Politi non paga stipendi e liquidazione Avviati i pignoramenti

Fabrizio Politi posa su una sua barca

 LIVORNO. Le cronache mondane tacciono: dopo che si è lasciato con l'ex maggiorata del Grande Fratello Cristina Del Basso, per ora non si hanno notizie di nuove fidanzate. Parlano invece le cronache giudiziarie, illuminando Fabrizio Politi di una luce diversa. L'imprenditore livornese, assiduo frequentatore di cronache rosa e privè, approdato nel bel mondo con la sua Fashion Yacht, è stato trascinato in tribunale da una ex dipendente della società, che si è rivolta al giudice per vedersi pagare otto mesi di stipendio arretrati più la liquidazione. Non si tratta di una grossa somma: 28.688 euro. E' meno di quanto Politi ha speso (40mila euro) per regalare il famoso anello di diamanti a Geri Halliwell, l'ex ragazza delle Spice Girl con cui è stato fidanzato per alcuni mesi e che l'ha portato su tutti i rotocalchi.  L'impiegata ha lavorato nella sede amministrativa della Fashion Yacht, a Pisa, per cinque anni. Assunta nel 2005, l'anno scorso è rimasta incinta ed è andata in maternità anticipatamente, il 18 maggio 2009. L'ultimo stipendio che ha percepito è stato quello di agosto 2009. «Quando ho chiesto perchè non era stato pagata, mi è stato risposto che non c'erano soldi» spiega, ora che si è decisa a raccontare la sua storia. «Una storia che spero apra gli occhi a tanta altra gente».  Le voci si rincorrono. Ma atteniamoci ai fatti. L'impiegata, non riuscendo ad essere retribuita, si è licenziata il 25 febbraio scorso per giustificato motivo. Poi, dopo aver tentato una conciliazione, è ricorsa alle vie legali. Il tribunale di Livorno (giudice Vincenzo Turco) ha rilasciato due decreti ingiuntivi, con i quali ordina alla Fashion Yachts Group, una delle società del gruppo, posseduta al 100 per cento da Politi, di pagare stipendi arretrati e liquidazione. Ma i quaranta giorni di tempo per adempiere al decreto sono trascorsi e Politi non ha pagato. La ex dipendente - assistita dall'avvocato Lucia Bagnasco di Livorno - con l'atto di precetto in mano ha avviato l'azione di pignoramento. Che però è nient'affatto agevole, dato che - dai primi riscontri - come riferisce l'ex dipendente, «Fashion Yachts Group è una società unipersonale e non sembra possedere alcunchè. Ma io sono determinata ad andare fino in fondo e se non riuscirò ad avere quanto mi spetta farò istanza di fallimento». (c.m.)