Botte alla casa di riposo, 83enne finisce all'ospedale

Livorno, la lite è cominciata a suon di parole. Ma in pochi minuti si è passati alle mani. Sul posto un'ambulanza della Svs

LIVORNO. Il litigio non conosce latitudini, ma soprattutto non tiene conto davvero della carta d'identità. E la rabbia fa brutti scherzi, a tutte le età. Avranno pensato grossomodo così i soccorritori, i volontari della Svs di Ardenza, che nella mattinata di domenica primo agosto, poco prima delle 8, sono dovuti intervenire in una residenza per anziani cittadina. Motivo della chiamata? Quanto meno insolito. A certificarlo è stato lo scenario che si sono ritrovati una volta arrivati sul posto scesi dal mezzo. Due ospiti della casa di riposo difatti dopo le parole sono passati ai fatti. Tradotto: una lite, cominciata molto probabilmente a suon di parole tra i due, nella quale in pochi minuti si è però passati davvero alle mani, come si suol dire. L'episodio è avvenuto alla residenza per anziani Passaponti dove sono intervenuti i volontari poco dopo aver ricevuto la chiamata.

E così, mentre resta il mistero sui motivi del litigio che ha poi portato allo scontro fisico tra i due anziani labronici, sembra invece chiara la dinamica che è poi culminata con un corpo a corpo che ha sorpreso un po' tutti per l'età dei protagonisti. Prima che il personale riuscisse a separarli per evitare conseguenze poco piacevoli, ad avere la peggio tra i due anziani livornesi è stato un 83enne che è stato prima soccorso dai volontari, dopodiché è stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti anche se le sue condizioni non sarebbero state gravi. Ovviamente, considerate l'età del classe 1938, quei minuti concitati della lite e anche le ferite riportate, tutti hanno preferito venisse visitato per maggior sicurezza in ospedale.