Quel progetto rimasto sulla carta

Le ruspe a Vallin Buio

 LIVORNO. Un "luogo della memoria" dove affiggere foto e ricordi, che successivamente avrebbe dovuto diventare un vero e proprio cimitero dove poter seppellire le spoglie, magari le ceneri, dei nostri amici animali. Lo prevedeva il progetto del nuovo canile, una struttura a 5 stelle con tanto di pronto soccorso e spazi verdi per le sgambate, firmato da Pippo Di Pietrantonio, l'architetto che ha diretto il restauro del teatro Goldoni.  Prevedeva, sì. L'indicativo imperfetto è d'obbligo perché il progetto - l'ennesimo presentato negli anni - fu lanciato in pompa magna nel febbraio 2009 e come quelli precedenti è rimasto solo una bella dichiarazione d'intenti.  «Sappiamo che il problema della sepoltura degli animali è molto sentito dai livornesi, che i quali ci sono numerosissimi possessori di cani e gatti» spiegava l'allora assessore all'ambiente Maria Pia Lessi.  E infatti - come nel caso del bosco della Principessa di cui parliamo sopra -, chi vuole seppellire l'amatissimo amico a 4 zampe e non ha un giardino si arrangia come può, tra l'altro rischiando pesanti multe. Una zona che era diventata una sorta di cimitero "abusivo" era a Valle Benedetta, ma non è mai esistita in città una struttura che aiuti chi, magari anziano, si trova a dover gestire questo lutto e non può considerare il corpo del suo cane o del suo gatto alla stregua di spazzatura.  «Nel realizzare il nuovo canile non potevamo ignorare questa esigenza. Purtroppo la mancanza di fondi ci ha costretto a rimandare la realizzazione del cimitero rispetto all'ultimazione del canile vero e proprio, che comunque è nel progetto. Intanto ci sarà un luogo della memoria», prometteva l'assessore.  Quasi tre anni dopo però tutto è come prima: il nuovo canile municipale - costo 550mila euro -, che doveva essere inaugurato quella estate a Vallin Buio, periferia nord della città, per ora è soltanto un sogno. Idem la struttura progettata per ospitare, inizialmente, 48 cani in altrettanti box separati, con la possibilità di arrivare a 192 posti, aggiungendo altri moduli dislocati su piazzole in cemento nella zona collinare retrostante alla palazzina per i servizi. Idem l'ambulatorio veterinario, con l'annessa sala operatoria ed i vari locali accessori (ricovero cuccioli, degenza). Idem il cimitero.