti sulla Costa Concordia all'isola del Giglio rinvia, oltre che Facebook, a Twitter (@costacrociere). Il servizio clienti di Costa Crociere, si legge su Facebook, ha già iniziato a prendere contatto telefonicamente con tutti gli ospiti che avrebbero dovuto imbarcarsi sulla nave oggi a Savona e da domani nei porti successivi previsti dal programma della crociera. Al momento non è prevista alcuna variazione al programma di viaggio di tutte le altre navi della flotta. Per le informazioni la società rimanda numero telefonico 848.50.50.50

17:00 Gli ospedali di Grosseto e Orbetello accolgono 67 persone
Sono 67 le persone medicate negli ospedali di Grosseto e di Orbetello. Per 42 di queste, secondo una fonte dell'Asl di Grosseto, si è reso necessario «un ricovero, magari solo temporaneo in osservazione, mentre altri hanno riportato fratture o sono stati curati per ipotermia». Solo due sono gravi, oltre a un membro dell'equipaggio, un cittadino del Bangladesh trasferito a Siena con un trauma spinale e qui sottoposto a intervento chirurgico, a Grosseto è ricoverata una giovane con un trauma facciale.

16.50 +++ MORTI DUE TURISTI FRANCESI E UN PERUVIANO +++
Sono due turisti francesi e un peruviano, membro dell'equipaggio, i tre uomini morti nell'incidente della Costa Concordia davanti all'Isola del Giglio. I corpi si trovano all'obitorio di Orbetello e la Procura ha disposto l'autopsia. Secondo i primi esami medici sarebbero annegati.

16:36 Prefetto: in calo il numero dei dispersi  «Il dato sulle persone da rintracciare, facendo i controlli incrociati tra lista di passeggeri ed equipaggio e i soccorsi poi identificati, è in continua evoluzione e in calo. Lo ha spiegato il prefetto di Grosseto Giuseppe Libari. «La 'porta a porta' è necessaria - ha aggiunto il prefetto - : la generosità della popolazione del Giglio è stata grande».

16.31 Ritrovati quattro dispersi americani Quattro cittadini americani che erano stati dati inizialmente per dispersi erano in realtà ancora all'isola del Giglio e partiranno con il traghetto per Porto Santo Stefano tra poco. Si tratta di Elizabeth e Justin Baines e di Sarah e Mark Plath. I quattro stanno tutti bene e sono riusciti anche a mettersi in contatto con le proprie famiglie.

15.51 Tozzi: aspirare il carburante nello scafo. "E' importante che nelle prossime ore si provveda a mettere in sicurezza lo scafo e ad aspirare il carburante. Altrimenti l'isola del Giglio è condannata". Così il geologo Mario Tozzi, ex presidente del Parco dell'Arcipelago Toscano, interviene sul disastro della nave Concordia di Costa Crociere. "Il mio primo pensiero - aggiunge - va alle vittime e ai dispersi nell'incidente. Premesso questo, quanto accaduto potrebbe avere anche un risvolto ambientale". Anche se i serbatoi di navi di questa stazza "sono ben protetti - rileva Tozzi - è importante verificare la resistenza dello scafo per poter aspirare il carburante. Altrimenti si provvederà a metterlo in sicurezza, credo nelle prossime ore". Ma un danno ambientale, secondo il geologo, c'è già stato: "la nave, nell'impatto con lo scoglio che ha in parte trascinato con sè, ha rovinato parte del fondale per un bel pò". Secondo Tozzi alla base del disastro c'è probabilmente una concatenazione di errori: "i sistemi radar ed elettronici oggi consentono una navigazione sicura - sottolinea - quindi c'è probabilmente stata una segnalazione elettronica che qualcuno non deve aver controllato. Normalmente, infatti, le rotte di navi di questa dimensione passano ad almeno tre miglia dalla costa". E un miglio, secondo l'ex presidente del Parco dell'Arcipelago Toscano, "è la distanza minima suggerita dalla costa". Non è comunque, secondo il geologo, questione di regole: "basterebbe un pò di buon senso". Regole più severe servirebbero invece, secondo Tozzi, per le petroliere, ovviamente più pericolose a livello ambientale delle navi da crociera. "Quando ero presidente del Parco - ricorda - chiesi senza successo il bando alle petroliere che continuano a passare nelle vicinanze delle isole".

15.34 Il comandante: abbiamo colpito uno sperone non segnalato. «Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi»: è quanto ha detto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, intervistato da Tgcom24.

14.51 Dopo l'urto la nave ha continuato a navigare. L'urto contro lo scoglio che ha squarciato la chiglia della Costa Concordia è avvenuto probabilmente alcune miglia prima dell'isola del Giglio. Lo apprende l'ANSA da fonti investigative. La nave, pur imbarcando acqua, ha proseguito la navigazione e solo successivamente ha invertito rotta puntando verso il porticciolo Giglio. Nella prima segnalazione fatta alla Capitaneria di Porto, è stato, infatti, riferito che la nave «imbarcava acqua». L'equipaggio ha probabilmente immaginato, in un primo momento, di poter gestire l'emergenza. Quando ciò è parso impossibile, il comandante ha ordinato di cambiare rotta e di dirigere verso l'Isola del Giglio. Proprio l'avvicinamento alla terraferma, - secondo molti soccorritori - ha impedito che l'incidente avesse conseguenze ancor più tragiche e che la nave si inabissasse.

14.39 Il sindaco: nessun sversamento di carburante. «Al momento non si è verificato e non c'è alcun rischio di sversamento di carburante nelle acque dell'Isola del Giglio dai serbatoi della Costa Concordia e sono state attivate tutte le procedure perchè questo non avvenga». Lo afferma in una nota il sindaco dell'Isola del Giglio Sergio Ortelli.  «Nel primo pomeriggio di oggi - aggiunge Ortelli - ci sarà l'intervento di un tecnico esperto a livello europeo della società Smith che metterà in sicurezza la parte interessata».

13.45 La nazionalità dei passeggeri. Costa Crociere ha reso noto la nazionalità e l'esatto numero passeggeri a bordo di Concordia. In tutto 3.216, così composti: 989 italiani, 569 tedeschi, 462 francesi, 177 spagnoli, 129 americani, 127 croati, 108 russi, 74 austriaci, 69 svizzeri, 46 brasiliani, 46 giapponesi, 42 olandesi, 33 ucraini, 30 coreani, 20 rumeni, 26 da Hong Kong, 25 britannici, 21 australiani, 17 argentini, 13 taiwanesi, 12 canadesi, 12 cinesi, 11 portoghesi, 10 colombiani, 10 cileni, 9 turchi. Costa Crociere ha fornito queste altre nazionalità dei passeggeri a bordo di Concordia: 8 belgi, 8 israeliani, 9 kazhakistani, 8 peruviani, 8 polacchi, 6 moldavi, 6 nepalesi, 5 svedesi, 5 venezuelani, 4 danesi, 4 dominicani, 4 serbi, 4 sudafricani, 3 delle Antille olandesi, 3 bielorussi, 3 grechi, 3 ungheresi, 3 iraniani, 3 irlandesi, 3 macedoni, 2 albanesi, 2 cubani, 2 algerini, 2 ecuadoriani, 2 messicani, 2 finlandesi, 1 di Andorra, 1 bulgaro, 1 bosniaco, 1 ceco, 1 indiano, 1 marocchino, 1 norvegese, 1 neozelandese, 1 filippino e un uruguayano.    In tutto 3.216 passeggeri, ai quali vanno sommati i 1.013 membri dell'equipaggio, per un totale complessivo di 4.229 persone.

13.30 Passeggeri salvati da cuochi e camerieri. Tra i passeggeri giunti all'Hilton di Fiumicino, dove è stata istituita una sorta di task force con  personale Costa e agenti della Polizia di Frontiera che sta facendo di tutto per aiutare il rientro dei naufraghi nelle loro città di origine, c'è chi riferisce di problemi che sarebbero stati riscontrati in alcuni giubbotti salvagente durante le fasi di abbandono della nave.    «Il dispositivo luminoso del mio giubbotto salvagente che serve per permettere l'individuazione del naufrago in acqua non si è acceso», dice un siciliano di una sessantina d'anni. Qualcun altro aggiunge che «i nostri salvatori sono stati camerieri e cuochi.  I veri ufficiali di bordo sono stati proprio loro». Una volta giunti sulla terra ferma, «l'accoglienza l'abbiamo trovata in una Chiesa dove si sono radunate centinaia persone».   «Noi  - dicono altri - eravamo 30 in un'unica stanza seduti per terra, perchè non c'era altra possibilità. Insomma un vero e proprio incubo, difficile da dimenticare».

13.07 +++ IL PREFETTO: 70 PERSONE NON RINTRACCIATE +++
A bordo della Costa Concordia, in base all’ultimo dato fornito dall’armatore, erano imbarcati in 4234, di cui 52 bambini tra 0 e 6 anni. Di questi, spiega il prefetto di Grosseto, «ne abbiamo rintracciati al momento 4165. C’è una differenza di circa 70 persone ma stiamo facendo una ricerca, praticamente porta a porta al Giglio».

12.46 +++ MANCANO CINQUANTA PERSONE ALL'APPELLO +++
Sono una cinquantina le persone che mancano all'appello tra i 4.229 che erano a bordo della Costa Concordia naufragata davanti all'Isola del Giglio. È quanto si ricava dai dati forniti dalle relazioni esterne del Comando generale della Capitaneria di porto, secondo cui sono state censite a Porto S. Stefano 4.179 persone.

12.42. Quasi concluso il trasferimento dei passeggeri dall'isola del Giglio. E' quasi concluso il trasferimento dei passeggeri e dell'equipaggio della Costa Concordia dall'Isola del Giglio a Porto Santo Stefano. Lo riferisce la Provincia di Grosseto. In arrivo in questi minuti una nave che trasporta un migliaio di persone. Intanto, in mattinata il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras hanno visitato il Centro accoglienza allestito nella plesso elementare e medie di Porto Santo Stefano dove sono accolti i passeggeri.    «Nella notte sono arrivate le coperte e tutti gli ospiti sono stati rifocillati - spiega un addetto della Provincia -. Si tratta in grandissima parte di stranieri, circa 100 nazionalità diverse. Gli italiani sono una piccola minoranza ed erano alla fine del loro viaggio perchè sarebbero sbarcati a Savona». Per l'accoglienza dei passeggeri l'azienda dei trasporti grossetana ha già messo a disposizione 30 autobus per il trasporto nei 3000 posti in strutture turistico-ricettive che sono state reperite nella provincia di Grosseto».    Nella loro visita, i presidenti Rossi e Marras hanno anche parlato con rappresentanti della Costa Crociere.

12.41 Arrivati i primi naufraghi a Savona.  I primi pullman con a bordo i primi dei 1500 naufraghi della Costa Concordia che sarebbero dovuto sbarcare oggi a Savona sono arrivati al Palacrociere del porto della città ligure, scortati dalle auto della polizia. Pattuglie della polizia stradale sono state dislocate all'altezza del corrispondente casello autostradale, per gestire l'emergenza. I naufraghi verranno ospitati al terminal crociere, che è stato chiuso al pubblico.

12.40 "C'è chi si è messo in salvo a nuoto". C'è anche chi si è salvato dalla Costa Concordia raggiungendo a nuoto la costa dell'Isola del Giglio. Lo ha raccontato una giovane animatrice della Costa Crociere che è rimasta contusa nel naufragio.     "Nell'inclinazione della nave siamo rimasti schiacciati l'uno contro l'altro e ci siamo fatti anche male - prosegue il suo racconto -, ad un certo punto è scattato il panico e tutti sono corsi a salvarsi. So che la mia coordinatrice è riuscita a raggiungere a nuoto l'Isola del Giglio. Anche altri ci sono riusciti per quanti ne so io".

12.39 Il procuratore di Grosseto sorvola il relitto. La procura di Grosseto si è attivata per l'incidente che ha coinvolto ieri sera la nave Costa Concordia: tre i morti e 14 i feriti il bilancio fatto finora. In particolare il procuratore capo Francesco Verusio, secondo quanto spiegato dallo stesso magistrato, ha effettuato un sorvolo in elicottero sul luogo del disastro, all'isola del Giglio e ora sta rientrando in continente.

12.31 Un altro ferito grave tra i passeggeri. Tra i feriti sbarcati a Porto Santo Stefano ce n'è uno grave, con un trauma cranico importante, dovuto a una caduta durante l'incidente. Oltre ai feriti, i primi che vengono fatti sbarcare dai traghetti  sono persone malferme e con difficoltà di deambulazione, e bambini.

 

12.15 Ancora senza nome i tre morti. Non sono ancora stati identificati i cadaveri dei tre uomini morti la notte scorsa nel naufragio della nave Costa Concordia. Le tre salme sono all'obitorio di Orbetello per gli esami medico legali. Essendo privi di documenti e non essendoci per ora nessun familiare o compagno di viaggio che si sia fatto avanti per il riconoscimento, la loro identità rimane al momento ignota. La causa di morte stabilita dai primi accertamenti è per annegamento.

12.05 Anche i carri funebri tra i mezzi di soccorso. Accanto alle ambulanze e agli altri mezzi di soccorso a Porto Santo Stefano, in una posizione defilata, sono pronti tre carri funebri nel caso in cui altre vittime del naufragio della nave Costa Concordia si dovessero aggiungere ai tre morti ritrovati in mare la notte scorsa e già sbarcati sulla terraferma. I mezzi sono disposti in fila in un punto discreto, celato alla vista dai camion dei vigili del fuoco.

12.00 Servirà molto tempo prima di conoscere le liste. Serviranno molte ore prima che venga conclusa l'operazione di verifica di chi manca all'appello della lista passeggeri della Costa Concordia. A confermarlo la Capitaneria di porto di Livorno, che coordina le operazioni, dove si aggiunge che servirà tempo almeno fino a sera.    «Appena possibile del personale salirà a bordo per escludere che ci sia ancora qualcuno - spiega il maresciallo Enrico Del Santos, responsabile relazioni esterne - Ancora non è stato concluso l'incrocio dei dati tra lista passeggeri e persone che si trovano sull'isola, perchè sono 4200 persone sparse in diverse strutture tra l'isola del Giglio, Porto Santo Stefano e altre località».

Un'operazione complessa perchè «sono 4200 persone che sono arrivate a terra con i mezzi nostri, con le scialuppe di salvataggio, con barche private. In certi casi una volta a terra al Giglio sono stati invitati a casa dai residenti».    «Per quanto riguarda eventuali persone in acqua stiamo verificando con mezzi navali e aerei - aggiunge Del Santos - L'attività di ricerca è in pieno svolgimento, mentre stanno per iniziare le operazioni dei sommozzatori per visionare la falla, individuare eventualmente le cause che possono aver provocato l'incidente e ovviamente per la ricerca di eventuali dispersi».

In questo momento nella ricerca a vista in mare di eventuali persone in acqua sono impegnati 8 mezzi navali e 9 elicotteri.    Sotto il profilo delle indagini «i dati vengono raccolti subito sia per l'inchiesta amministrativa sia per l'eventuale aspetto penale». Sul piano delle procedure d'evacuazione la guardia costiera spiega che «bisogna capire cos'è stato fatto e se è stato fatto secondo le procedure: un abbandono nave prevede delle procedure, ogni persona dell'equipaggio ha una propria mansione nell'emergenza, quindi sarà da verificare anche questo». Sulle cause della sciagura l'inchiesta della magistratura e della guardia costiera cercherà in particolare di capire cosa è avvenuto prima tra black out e apertura della falla.

11.40 In corso l'interrogatorio del comandante della nave. È in corso negli uffici della Capitaneria di porto dell'Isola del Giglio l'interrogatorio del comandante Costa Concordia, la nave naufragata ieri sera al largo dell'Isola. Il comandante dovrà ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto alla costa.

11.15 Già trasferite 3179 persone. Delle oltre 4.200 persone che erano a bordo della nave Costa Concordia 3179 sono già state trasferite dall'isola del Giglio al continente, con traghetti Toremar e Mare Giglio che collegano l'isola a Porto Santo Stefano. Per i rimanenti si sta ancora operando. È quanto spiega la Provincia di Grosseto.

10.55 Esperto: "O errore umano o avaria elettronica". «Non può esservi dubbio: la nave ha preso uno scoglio. Le indagini dovranno stabilire perchè: può essersi trattato di errore umano o di avaria degli apparati elettronici». E' quanto ha detto un esperto di navigazione che si trova nell'area dell'incidente e che ha sommariamente ispezionato da sottobordo la CostaConcordia.

10.40 Sopralluogo di Enrico Rossi. Il presidente della Toscana Enrico Rossi è partito stamani presto alla volta dell'Isola del Giglio per rendersi conto direttamente della situazione, in particolare per quanto riguarda le attività di soccorso e assistenza, in seguito all'incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia.    Rossi, si spiega, ha già avuto parole di ringraziamento per la Protezione civile, «per il personale delle strutture sanitarie, per i volontari e per le forze dell'ordine che si sono subito prontamente attivati per gestire l'emergenza, nonchè per le popolazioni del Giglio e di Porto Santo Stefano, che si sono subito attivati per l'accoglienza dei crocieristi».

10.20 Per soccorsi 12 mezzi navali e 9 elicotteri. Sono 12 i mezzi navali e 9 gli elicotteri impegnati nelle operazioni di soccorso alla nave Costa Concordia, davanti all'isola del Giglio. Lo spiega il capitano di corvetta Emilio Del Santos, portavoce della capitaneria di porto di Livorno che coordina le operazioni in mare. «Stiamo verificando - ha aggiunto - che non ci sia ancora qualcuno in mare».    Dei mezzi navali, è stato ancora spiegato, otto sono della guardia costiera, che ha impegnato mezzi dei comandi che vanno da Livorno a Civitavecchia, tre della guardia di finanza e uno dei carabinieri. Tra gli elicotteri, che operano in modo alternato, appartengono a guardia costiera, marina, aeronautica, corpo forestale e guardia di finanza.

FOTO La lenta agonia della Costa Concordia

10.00 "Un'ora e mezza per lasciare la Concordia". «Prima di abbandonare la nave abbiamo aspettato un'ora e mezza. L'equipaggio ci ha detto che il comandante sapeva che eravamo in pericolo ma non ha fatto subito quello che doveva fare». E' la denuncia di un gruppo di passeggeri che erano a bordo della Costa Concordia e che sono sbarcati all'Isola del Giglio.    «Il personale è stato eccezionale, ci sono stati vicini - aggiungono Silvana Caddeo e il marito Ignazio Deidda - ma l'organizzazione era zero». I sopravvissuti hanno invece voluto ringraziare la popolazione dell'Isola del Giglio. «Si sono spesi in ogni modo per noi, ci hanno dato tutto quello che avevano».

09.50 Diretta sulle cause dei soccorsi. È già stata avviata un'inchiesta amministrativa sulle cause dell'incidente in mare che ha coinvolto la Costa Concordia e anche sul soccorso ai passeggeri da parte dell'equipaggio. Lo rende noto la capitaneria di porto di Livorno, che sta coordinando le operazioni in mare in soccorso alla nave. Già acquisiti tracciati e orari.

09.40 Tre morti causa annegamento. Morte per annegamento: questa, secondo fonti sanitarie, è la causa del decesso dei tre uomini i cui cadaveri si trovano ora nell'obitorio dell'ospedale di Orbetello. Sulle salme sono in corso accertamenti medico legali. Molti passeggeri si sono gettati in mare dopo l'incidente per salvarsi.

09.30 Prefetto: "Non si possono escludere dispersi". Il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi ha detto che «non possiamo escludere» che ci siano dei dispersi tra le persone che erano a bordo della nave Costa Concordia. Si attende l'intervento dei sub, spiega, per verificare se qualcuno sia rimasto nella parte della nave sommersa e poi «non si può escludere, siccome c'è stato grandissimo panico e alcune delle persone si sono buttate in mare, che può anche darsi che qualcuna di queste non si sia riusciti a soccorrerla».  «La parte della nave che non è sommersa - ha aggiunto il prefetto - è stata tutta ispezionata dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, sono state trovate alcune persone, che sono state soccorse e portate in salvo all'isola del Giglio».

09.25 Prefetto: "Presto verifiche su idoneità soccorsi". «Sull'eventuale inidoneità alle mansioni di soccorso del personale imbarcato sulla nave dovrà intervenire l'autorità giudiziaria, fare delle verifiche ed eventualmente aprire un'inchiesta». Così il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi ai microfoni di Sky Tg24 su quanto riferito da alcuni testimoni sulla presunta inadeguatezza del personale a bordo della nave durante le fasi dei primi soccorsi subito dopo l'incidente.

9.20 Un incubo, pensavamo di morire. «E' stato un incubo, sembrava di essere sul Titanic, abbiamo veramente creduto di morire». Così alcuni naufraghi della nave della Costa Crociere racconta l'incidente avvenuto ieri all'Isola del Giglio. «Abbiamo sentito un botto enormesono cadute bottiglie e bicchieri e c'erano urla in tutta la nave».

9.10Sommozzatori nei ponti sommersi della nave. Dopo aver ispezionato gli unici quattro ponti che erano in sicurezza e aver portato in salvo decine di persone i Vigili del fuoco stanno ora iniziando i controlli nei ponti sommersi e in quelli dove le condizioni di sicurezza non hanno finora consentito di intervenire.    «Abbiamo concluso le operazioni su quattro ponti - dice il comandante dei Vigili del fuoco di Grossetto, Ennio Aquilino - ora con il personale speleo alpino fluviale contiamo di riuscire ad ispezionare gli altri 12 che sono fuori dall'acqua».    Per gli almeno cinque ponti che sono sommersi, continua Aquilino, entreranno in azione i sommozzatori dei Vigili del fuoco per verificare la presenza di eventuali dispersi. Attorno alla Costa Concordia stanno operando anche diverse imbarcazioni delle Capitanerie di porto, della Guardia di finanza e dei Carabinieri. Mentre elicotteri della Marina e della Guardia di finanza stanno sorvolando il tratto di mare intorno alla nave per verificare la presenza di eventuali sopravvissuti di acqua o corpi da recuperare.

9.00 Almeno tre morti. Sono 3 e non 6 le persone morte e 14 i feriti nell'incidente che ha coinvolto la nave Costa Concordia. Lo ha detto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi: «Sono 3 i morti accertati» ha detto, spiegando che inizialmente, nella concitazione dei soccorsi stanotte, le notizie arrivate parlavano di un bilancio di 6 morti.

08.55 "Le scialuppe cadevano sui ponti".  «Eravamo a cena ieri sera quando ha cominciato a tremare tutto, la luce è andata via e la gente ha cominciato a gridare aiuto. Un'ora dopo è suonata la sirena ed è stato dato l'ordine di evacuazione. Siamo andati alle scialuppe, ma non tutte andavano in acqua, alcune sono cadute sui ponti e c'è chi è rimasto ferito o contuso». Questa la testimonianza di due turiste che erano a bordo della nave Costa Concordia naufragata all'isola del Giglio. Ilaria, 23 anni di Roma, e Safa 22 anni di Perugia, erano in crociera per seguire un corso di formazione.    «Dopo che ha tremato tutto - continua il loro racconto - la nave ha cominciato a piegarsi su un lato. Nella sala ristorante sono caduti oggetti, bicchieri, vassoi e piatti. Ci siamo anche feriti ma la cosa più drammatica è sentire la voce delle persone, in particolare delle mamme, chiamare i propri familiari, soprattutto i bambini. Era buio e non sapevamo cosa fare. La gente cadeva in terra mano a mano che la nave si inclinava. Sentivamo la voce del comandante ma abbiamo pensato a correre verso un'uscita».    Come gli altri passeggeri anche Ilaria e Safa sono corse alle scialuppe di salvataggio: «Ma per l'inclinazione della nave alcune scialuppe non sono state calate in acqua - hanno raccontato le due superstiti - sono finite sui ponti sottostanti e crediamo che in parecchi si siano fatti male o siano rimasti contusi. C'era anche chi si buttava in acqua». Anche le due ragazze sono state medicate al «punto medico avanzato» allestito dalla Protezione Civile sulla banchina del porto dell'isola del Giglio subito dopo il primo soccorso per alcuni piccoli tagli e per le contusioni ricevute nell'emergenza.

08.25"La nave è finita su uno scoglio". «Abbiamo sentito un gran rumore, come se la nave strisciasse contro la costa. Poi è stato l'inferno». Così una persona che era bordo della nave Costa Concordia, appena sbarcata a Porto Santo Stefano (Grosseto), racconta l'incidente che ha coinvolto ieri sera la grande nave da crociera nei pressi dell'isola del Giglio.    «Ci dicevano di stare tranquilli - aggiunge - ma la paura era sul volto di tutti, compresi quelli dell'equipaggio. Io avevo il cellulare tra le mani ed ho potuto consultare, attraverso il satellitare, la nostra posizione: la nave era su uno scoglio».

08.20 Squarcio lungo 70 metri. Uno squarcio lungo almeno 70 metri sulla fiancata di sinistra e un'inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta: si presenta così la Costa Concordia, la nave naufragata ieri al Giglio. A bordo della nave sono in corso le operazioni di soccorso con i vigili del fuoco alla ricerca di eventuali dispersi. La nave è a ridosso degli scogli.

08.15 Ricerche in corso, "una decina di dispersi". Ore dopo il naufragio della nave della Costa Crociere a largo dell'isola del Giglio si stanno cercando passeggeri dispersi. Potrebbero essere una decina, secondo quanto si è appreso, e non è escluso che qualcuno possa essere rimasto intrappolato nella nave. Poichè ci sono state parecchie persone che si sono gettate in acqua al momento dell'incidente, si cercano dispersi anche in mare. Le ricerche vengono fatte con l'ausilio di elicotteri e natanti.

07.30 Venti persone salvate con l'elicottero. Venti persone erano a bordo della nave Costa Concordia e che non potevano in alcun modo essere trasferite a bordo delle scialuppe sono state salvate con un elicottero della Guardia Costiera e sono state trasferite a terra. Lo si apprende da fonti dei soccorritori.

07.10 "Sei morti, 13 feriti, dispersi". E' di sei morti e 13 feriti il bilancio, al momento,  dell'incidente che ha coinvolto ieri sera la nave Costa Concordia, secondo quanto rende noto il prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi. Non c'è certezza che tutte le persone a bordo siano state recuperate: «Deve essere ispezionata - spiega Linardi - la parte della nave che è sott'acqua. Si procederà con i sommozzatori».    Il prefetto aggiunge che non è stato ancora fatto un riscontro esatto dei viaggiatori che sono stati ospitati dalla popolazione dell'isola del Giglio: tante persone sono state tratte in salvo o soccorse da «strutture pubbliche», altri passeggeri, tra cui quelli che si sono buttati in mare, sono stati aiutati dalla popolazione locale.    Linardi aggiunge che in circa 1.500 stanno arrivando o sono arrivate a Porto S.Stefano, trasportate con tre navi. In totale per l'accoglienza in tutta la provincia sono stati recuperati 3229 posti.

07.00 Il comunicato di Costa. Il comunicato di Costa. Una «tragedia che sconvolge». Costa Crociere definisce così l'incidente avvenuto nella notte a Costa Concordia, la nave che si è incagliata nei pressi dell'Isola del Giglio, provocando morti e feriti.    «Il primo pensiero - si legge in una nota diffusa dalla compagnia genovese - va alle vittime: vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro famigliari e amici». Costa Crociere «collaborerà con la massima disponibilità con le autorità competenti per verificare le cause» dell'incidente.    «Le procedure di emergenza per evacuare la nave - aggiunge Costa - sono scattate immediatamente», ma «l'inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni estremamente difficoltose. In questo momento - sottolinea ancora la compagnia genovese - tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell'offrire assistenza agli ospiti e all'equipaggio che erano a bordo della nave per farli rientrare al più presto a casa».