Variante ippodromo, Ritorni si dimette

L’assessore Claudio Ritorni e il sindaco Alessandro Cosimi

L’assessore è convinto che solo con i due nuovi edifici potrà essere rilanciato l’impianto, ma l’amministrazione è spaccata. Ha rimesso la delega al sindaco dopo che il provvedimento non è stato discusso in giunta

LIVORNO. La variante urbanistica della Ceschina fa tremare la giunta. Ieri l'assessore allo sport, Claudio Ritorni, ha rimesso nelle mani del sindaco la sua delega. In altre parole ha rassegnato le dimissioni attraverso una lunga lettera che parla proprio del futuro dell'ippodromo e della Cittadella dello sport. Ora la palla passa a Cosimi, che su questa operazione dovrà fare i conti con i malumori della giunta.

Come annunciato domenica dal Tirreno, ieri gli assessori avrebbero dovuto discutere una variante al regolamento urbanistico che, in caso di successiva approvazione del consiglio comunale, avrebbe permesso la realizzazione di due edifici di 5mila metri quadri nel parco pubblico della Ceschina, tra via dei Pensieri e il viale Italia: l'area sarebbe poi stata inserita (a fine anno) nel nuovo bando di gara per la gestione dell'ippodromo.

La giunta, però, si è subito spaccata, così come la maggioranza di governo (Sel ha detto subito no a nuove varianti fuori dal piano strutturale) e pezzi di Pd (vedi il circolo di Ardenza). Così l'appuntamento di ieri è saltato.
Molti, nella squadra di governo, sono dubbiosi, mentre l'assessore Ritorni crede moltissimo in questo progetto. Fin dall'inizio del suo mandato ha messo la faccia sul futuro del Caprilli e della Cittadella dello Sport ed è convinto che senza «rendere più appetibile» il parco che si affaccia sul lungomare tutto andrà in fumo. Ecco perché ha di fatto lanciato l'ultimatum al sindaco: o passa la variante o me ne vado.

La risposta di Cosimi non è affatto scontata. Anzi, come si vocifera a Palazzo Civico, la situazione «è di grande sofferenza»: in un caso rischia di perdere un assessore (proprio l'ex capogruppo del Pd), dall'altro di aprire una crisi in giunta.